I temi affrontati a Veronafiere dal 16-18 novembre 2022
DAI PAGAMENTI DIGITALI ALLE FONTI ENERGETICHE. PROBLEMI E SOLUZIONI DI UN SETTORE IN MOVIMENTO
Sono stati 25 i convegni e i workshop al centro dell’unica manifestazione italiana e del bacino del Mediterraneo diretta agli operatori della filiera distributiva dei carburanti
Dai pagamenti digitali alle smart city, dalla nuova geopolitica delle fonti energetiche al riciclo delle acque, e sullo sfondo la grande sfida di una transizione ecologica di cui essere protagonisti, senza perdere competitività sui mercati. Sono i temi affrontati nei 25 convegni e workshop che hanno reso la 17esima edizione di Oil&nonOil, in fiera a Verona dal 16 al 18 novembre, una vera e propria Agorà di confronto per la filiera dei carburanti e della mobilità, che coinvolge qualcosa come 22mila stazioni di servizio in una rete capillare che copre l’intero territorio italiano.
Temi messi al centro fin dal convegno inaugurale, che la mattina del 16 ottobre ha seguito il taglio del nastro alla presenza di Romano Artoni, vicepresidente di Veronafiere SpA. “Energie per l’Italia: il ruolo della rete distributiva per la competitività italiana” – questo il titolo della tavola rotonda – ha visto protagonisti Flavio Merigo, presidente di Assogasmetano, Marina Barbanti, direttore generale di UNEM, Letizia Pasqualini, responsabile transizione energetica, politiche Ue e rapporti interassociativi Assopetroli-Assoenergia, Silvia Migliorini, direttore di Federchimica – Assogasliquidi, Natalino Mori, vicepresidente della FAI, e Dante Natali, presidente di Federmetano. Gli investimenti del PNRR sono stati al centro delle riflessioni proposte, con un’unanime richiesta, da parte delle associazioni, di un maggior coinvolgimento nelle strategie e negli investimenti previsti. Un settore che non vuole rimanere escluso, in sintesi, da un Piano di ripresa e resilienza che traccia le direttrici dello sviluppo futuro del Paese, e che secondo diversi osservatori intervenuti pone troppo poca attenzione a questa infrastruttura strategica. Si propone un approccio che possa rispondere non solo agli standard europei, ma anche garantire un percorso di transizione partecipato e sostenuto dal tessuto produttivo nazionale.
La geopolitica dell’energia, sconvolta dalla guerra in Ucraina, non poteva mancare nella tre giorni di Oil&nonOil, e infatti è stata affrontata nel convegno “Le nuove “Vie” del Gas e del Petrolio tra innovazione, sostenibilità e transizioni geopolitiche”, a cura di P&P – Pilat e Partners in collaborazione con Piemmeti. A confronto esperti di rilievo come Cinzia Bianco, dello European Council on Foreign Relations, l’onorevole Angelo Tofalo, già sottosegretario alla Difesa e CEO di AT Srl, il senatore Marco Dreosto della Commissione Affari Esteri al Senato, e l’ingegner Federico Rossi, Environmental & Technical Expert Assocostieri.
La crisi politica internazionale ha modificato geneticamente la globalizzazione e la sua evoluzione. Una sceneggiatura da “Guerra Fredda” che ha cambiato i rapporti politici e commerciali di tutto il mondo, portando nuovamente il Mediterraneo a divenire protagonista nelle grandi sfide energetiche europee in cui diplomazia, difesa, alleanze e rapporti consolidati creano una nuova mappatura delle “vie” del gas e del petrolio con conseguenze di sviluppo ed impatti economici completamente inediti.
A Oil&nonOil 2022 hanno trovato inoltre spazio i mondi della logistica integrata, dell’intermodalità e dell’economia del mare, anch’essi fortemente coinvolti nei processi di transizione ecologica e digitale, nella Blue Economy e nelle Autostrade del Mare, oltre che nelle prospettive di coesione territoriale e di rilancio del Mezzogiorno, dove il loro apporto risulta cruciale. A parlarne l’onorevole Ettore Rosato, l’onorevole Marco Campomenosi, Domenico De Rosa, Presidente e CEO del Gruppo Smet Spa, Marina Barbanti, direttore generale di UNEM, l’avvocato Dario Soria, direttore generale di Assocostieri, il dottor Filippo De Cecco di Federchimica – Assogasliquidi e Nicolò Berghinz, responsabile Sviluppo, Relazioni Esterne & Public Affairs ALIS.
I convegni istituzionali di Oil&nonOil 2022 sono stati anche occasione per una fotografia sulla filiera dei carburanti che muta e si ridefinisce, nel suo percorso di transizione verso l’ecosostenibilità e l’innovazione, in uno scenario reso sempre più complesso dalle sfide, vecchie e nuove, a cui è chiamato. Il tema infatti è stato discusso insieme all’onorevole Paolo Borchia, membro della Commissione ITRE del Parlamento Europeo, dall’onorevole Naike Gruppioni, della commissione esteri alla Camera dei Deputati e dall’avvocato Enrico Napoletano, professore dell’Università di Roma Tor Vergata.
“Dal gas naturale al biometano, dall’economia circolare la soluzione carbon free della crisi energetica” è il titolo di un workshop che ha messo a confronto gli stakeholder del settore che, partendo dal nuovo decreto sull’incentivazione del biometano hanno delineato la situazione attuale e le prospettive inerenti al suo utilizzo in autotrazione.
Flavio Merigo, presidente di Assogasmetano, ha sottolineato l’importanza di creare un fronte compatto a difesa del motore endotermico per rimuovere il macigno della modalità di calcolo delle emissioni allo scarico e introdurre l’analisi sul ciclo di vita Lca, mentre Antonio Sileo (I-Com, Istituto per la Competitività-Com e Green Bocconi) ha illustrato l’andamento del mercato auto sulla base delle alimentazioni e delle preferenze dei consumatori e fatto una panoramica proprio sugli studi Lca. Roberto Murano del CIB – Consorzio Italiano Biogas ha illustrato il decreto biometano ricordando che entro fine novembre dovrebbero arrivare le procedure applicative e poi il primo bando per l’assegnazione delle tariffe, con i primi impianti che saranno realizzati solo nel 2023 avanzato. Andrea Ricci di Snam ha illustrato le attività della società su tutta la filiera del biometano, invitando a considerare che da qui al 2035 gli anni sono tanti e bisogna vedere cosa succederà nel frattempo.
La necessità di un intervento governativo immediato è quanto è emerso dal convegno organizzato da Faib a Oil&nonOil su “Criticità e abusi nei contratti di affidamento gratuito degli impianti della rete carburanti. Analisi e proposte per la nuova rete Energia”. Gli interventi degli avvocati Paolo Grassi, Nicola Passerini e Giuseppe Dell’Aquila hanno messo in luce le diverse irregolarità e illegalità presenti nella rete: dall’evasione contrattuale all’abuso di dipendenza economica, dalla pratica di contratti non tipizzati al mancato riconoscimento di strumenti di welfare del settore, all’opacità delle resocontazioni dare avere tra gestori e titolari degli impianti. Il presidente Faib Giuseppe Sperduto ha chiesto al ministro Gilberto Pichetto Fratin la convocazione del Tavolo di filiera insediato al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, per varare una riforma organica di settore e il riconoscimento della pari dignità dei gestori carburanti, a prescindere dalla bandiera sotto cui operano.
Una novità importante di questa tre giorni è stata infine la prima edizione di Oil&nonOil Innovation Village, un’area tematica dedicata alle startup e all’innovazione. Le 9 startup innovative partecipanti hanno preso parte a un contest presentando le proprie soluzioni in diversi talk durante la tre giorni in fiera a Verona. Nella giornata conclusiva sono stati decretati i vincitori dell’Award.
ReFuel Solutions si è aggiudicata il primo premio, assegnato da una giuria di esperti formata da Bruno Giordano, presidente di Anie, federazione di Confindustria del settore elettrotecnico ed elettronico, Giuseppe Salghetti Drioli di NOI Techpark, Alessandro Bragantini, coordinatore corporate region nord est Unicredit, e Francesca Ponzecchi, co-founder di Blum. ReFuel Solutions ha ideato BiodieselKit, una tecnologia brevettata che permette a ogni mezzo o sistema a diesel, dai camion ai generatori, di utilizzare biodiesel puro, superando l’attuale limite del 7%. I vantaggi sono un immediato risparmio economico e una riduzione drastica delle emissioni inquinanti.
Seconda classificata Windcity, startup che ha brevettato una mini-turbina eolica a geometria variabile passiva, in grado di massimizzare la propria produzione di energia sfruttando la variabilità dei venti che si trovano ad altitudini urbane.
A completare il podio, terze a pari merito, HT Plasma con Glow, un dispositivo innovativo pensato per una corretta igienizzazione delle mani che sfrutta il potere antimicrobico del plasma freddo, ed Eitherland, il primo spazio d’arredo made in Italy pensato appositamente per le nuove modalità del mondo del lavoro da remoto, disegnato da Davide Anzalone e Alberto Mattiello.
Assegnato invece a Ganiga il premio del pubblico, che ha votato attraverso un’applicazione digitale. La startup ha presentato la soluzione Hoooly!, un cestino dei rifiuti intelligente prodotto in plastica riciclata, collegato a una app dotato di intelligenza artificiale che raccoglie statistiche in tempo reale su sprechi (sia alimentari che di packaging), categorie di rifiuti e metodi di smaltimento.


