Trasporti e infrastrutture: rinnovo parco autobus ed elettrificazione banchine tra le priorità del Mit

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La ministra De Micheli ha illustrato le direttrici del piano del governo per l’utilizzo dei fondi dell’Ue per la ripresa del settore: la maggior parte delle risorse sarà destinata alla transizione verde e al digitale

Transizione verde e digitale: questi gli assi su cui si basa il piano elaborato dal governo italiano per accedere ai finanziamenti del Fondo per la ripresa dell’Unione europea, lanciato nel contesto dell’emergenza economica legata alla pandemia del nuovo coronavirus. L’Italia riceverà tra tutti i paesi membri dell’Ue la quota maggiore delle risorse, il 28% del totale: circa 208 miliardi di euro. Un’opportunità “unica e straordinaria”, ha sottolineato la ministra dei Trasporti, Paola De Micheli, che in una recente audizione davanti alle commissioni riunite Ambiente e Trasporti della Camera dei deputati ha illustrato alcune delle direttici del piano elaborato dall’esecutivo. Le aree di intervento del piano nazionale saranno sei: digitalizzazione, innovazione e competitività del sistema produttivo; rivoluzione verde e transizione ecologica; infrastrutture per la mobilità; istruzione, formazione, ricerca e cultura; equità sociale, di genere e territoriale; salute. Alla transizione verde e al digitale verranno attribuite gran parte delle risorse disponibili, rispettivamente il 37% e il 20%. A questo, ha detto De Micheli, si affiancheranno politiche e riforme di contesto, orientate a “rafforzare il sistema imprenditoriale e ridurre gli oneri burocratici”.

Nel caso specifico dei trasporti e delle infrastrutture, ha spiegato la ministra, il Recovery plan proposto dal Mit verrà declinato in sei aree strategiche: le opere ferroviarie per la mobilità dei cittadini e la connessione veloce del paese, la riduzione del gap infrastrutturale e strumentale nella mobilità locale, i green port e la logistica sostenibile, il piano per la resilienza delle strade, per la qualità dell’abitare e la modernizzazione dei collegamenti stradali cantierabili.

Per quanto riguarda l’infrastruttura ferroviaria, ha spiegato De Micheli, è prevista un’estensione dei servizi della rete dell’alta velocità e lo sviluppo del traffico passeggeri e merci. L’obiettivo in questo senso è avere al termine del programma l’80 per cento della popolazione a meno di un’ora da una stazione di alta velocità, una riduzione dei tempi di percorrenza e un aumento della capacità e regolarità della circolazione. Quanto alla transizione verde applicata a trasporti e infrastrutture, il piano punta a rinnovare il parco autobus, la flotta dei treni adibiti al trasporto pubblico locale e la flotta di navigazione di continuità territoriale con modelli più sostenibili sotto il profilo ambientale.

Tra le priorità del ministero anche porti “verdi” e logistica sostenibile. L’obiettivo, ha detto De Micheli, è mettere in campo interventi per lo sviluppo dei porti e la loro accessibilità e realizzare il piano nazionale per il cold ironing, ovvero il sistema che permette alle navi di spengere i motori durante la sosta in banchina e di essere alimentate con energia elettrica fornita da terra. Inoltre, il governo punta alla sostituzione della modalità di trazione dei mezzi su gomma adibiti all’autotrasporto con modalità sostenibili e al rinnovo dei carri merci, oltre alla digitalizzazione del sistema logistico nazionale. Il sostegno che arriverà dall’Europa con il Recovery fund “cambia il volto dell’Europa. Per noi, come Paese, Mit e sistema dei trasporti, è un’opportunità unica e straordinaria, ha commentato De Micheli.