Tramontano (Ecogas): affrontare transizione energetica con neutralità tecnologica

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“La transizione energetica va affrontata puntando innanzitutto sulla neutralità tecnologica, dando spazio a tutte le risorse disponibili sul mercato”. E’ quanto sostiene in questa intervista Alessandro Tramontano, Presidente del Consorzio Ecogas, che riunisce operatori del comparto gas autotrazione, GPL e metano. Tramontano poi aggiunge: “per incrementare la percentuale di veicoli alimentati con propulsioni e carburanti alternativi bisogna puntare sul mix energetico, studiando specifiche azioni premianti nei confronti di chi, privati, enti e aziende, decide di puntare sul basso impatto ambientale: dall’esenzione dei blocchi del traffico agli incentivi fiscali e a sportello”.

Tramontano entra in contatto con il settore dei carburanti gassosi nel 1987 quando inizia ad occuparsi di Reti di Distribuzione per un’azienda leader nella distribuzione privata di gas liquido per autotrazione. Agli inizi degli anni ’90, l’esigenza di creare una coscienza associativistica per affrontare una difficile congiuntura del mercato del gas per autotrazione e quindi la nascita del Consorzio, lo portano alla specializzazione tecnico-normativa e ad un approccio sempre più compiuto con operatori ed istituzioni. Nel 1995 diventa direttore tecnico del Consorzio e nel 2002 direttore generale, fino alla presidenza nel 2010.

 

Domenica 22 settembre si è concluso il 13° Ecorally San Marino Montegiardino Trofeo Energreen e il 10° Ecorally Press. Come è andato? Siete soddisfatti?

La manifestazione, che consiste in una gara di regolarità riservata ai veicoli ecologici – a GPL, metano, elettrici, ibridi, a idrogeno e a biocarburanti – si è svolta con soddisfazione degli organizzatori ma anche del Consorzio Ecogas in qualità di promotore della sezione press che vede in gara equipaggi formati da giornalisti. Abbiamo aderito all’Ecorally San Marino fin da suo esordio in quanto siamo convinti che anche le azioni dimostrative e simboliche come questa, che ben si è inserita anche quest’anno nel quadro della Settimana Europea della Mobilità, siano importanti per diffondere le buone pratiche di sostenibilità. GPL e metano offrono e continueranno ad offrire un importante contributo per migliorare la qualità dell’aria, insieme ad altre alimentazioni e propulsioni a basso impatto ambientale, e hanno un futuro rinnovabile di sicuro interesse, grazie al biometano e in prospettiva al bioGPL.

 

La manifestazione si inserisce in una fase storica in cui la cosiddetta “transizione energetica” è al centro di ogni dibattito. Come vi ponete su questo fronte?

La transizione energetica a parere del Consorzio Ecogas va affrontata puntando innanzitutto sulla neutralità tecnologica, dando spazio a tutte le risorse disponibili sul mercato. Detto questo, riteniamo che il ruolo dei carburanti gassosi sia fondamentale. Sono dimostrati i benefici ambientali, è attiva una rete di distribuzione capillare e c’è disponibilità di prodotto, disponibilità destinata ad aumentare anche grazie alle future produzioni di biocarburanti.

 

In Italia i mezzi a basso impatto ambientale rappresentano il 9,26% del circolante autovetture. Come si può incrementare ulteriormente questo numero? Quali sono le prospettive future?

Ha detto bene, in Italia circolano 3.611.664 autovetture alimentate grazie a propulsioni e carburanti alternativi. Di queste 2.409.840 (6,18% del totale circolante) sono a doppia alimentazione benzina – GPL, 945.184 (2,42) a doppia alimentazione benzina – Metano, 239.779 (0,61%) sono ibride benzina, 12.156 (0,03%) elettriche e infine 4.705 (0,01%) ibride gasolio. Tutte insieme rappresentano il 9,26% del circolante autovetture, che è pari a 39.018.170 unità. In crescita rispetto al 2017, quando su 38.520.321 unità, le alternative valevano l’8,88% (fonte Aci).

Per incrementare la percentuale di veicoli alimentati con propulsioni e carburanti alternativi, come ho già detto, bisogna puntare sul mix energetico, studiando specifiche azioni premianti nei confronti di chi, privati, enti e aziende, decide di puntare sul basso impatto ambientale: dall’esenzione dei blocchi del traffico agli incentivi fiscali e a sportello.

 

Ci può elencare i vantaggi dei carburanti alternativi, e in particolar modo il GPL e il metano, sia dal punto di vista ambientale ed economico sia da un punto di vista più tecnico di prestazione?

Per citarne una, secondo la ricerca Green economy e veicoli stradali: una via italiana realizzata dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, “le auto a gas offrono performance ambientali migliori delle auto tradizionali con standard avanzati: dal 10 al 20% in meno di CO2 rispetto a un’auto a benzina, quasi l’80% in meno di NOX e il 40% di PM10 rispetto a un’auto diesel Euro 6.”

I carburanti gassosi sono a basso impatto ambientale e adatti a fronteggiare nell’immediato emergenze energetiche e ambientali, in quanto disponibili da subito su larga scala, reperibili in natura in quantitativi in grado di soddisfare la domanda per molti anni a venire, già dotati di infrastrutture e utilizzati grazie a tecnologie mature ed efficienti.

GPL, metano, GNL, biometano e biopropano possono giocare un ruolo rilevante nella composizione del mix energetico a partire dalla riconversione ecologica del circolante con la trasformazione in officina, all’utilizzo nel settore del trasporto, grazie all’apertura del nuovo mercato del GNL e alla tecnologia dual fuel applicabile ai diesel ma anche nel settore nautico, con GNL e GPL e in quello agricolo, dove il biometano permette di mettere in pratica un perfetto esempio di economia circolare.

 

Quali sono le prospettive invece su Biometano e bioGnl?

Il biometano – così come anche, in prospettiva, il biopropano da biomasse – è una risorsa il cui impiego per la produzione di carburanti alternativi si preannuncia importante: può essere efficientemente prodotto da diverse fonti; la composizione del combustibile rinnovabile è esattamente la stessa del gas proveniente dall’estrazione di gas naturale consentendo al biometano di essere miscelato al gas naturale a qualsiasi percentuale e senza problemi per i motori dei veicoli; può essere trasportato e distribuito convenientemente nelle reti del gas naturale. Una parte considerevole di biometano arriverà dalla digestione anaerobica di sottoprodotti agricoli e da colture di integrazione. A tale proposito, a maggior ragione, gli stessi mezzi agricoli potranno utilizzare questo carburante, oppure usufruire della nuova tecnologia dual fuel diesel metano, questo a beneficio delle colture grazie al fortissimo abbattimento di tutti gli inquinanti e in particolare delle polveri sottili. Una prosecuzione equilibrata del processo che porterà le rinnovabili a contribuire sensibilmente a ridurre l’impatto ambientale nel mondo del trasporto è fondamentale per salvaguardare ecosistemi, suolo e agricoltura e gestire al meglio tutto quanto può essere utilizzato per produrre energia, quali scarti, residui e rifiuti.

 

Qual è la vostra posizione sull’ultimo documento di Legambiente, che ha proposto di finanziare una serie di misure sulla mobilità attraverso un aggravio complessivo sulle accise?

Non abbiamo capito come mai Legambiente abbia proposto un aumento delle accise su GPL e metano, seppur contenuto. Si tratterebbe infatti di una misura punitiva che darebbe agli automobilisti, agli operatori economici e alle istituzioni un messaggio negativo. Chiederemo a Legambiente di voler riflettere su questo punto, visto che anche in passato abbiamo collaborato positivamente per diffondere insieme un concetto di mobilità a basso impatto ambientale.