Oil&nonOil intervista Roberta Innocenti, Presidente Nazionale di Assolavaggisti Confesercenti. Durante il confronto racconta il punto di vista della categoria su alcuni temi molto attuali riportando come il settore del carwashing sia in continua evoluzione: dispone di impianti con tecnologie innovative che permettono di ridurre i consumi di detergenti, acqua e, in alcuni casi, di ridurre i consumi energetici grazie agli impianti fotovoltaici, solari e termici. Nel settore dei detergenti sono stati fatti dei grandi passi avanti e, ad oggi, sono disponibili detergenti come la cera con nanotecnologia a basso impatto ambientale, riducendo anche l’impatto chimico sulle vernici delle auto.
Roberta Innocenti spiega come sia necessario andare incontro alle esigenze delle case automobilistiche perché i materiali usati nella realizzazione dei veicoli non sono più quelli di un tempo. Oggi, infatti, si utilizzano vernici opache e interni in ecopelle che necessitano di un trattamento diverso e specifico.
Un tema molto discusso è quello dell’abusivismo e desta preoccupazione nel settore. Assolavaggisti Confesercenti si è esposta da subito contro questo fenomeno diffuso in tutto il Paese con lavaggi che non sono in possesso di Autorizzazione Unica Ambientale come sarebbe previsto dal decreto-legge 152 del 2006. Attualmente, i lavaggi che hanno la certificazione sono circa 12.000 mentre gli irregolari sono circa 10.000. Secondo Innocenti, questo è un danno economico rilevante alla categoria e all’ambiente: i lavaggi abusivi scaricano i reflui nella pubblica fognatura mentre dovrebbero essere trattati come reflui industriali depurati. Vengono effettuati controlli dai carabinieri con sequestri e chiusure degli impianti ma ci sono problemi anche a livello di sicurezza del lavoro. Spesso, infatti, il personale è straniero e si stimano 20.000 lavoratori privi di copertura assicurativa e sfruttati senza tutele e diritti. L’associazione, riferisce sempre Innocenti, ha scritto una lettera al Ministro Pichetto Fratin chiedendo un incontro per far presente il fenomeno.
Roberta Innocenti continua parlando di formazione, sempre più fondamentale per far evolvere un settore che è in continua evoluzione. Pensando alle auto elettriche, ad esempio, l’approccio verso questi veicoli non può essere lo stesso di quello che si ha nei confronti dei mezzi a combustione. Sarebbe auspicabile arrivare a una normativa che prevedesse, oltre all’Autorizzazione Unica Ambientale, altri requisiti come competenza, affiancamento; come è richiesta per meccanici e carrozzieri.
Gli autolavaggi regolari stanno andando inoltre verso la transizione ecologica grazie all’installazione di pannelli fotovoltaici e macchinari sempre più mirati alla riduzione degli sprechi. E hanno installato da anni impianti depurativi sofisticati che permettono di riciclare l’acqua fino al 70% del fabbisogno dell’autolavaggio stesso.


