Rete: più di 44 le stazioni che erogano GNL

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Con quasi 1.800 milioni di investimenti l’Italia è il Paese europeo che cresce di più nell’impiego del metano liquefatto. A Napoli il 15 e 16 maggio The Small Scale LNG Use, Euro-Mediterranean Conference & Expo è l’occasione per fare il punto sugli sviluppi nell’uso del metano liquido nei trasporti terrestri e marittimi

Negli ultimi due anni sono stati investi 62 milioni di euro per la realizzazione della stazioni di servizio GNL, L-CNG  e depositi presso industrie. E’ uno dei dati calcolati da Ref-E, per conto di ConferenzaGNL, sugli investimenti dichiarati dalle imprese del settore. E’ un dato che non sorprende, considerando che gli impianti di erogazione del GNL, grazie soprattutto a retisti medio-grandi, sono passati da 28 di due anni fa ai 44 di oggi, di cui però solo 4 nel Sud.

Secondo l’analisi del Ref-E gli investimenti in corso, saliti dai 300 milioni del 2017 ai 1.780 di fine 2018, oltre ai 62 milioni di cui abbiamo detto, sono così distribuiti: 132 milioni per i depositi presso i rigassificatori e quelli costieri; 302 milioni per le reti isolate alimentate a GNL; 243 milioni per i camion e le autocisterne a GNL; 300 milioni per il maggior costo delle navi a GNL costruite in cantieri italiani; 240 milioni per la mini liquefazione e la produzione di bioGNL; 64 milioni per l’acquisto del GNL (tutto all’estero); 440 milioni per il maggior costo della costruzione delle navi da crociera e di quelle cisterna in cantieri non italiani.

In armonia con questa tendenza il 15 e 16 maggio Napoli sarà la capitale euro-mediterranea dello Small Scale LNG (metano liquido di piccola taglia). Tutti gli ambiti della nuova filiera industriale saranno illustrati, approfonditi e analizzati da alcuni tra i massimi esperti mondiali. Nei loro interventi, le imprese presenteranno i progetti futuri e le proprie realizzazioni nell’area espositiva interna ed esterna del Centro Congressi della Mostra d’Oltremare, dove saranno presenti camion a GNL e autocisterne dotate di serbatoi criogenici.

“The Small Scale LNG Use, Euro-Mediterranean Conference & Expo” (www.conferenzagnl.com), organizzata da Mirumir, giunta alla quinta edizione, è la manifestazione internazionale ove si possono avere tutte le informazioni sui possibili impieghi del GNL e incontrare i protagonisti del settore: trasporti marittimi, terrestri pesanti, ferroviari, spaziali, servizi pubblici regionali e urbani, alimentazione delle reti e delle industrie isolate.

Gli ultimi due anni hanno registrato il consolidamento dell’utilizzo del metano liquido in Asia, America del Nord e in particolare in Europa, con l’Area scandinava più avanti sugli usi marittimi e quella mediterranea in quelli del trasporto terrestre, ma molto presto nel Mediterraneo navigheranno le grandi navi a GNL da crociera e le portacontainer sulla rotta tra Suez e Gibilterra.

Le società di trasporto terrestre e gli armatori scelgono il GNL, più che per i prezzi vantaggiosi rispetto a quelli dei prodotti petroliferi, per la sensibilità ambientale dell’opinione pubblica e dei propri clienti, ma anche per armonizzarsi agli accordi internazionali sulla riduzione delle emissioni climalteranti. L’evento, sponsorizzato da Edison, Snam, Higas e altri importanti player del settore, fotografa e interpreta il momento: la prima sessione plenaria nella mattina del 15 maggio pone l’accento sul ruolo del GNL per una transizione energetica adeguata allo sviluppo sostenibile.

La rapida crescita degli anni più recenti pone un problema di offerta del GNL soprattutto per il rifornimento delle navi, perché sono in ritardo i depositi costieri. Su questo tema nel primo pomeriggio del 15 si svolgerà la sessione speciale “Come rifornire il mercato di GNL?”. A seguire si entrerà nel vivo dei settori “Trasporti terrestri pesanti e ferroviari” e “Trasporto marittimo” in due sessioni parallele. La sessione plenaria del 16 vuoleapprofondire il ruolo del GNL in Italia, Europa e Regione mediterranea, guardando con attenzione al Medio Oriente e all’Africa.

Attesi a Napoli il sottosegretario all’energia Davide Crippa, il viceministro ai trasporti Edoardo Rixi e il vicepresidente del Consiglio e Ministro per lo sviluppo economico Luigi Di Maio, a conferma dell’interesse delle istituzioni per il GNL, già emerso nel Piano integrato energia e clima e nelle Linee guida per l’energia nei porti approvati dal Governo a fine 2018.