Porsche e Siemens costruiscono un impianto per la produzione di e-fuel in Cile

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Le due compagnie scommettono sui carburanti sintetici ecologici. Il Paese sudamericano punta a diventare un esportatore leader di idrogeno verde

Porsche e Siemens Energy scommettono sulla rivoluzione dell’e-fuel, i carburanti sintetici ecologici prodotti immagazzinando energia elettrica da fonti rinnovabili. Le due compagnie hanno deciso, insieme a diverse altre aziende internazionali, di costruire uno stabilimento industriale per la produzione di un carburante sintetico in Cile, a Punta Arenas. Si tratta del primo impianto commerciale integrato al mondo per la produzione di e-fuel. La cerimonia di inaugurazione di questo progetto pionieristico si è tenuta il 10 settembre e la produzione dovrebbe essere avviata a metà del 2022.

L’impianto sperimentale, costruito nella Patagonia cilena, dovrebbe produrre per il prossimo anno circa 130 mila litri di e-fuel. La capacità sarà poi ampliata in due fasi: circa 55 milioni di litri entro il 2024 e circa 550 milioni di litri entro il 2026. I necessari permessi ambientali sono stati ottenuti dalla società cilena Highly Innovative Fuels (Hif). Inoltre, Siemens Energy ha già iniziato i lavori preparatori per la prossima grande fase commerciale del progetto.
Il progetto, denominato Haru Oni, sfrutta l’energia eolica a basso costo – grazie alle ideali condizioni climatiche della regione – per produrre il combustibile praticamente a zero emissioni di carbonio. Oltre a Siemens Energy, Porsche e Hif, partecipano anche Enel, ExxonMobil, Gasco ed Enap.

Il Cile si è posto, nella sua strategia nazionale di idrogeno verde, l’obiettivo di produrre l’idrogeno più economico del mondo e trasformare il Paese in un esportatore leader di idrogeno verde e dei suoi derivati.

L’amministratore delegato di Siemens Energy per New Energy Business, Armin Schnettler, lo ha definito un progetto faro internazionale per l’economia dell’idrogeno, sottolineando l’introduzione della loro tecnologia Power-to-X nel mercato globale. “Nel sud del Cile – ha aggiunto Schnettler – stiamo realizzando uno dei progetti più avvincenti dell’industria energetica per il futuro e stiamo portando avanti la decarbonizzazione del settore della mobilità”.

Porsche userà l’e-fuel nei suoi veicoli con motore a combustione. Michael Steiner, membro del comitato esecutivo per la ricerca e lo sviluppo di Porsche, ha dichiarato che la casa automobilistica punta a essere neutrale in termini di anidride carbonica già nel 2030, evidenziando che l’e-fuel permetterà di ridurre le emissioni di carbonio fossile nei motori a combustione fino al 90%. “Tra l’altro – ha proseguito Steiner – useremo il primo carburante proveniente dal Cile nelle nostre auto da corsa Porsche Mobil 1 Supercup dal 2022”.

I carburanti sintetici infatti puntano a rendere più sostenibili le corse automobilistiche e i motori termici, e nel 2023 arriveranno anche in Formula Uno, quando le Power Unit saranno alimentate da miscele al cento per cento sostenibili. Anche TotalEnergies si sta muovendo nella stessa direzione, producendo un carburante sintetico e rinnovabile al 100%o, che sarà utilizzato nel Campionato del mondo Endurance e in particolare alla 24 Ore di Le Mans.