Tsg: la stazione di rifornimento del futuro sarà multi-energia, multi-servizi, digitale e verde

  FIERA, Oil&nonOil Verona 2021

Intervista a Tommaso Martelli, Responsabile Centri Operativi di TSG Italia

Tommaso Martelli, Responsabile Centri Operativi di Tsg, leader europeo nei servizi tecnici per soluzioni di mobilità responsabile, racconta l’impegno dell’azienda nell’aiutare i propri clienti a mettere in pratica la transizione energetica, descrivendo il grande cambiamento che sta attraversando il comparto, sempre più orientato alla trasformazione della stazione di servizio “in stazione di servizi”.

Come sta cambiando il settore della mobilità nell’era della digitalizzazione della transizione energetica?
“La transizione energetica è già in atto ed è ineluttabile. In questo contesto noi stiamo cercando di aiutare i nostri clienti a metterla in pratica. Tsg nel recente passato si è evoluta, passando dall’essere un’azienda incentrata sulla fornitura e la manutenzione di attrezzature per impianti di carburanti a una realtà che presta servizi per tutte le fonti di energia per la mobilità ed i servizi ad essa collegati. Negli ultimi tre anni abbiamo investito importanti risorse per poter realizzare infrastrutture di ricarica elettrica, impianti a LNG e idrogeno: in tutta Europa abbiamo già installato oltre 20 mila colonnine, di cui ben 1000 in Italia. Tra i nostri principali Clienti sono presenti primarie aziende di logistica, retisti impianti carburanti, fornitori di energia e produttori di colonnine elettrica. L’elevata competenza dei nostri tecnici ci consente di installare indifferentemente colonnine in AC e DC, Fast ed Ultrafast, garantendo elevati standard di qualità e sicurezza”.

Quali sono oggi le modalità migliori per offrire servizi di qualità, mantenendo alti standard di sostenibilità energetica?
Tsg si sta muovendo per andare incontro alle necessità del mercato. Sono anni che stiamo perseguendo progetti di miglioramento nell’ambito della qualità del nostro servizio ai clienti. Stiamo investendo soprattutto sul nostro personale. Tsg è un’azienda un po’ atipica perché su 4.300 persone che lavorano al suo interno, oltre 2.800 sono dei tecnici manutentori. È quindi per noi fondamentale avere un aggiornamento tecnico costante per poter soddisfare le richieste dei nostri clienti. I problemi della pandemia hanno certamente impattato su tutto il settore ma hanno spinto ogni azienda, noi per primi, a incentivare altre modalità di interventi. Nell’ultimo periodo abbiamo incrementato la manutenzione predittiva, effettuata da remoto, quindi una tele-manutenzione e una tele-gestione della manutenzione che ci consente di effettuare degli interventi più rapidamente, senza inviare un tecnico sul campo, riducendo al contempo il numero di chilometri effettuati e quindi l’inquinamento. Gli importanti investimenti in R&D hanno portato all’introduzione di sistemi digitali per migliorare la pianificazione degli interventi (software Metis) e l’ausilio di occhiali a realtà aumentata che facilitano i nostri tecnici nel risolvere interventi su apparecchiature sempre più complesse e diversificate”.

Di che cosa necessita il settore per poter sfruttare adeguatamente le importanti risorse messe in campo dall’Unione europea e dai singoli Paesi?
“Guardando alla stazione di servizio del futuro ci saranno importantissimi investimenti con risorse che dovranno essere spesi in tempi piuttosto brevi, si parla del 2026. L’avvento del Next Generation EU e del Recovery Plan e con la traduzione in Italia nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), che definisce determinati capitoli di spesa – il nostro settore viene coinvolto in tre capitoli su sei – detterà l’agenda del giorno e la necessità di aggiornare la stazione di servizio classica in ‘stazione di servizi’. Per noi i quattro vettori cardine che i nostri clienti dovranno perseguire sono: multi-energia, digital, multi-service e green. La stazione del futuro dovrà essere multi-energia, con presenza di metano, idrogeno e ricaricatori elettrici, oltre ai carburanti classici. Inoltre, la stazione di servizio dovrà essere digital, con una serie di strumenti che permettano di fidelizzare il cliente, facilitando i pagamenti digitali e sviluppare “insite marketing”, ovvero proporre pubblicità del cross-selling. In questo senso Tsg commercializza soluzioni come T-Media che permette di mandare pubblicità personalizzate al cliente che fa rifornimento, direttamente sul display dell’erogatore Tokheim e Wayne. La stazione dovrà essere eco-sostenibile cioè: autosufficiente, pulita e sicura. Per guidare questa transizione Tsg ha creato sette linee di business: Tsg Retail è la linea di business storica che riguarda gli impianti di carburanti; Tsg Fleet che segue i clienti delle flotte, quindi la parte extra-rete; Tsg Charge, riguardante l’elettrico; Tsg Wash per la rivendita e la manutenzione del comparto lavaggi; Tsg Systems, relativo alla gestione di piazzale, pagamenti elettronici e raccolta dati per obblighi di fatturazione; Tsg Gas che interessa metano, Gpl e idrogeno; TsgTechnics, divisione che va nella direzione del multi-servizio”.

 

TSG Italia

 

Con quale spirito partecipate a Oil&nonOil?
“Noi veniamo con rinnovato entusiasmo, forse ancora più carichi, perché l’azienda è in grandissimo sviluppo: in Europa abbiamo fatturato l’anno scorso oltre 650 milioni di euro. Saremo presenti con oltre 35 colleghi, insieme ai nostri partner GisData, Dover e BigBrother, a disposizione della clientela per rispondere a tutte le richieste e le esigenze che potrebbero emergere durante la visita”.