Il cambio generazionale nelle aziende  e il proliferare delle normative mettono alla prova anche i produttori di macchine a cui sempre più spesso si chiedono soluzioni “chiavi in mano”, che rispondano alle esigenze specifiche del singolo cliente. E’ un mutamento che riguarda la struttura produttiva anche nel settore dell’oil&gas. L’esempio Isoil Impianti.

Negli ultimi anni si è consolidato ed è divenuto evidente un fenomeno che era in atto da diverso tempo nell’ambito dei beni industriali.

Diversi fattori hanno concorso a orientare sempre più spesso verso l’acquisto “chiavi in mano”, piuttosto che dedicarsi alla ricerca del singolo strumento o componente. A dire il vero, l’opzione “chiavi in mano” è sempre esistita ma, mai come oggi, ha rappresentato l’unica vera soluzione.

Il primo fattore che ha determinato il significativo cambiamento è stato il mutamento di mentalità legato alla formazione dei progettisti nell’ultimo decennio. Mentre da un lato giungono a termine le carriere di tecnici e ingegneri che si sono formati in un ambito con forte preminenza dell’esperienza fattiva, talvolta anche con eccessiva pratica manuale, dall’altro entrano nel mondo del lavoro le nuove generazioni che, grazie anche all’aumento esponenziale della tecnologia digitale, approcciano i progetti e le problematiche con grande focalizzazione alla fase progettuale ma, a volte, con uno scarso bagaglio di esperienza, perché il passaggio di consegne è un esercizio che necessita di tempi lunghi, che male si conciliano con la logica prevalente delle politiche del lavoro.

Negli stesso periodo le normative sono proliferate e sono diventate sempre più dettagliate, aumentando da una parte la sicurezza e la standardizzazione e portandola, giustamente, a livelli elevati, ma, dall’altra parte, aumentando inevitabilmente la complessità di progettazione e realizzazione degli impianti.

Il ricorso a tecnologie sofisticate si è diffuso anche nella fabbricazione degli strumenti, permettendo di avere livelli di automazione, flessibilità, efficienza e sicurezza inimmaginabili fino a pochi anni fa. Comportando, anche in questo caso c’è il rovescio della medaglia, la necessita di un know-how specifico non solo nella programmazione degli strumenti, ma anche del dettaglio dei processi per poterli programmare nel modo corretto.

Noi della Isoil Impianti, azienda con 60 anni di esperienza in un settore conservativo come l’oil&gas, abbiamo visto in aumento la richiesta di soluzioni “chiavi in mano”, e, in molti casi, quella è stata l’unica scelta possibile.

Il nuovo trend ci ha quindi portato ad avere pacchetti ormai consolidati, specializzandoli per le diverse richieste di mercato che, a mano a mano, emergono.

Un buon esempio sono i sistemi di contabilizzazione in ricezione alle aree di servizio e i sistemi completi per il rifornimento portuale, includendo nello stesso contenitore, oltre alla pompa, le manichette e gli accessori, anche i sistemi di additivazione e colorazione per i carburanti ad accise agevolate.

La creazione di soluzioni su skid hanno sempre fatto parte della nostra proposta ma sono diventati talmente pratica comune che hanno influenzato la progettazione dei nuovi componenti che abbiamo lanciato sul mercato.

In particolare la nuovissima Vega3, controllore di baia di fascia alta, contiene concetti innovativi di modularità in modo che possa essere standardizzata in tutte le applicazioni e una programmabilità così elevata, che diventa il cuore di soluzioni tipicamente su misura  permettendoci di adottare soluzioni sempre più prossime alle specifiche esigenze di ogni singolo cliente.

Fornire pacchetti completi e standardizzati ma altamente flessibili, per venire incontro alla moltitudine di caratteristiche della singola applicazione speciale o singolo cliente, è la sfida da vincere.

Restando nei componenti, anche la sorella minore VegaT ha avuto un corposo upgrade per poter essere ora utilizzata nei sistemi di scarico a gravità. In questi ultimi, già forniti negli anni come pacchetti come il MSG9000, si sono aggiunti sistemi di comunicazione a bus “smart” per la semplificazione dei cablaggi, riducendo i tempi di montaggio.

La qualità dei singoli componenti resta un elemento fondamentale per il successo di un prodotto, ma non è più sufficiente. Serve focalizzarsi sulle soluzioni che comprendono i componenti, il montaggio e, non ultimo, il know-how necessario.

VegaT

(testo a cura di Stefano Cagnola, marketing manager di Isoil Impianti)