Alberto Chiodi, responsabile commerciale rete di Keropetrol S.p.A., società di Cremona, punta sulla crescita forte e stabile. Grande attenzione ai gas naturali (liquido, gassoso e biometano). A Oil&nonoil 2018 per confermare la ricerca di opportunità di sviluppo

Alberto Chiodi ha iniziato a “respirare” carburanti entrando alla Erg nel 2003. Lo scorso anno è giunto alla direzione della rete commerciale della Keropetrol dopo  essere stato capo area della stessa società per una decina di anni, proprio nel periodo in cui gli indipendenti, rompendo schemi bloccati da decenni, hanno iniziato ad adottare politiche e scelte da piccole compagnie petrolifere.


Attualmente avete 135 distributori stradali e 25 marini, quali obiettivi di crescita avete a medio e lungo periodo?

Keropetrol è una società e un gruppo in forte crescita che oggi conta circa 160 punti vendita. Il nostro obiettivo nel medio lungo periodo è quello di mantenere la nostra quota di mercato per assicurarci una rete di distribuzione forte e stabile.

Pensate di espandere la vostra presenza solo al Nord o puntate a una graduale discesa verso Sud?

Ad oggi abbiamo 5 punti vendita in Toscana e 7 nel Lazio e collaboriamo con società partner che ci permettono di arrivare a una capillarità della rete anche verso Sud.

Per ampliare la vostra rete puntate su acquisizioni o convenzionamenti?

Keropetrol ha sempre valutato entrambe le soluzioni senza avere una priorità per uno o per l’altra. Sicuramente la sfida è quella di aver una rete di convenzionati continuativa che ogni volta rinnova la fiducia con la nostra società. Vogliamo essere  presenti a Oil&nonoil  Verona anche per incontrare operatori interessati a collaborare con noi.

Quanti punti erogano metano e gpl.  Avete in programma investimenti per il GNL?

Al momento i punti vendita che erogano metano e/o gpl sono circa 30. Nel 2018 abbiamo attivato 5 progetti per la realizzazione e acquisizione di punti vendita che erogano prodotti gassosi e altri sono in già programma per i prossimi anni. Per quanto riguarda il GNL quest’anno abbiamo avviato il progetto per 3 punti vendita e per la realizzazione di altrettanti impianti che vedranno l’inizio dell’attività nella seconda metà dell’anno. Il gruppo Keropetrol crede molto nel metano – gassoso, liquido e biometano –  e nell’energia elettrica – fra qualche anno – per autotrazione, tanto che a inizio anno ha costituito una società dedicata, Ekomobil, che si occupa di gestire la realizzazione di questi impianti, sia per il gruppo, che per altri attori del settore.

Quali scelte adottate per la fidelizzazione dei clienti?

La fidelizzazione della clientela avviene per mezzo di una rete commerciale sempre più capillare e completa e soprattutto grazie alla disponibilità della carta petrolifera Kerocard, completamente gratuita e gestita direttamente da Keropetrol. La convenienza, la semplicità di attivazione e l’attenzione nella gestione di ogni singola esigenza del cliente hanno fatto sì che il numero di carte sia cresciuto vertiginosamente, anche prima dell’entrata in vigore dell’obbligo, previsto per luglio 2018, per le partite IVA di dotarsi di tale strumento per poter detrarre con facilità i costi del carburante.

Qual è il vostro pensiero sul non oil? Quale sarà l’evoluzione dei servizi nei prossimi anni?

In un mercato fortemente basato sul prezzo e tante volte sulla guerra dei prezzi sicuramente il “non oil” può fare la differenza. Probabilmente il futuro del mercato petrolifero si svilupperà anche attraverso il non oil, in quanto la presenza di un’attività collaterale nell’area del punto vendita permette al cliente di ottenere un servizio completo a 360 gradi.

La rete del futuro sarà guidata dagli indipendenti?

La famiglia Mainardi ha sempre seguito l’evolversi del mercato petrolifero e in particolare quello della rete di distribuzione sia stradale che marina, credendo nelle possibilità di sviluppo delle reti indipendenti e precorrendo il mercato di oggi.

Sicuramente tale attenzione non si è attenuata e oggi si rivolge, con un occhio attento alle politiche relative all’inquinamento e all’evoluzione del mercato del trasporto, allo sviluppo di carburanti alternativi ed ecologici quali metano – GNC, GNL e biometano – ed energia elettrica.

Il cambiamento avvenuto negli ultimi anni nel settore della distribuzione carburanti è stato dettato in primis dal cliente, che una volta superato il luogo comune relativo alla provenienza del carburante nei punti vendita no-logo, ha premiato il costante ribasso del prezzo praticato al pubblico. In secondo luogo, bisogna notare anche il continuo disimpegno sulla rete delle principali compagnie petrolifere. In questo momento inoltre molti indipendenti, come Keropetrol, si sono organizzati e si stanno organizzando per fornire al cliente finale – autotrasportatore, professionista, ecc… – una carta petrolifera e altri servizi che in precedenza venivano forniti solo da punti vendita di grandi gruppi.

Gli indipendenti per raggiungere una massa critica si debbono fondere, aggregare, condividere servizi…?

La parte indipendente di questo mercato ha già raggiunto quote significative anche attraverso associazioni di imprese e gruppi di acquisto.

Gestite anche una flotta di autobotti che partono dal vostro deposito, pensate di proseguire su questa linea o di affidarvi a terzi?

Abbiamo una piccola flotta di mezzi che ci permette di soddisfare il fabbisogno dell’area di Cremona dove abbiamo il deposito principale. Avendo una rete capillare dobbiamo avvalerci di primarie basi di carico e di trasportatori terzi.

Pensa che gli ultimi provvedimenti assunti contro l’illegalità stiano dando risultati significativi?

Molto lentamente ma finalmente qualcosa si sta muovendo. La continua lotta contro l’illegalità porterà, si spera a breve termine, a un mercato dove si potrà combattere ad armi pari tra tutti gli operatori e dove primeggerà poi solo chi avrà lavorato in maniera “sana” e investito con oculatezza, che poi, per quanto ci riguarda, è l’unica maniera possibile.