
Federmetano è la Federazione Nazionale Distributori e Trasportatori di Metano, l’associazione di categoria che rappresenta da oltre 70 anni gli operatori del settore del metano per autotrazione in Italia. Fondata nel 1948, Federmetano riunisce distributori, trasportatori e aziende legate alla filiera del gas naturale, promuovendo l’uso del metano e del biometano come carburanti sostenibili per la mobilità. L’associazione sarà presente all’edizione 2025 di Oil&nonOil in fiera a Verona, dove terrà il convegno “Mutamenti in corso” e la propria Assemblea Generale dei Soci. In vista dell’evento abbiamo intervistato il presidente Dante Natali, ponendogli alcune domande sullo stato dell’arte del settore e sui temi che saranno al centro degli appuntamenti in fiera nella giornata di venerdì 24 ottobre.
Qual è il ruolo del metano e del biometano nell’attuale panorama dei carburanti in Italia?
Dopo un decennio di forte espansione della rete di stazioni CNG e LNG e di crescita del parco circolante a metano, dal 2021 il settore sta vivendo una contrazione, dovuta principalmente all’impennata del prezzo del gas causata dal conflitto Russia-Ucraina e allo stop nella produzione di nuovi veicoli a metano da parte delle case automobilistiche europee. Questo ha portato a un quasi azzeramento delle immatricolazioni. Tuttavia, la quota di veicoli a metano nel parco circolante 2024 si mantiene stabile intorno al 2%, segno di una forte fidelizzazione dell’utenza. Un dato ancora più rilevante se si considera che, dal 2024, tutto il GNC distribuito in Italia è di origine bio: un primato ambientale che nessun altro carburante, nemmeno l’elettrico, ha ancora raggiunto. La fidelizzazione della clientela e la completa sostituzione del metano fossile con il biometano ci incoraggiano a proseguire gli sforzi per offrire nuove soluzioni alla nostra utenza che vorrebbe sostituire il proprio veicolo ma non trova risposte alle proprie esigenze: mi riferisco ad esempio all’offerta di una piccola flotta di Fiat Panda Hybrid trasformate a biometano e ai rapporti intrapresi con alcuni costruttori di veicoli per la realizzazione di nuovi modelli.
Quali sono le sfide principali da affrontare per una transizione verso una mobilità carbon free?
Serve innanzitutto un’apertura decisa ai biocarburanti nelle politiche europee per l’automotive. La mobilità a zero emissioni di carbonio si raggiunge solo valorizzando tutte le tecnologie disponibili, come il biometano e i biocarburanti, che già oggi offrono risultati concreti nella decarbonizzazione. Queste soluzioni meritano pari dignità rispetto all’elettrico e all’idrogeno, anche oltre il 2035. È poi fondamentale che i costruttori tornino a produrre veicoli a biometano, una tecnologia in cui l’Italia eccelle e che può rilanciare il settore. Un’eccellenza che si riflette anche nella rete distributiva: oltre 1600 stazioni attive, di cui 178 con LNG, diffuse su tutto il territorio, anche in autostrada, già pronte per il biometano senza necessità di nuovi investimenti. Infine, chi sceglie il biometano va premiato per il suo contributo alla decarbonizzazione: per questo chiediamo al Governo, e alle amministrazioni regionali e locali, di riconoscere un’esenzione quinquennale dal bollo, agevolazioni su pedaggi e parcheggi, accesso alle ZTL ed esclusione dalle limitazioni antismog. Misure già concesse ai veicoli elettrici, ma che il biometano merita altrettanto, visto che non emette né CO₂ né particolato.
Quale sarà il focus del vostro appuntamento nel corso di Oil&nonOil dal titolo “Mutamenti in corso 2025”?
“Mutamenti in Corso” è l’evento che, dal 2012, Federmetano propone periodicamente agli operatori del settore metano e biometano per autotrazione. Nato a Bologna con la sua prima edizione, questo appuntamento è diventato nel tempo un punto di riferimento per chi gestisce le stazioni di servizio di metano per autotrazione, offrendo un’occasione concreta di aggiornamento e confronto. Spesso organizzato in concomitanza con l’assemblea annuale dei soci di Federmetano, l’evento si propone di fare il punto sulle principali novità che interessano il comparto, spaziando dall’evoluzione normativa alle innovazioni tecniche. Nell’edizione di quest’anno, che si preannuncia particolarmente ricca, esperti del settore approfondiranno temi cruciali come l’utilizzo di miscele metano-idrogeno per l’autotrazione, il riassetto della misura nella rete di trasporto del gas, lo sviluppo dei biocarburanti e le nuove proposte di veicoli commerciali green e autovetture alimentate a biometano.
Federmetano ha scelto di tenere ad Oil&nonOil la propria Assemblea Generale dei Soci. Che importanza ha per voi essere presenti in modo così attivo a questa manifestazione?
Oil&NonOil è da sempre un punto di riferimento per gli operatori del settore distributivo. Anche in passato, Federmetano ha partecipato attivamente all’evento, organizzando convegni informativi e momenti di approfondimento dedicati al settore. Quest’anno, abbiamo scelto di abbinare l’Assemblea Generale dei Soci alla manifestazione, una decisione che riteniamo strategica per offrire ai nostri associati – provenienti da tutta Italia, dalla Sicilia al Veneto – un’occasione unica: visitare una fiera di grande rilievo e, allo stesso tempo, partecipare a uno dei momenti più importanti della vita associativa, l’assemblea annuale. Unire questi due appuntamenti significa creare un’esperienza completa, fatta di aggiornamento professionale, condivisione e networking.

Dante Natali


