Trasporto aereo, nuovi biocarburanti per azzerare le emissioni

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La Iata ha fissato l’obiettivo dell’azzeramento al 2050 e sono già partiti diversi progetti per produrre combustibili sostenibili

Trasporto aereo a zero emissioni di anidride carbonica entro il 2050; questo l’obiettivo fissato dalle compagnie riunite nell’ultimo vertice dell’International Air Transport Association (Iata). La sfida è complicata, considerando che l’aviazione civile dovrebbe ridurre progressivamente le proprie emissioni, assecondando al contempo la crescente domanda di volare. Per soddisfare le esigenze dei dieci miliardi di persone che voleranno nel 2050, dovranno essere ridotte circa 21 giga di tonnellate di carbonio, come stimato da Jennifer Holmgren, amministratrice delegata di LanzaTech, leader mondiale nella tecnologia della fermentazione del gas.

Proprio in occasione del summit, tenutosi a Boston, Usa, dal 3 al 5 ottobre, LanzaTech ha presentato una tecnologia rivoluzionaria, che trasforma il carbonio proveniente dai gas di scarico degli aerei in nuovo carburante pulito, grazie a un processo di fermentazione del gas. Il progetto, su cui vengono investiti annualmente quattro milioni di euro, prevede la partecipazione congiunta degli Stati Uniti – attraverso il dipartimento dell’Energia – e della Cina. LanzaTech inizierà quindi a produrre 40 milioni di litri di combustibile sostenibile per l’aviazione (Saf) nel 2022.

La produzione di combustibile sostenibile è anche al centro dell’accordo tra la compagnia statunitense Delta Air Lines e la connazionale Aemetis, un’azienda di carburanti rinnovabili specializzata in prodotti a impronta di carbonio negativa. L’intesa prevede la consegna per dieci anni di una fornitura di 250 milioni di galloni, per un valore di oltre un miliardo di dollari. Il combustibile di Aemetis offre significativi vantaggi ambientali rispetto al carburante per jet a base di petrolio, tra cui una minore impronta di carbonio nel ciclo di produzione e consumo. La miscela di carburante sostenibile dovrebbe essere disponibile per l’uso da parte di Delta a partire dal 2024.

L’accordo rientra nelle iniziative intraprese da Delta, insieme ad altri operatori, per un futuro “green” dell’aviazione. La compagnia si è impegnata per la neutralità alle emissioni di anidride carbonica carbonica e aspira a sostituire il 10% del suo consumo di jet fuel convenzionale con combustibile sostenibile entro la fine del 2030. Alimentato al 100% da energia elettrica rinnovabile, il progetto dell’impianto Aemetis Carbon Zero utilizza idrogeno cellulosico ottenuto da legno di scarto con un tasso di carbonio negativo. L’idrogeno viene poi utilizzato per idro-trattare oli vegetali o altri oli rinnovabili per produrre carburante per aerei e diesel.