Gianni Murano, Presidente UNEM, si espone su temi attuali riguardanti la rete carburanti durante l’intervista svolta per Oil&nonOil. Il Presidente dichiara che i mantra per l’azione governativa e parlamentare dovrebbero essere la transizione energetica e l’assicurare le famose tre gambe della transizione: sostenibilità ambientale, sostenibilità economica e sostenibilità sociale. Murano sostiene che, su questo argomento, il governo si stia già impegnando mostrando dei segnali attenti al loro settore, sui biocarburanti e sulla decarbonizzazione. Per realizzare ciò, è fondamentale supportare i consumi e il quadro degli investimenti per i prossimi anni. Si prevedono tra gli 8 e 10 miliardi di euro di investimenti per guidare il settore verso la decarbonizzazione, ossia l’obiettivo ultimo a cui arrivare in maniera efficace. In tutto questo, incide anche la trasformazione della raffinazione, in Italia si è iniziata a vedere con le chiusure delle raffinerie e attraverso degli step affrontati in maniera progressiva, ossia una conversione verso le bio raffinerie.
«Se crediamo che ci sia bisogno di una razionalizzazione della rete, la dobbiamo fare. Se non ci crediamo, non ci perdiamo tempo» afferma Murano. La rete distributiva italiana include 21.700 punti vendita, il doppio della media europea, e una rete efficiente dovrebbe averne circa 15.000. Secondo Murano, il vero problema è come arrivare a una soluzione: scartando l’ipotesi di chiusure forzate, il settore ha bisogno di strumenti idonei per affrontare le chiusure, in particolare è cruciale cercare di dotare il settore di strumenti che possano favorire la conversione dei punti vendita che vendono benzina e gasolio a punti vendita che possano offrire servizi energetici come ricariche elettriche e, un domani, anche l’idrogeno. Per realizzare ciò, però, c’è bisogno di investimenti e che le stazioni di servizio abbiano una certa struttura.
Una stazione di servizio è tanto più sostenibile economicamente quanto riesce ad essere efficiente dal punto di vista di erogato ma anche come opportunità di offrire servizi energetici che incontrano una clientela diversa. La rete carburanti si presta per natura ad uno sviluppo della transizione energetica e ad offrire servizi energetici. Murano sostiene che ci sia molta attinenza tra la rete carburanti e quella che può essere la rete dei servizi energetici del futuro: dove il cliente fa il contratto per l’energia elettrica di casa potrebbe fare anche il contratto per l’energia elettrica della propria vettura.


