Oil&nonOil: trasporti e industria principali cluster su cui concentrare iniziative sviluppo idrogeno

  Carburanti, FIERA, Innovazione tecnologica, Mobilità sostenibile, Oil&nonOil Verona 2020

L’Europa primo continente per iniziative di sviluppo del vettore idrogeno. L’Italia ben posizionata grazie alla compatibilità con la filiera del gas naturale e con numerosi progetti tecnologici all’attivo

L’idrogeno si conferma tra i principali vettori per dare il via ad una decarbonizzazione dei trasporti e anche nell’industria. Entro il 2025 l’idrogeno vedrà strategie nei Paesi che rappresentano circa l’80% del Pil mondiale. Ad oggi l’Europa è il primo continente per iniziative, ben 31, seguita dall’Asia, con 11. L’idrogeno rappresenta una delle opzioni indicate dalla Commissione Europea (Dafi) per la decarbonizzazione dei trasporti con applicazioni su automobili, camion, treni, navi e mezzi di movimentazione merci. È quanto emerso dal convegno “Idrogeno per i trasporti” organizzato da Mirumir nell’ambito della 15^ edizione del salone Oil&nonOil – Energie, Carburanti e Servizi per la Mobilità, in programma fino a domani.
Al dibattito si sono confrontati: Paolo D’Ermo, Segretario Generale di WEC ITALIA; Cristina Maggi, direttrice di H2IT; Giacomo Rispoli, Presidente Gruppo AIDIC sulla Transizione Energetica e Senior Executive NextChem; Franco Del Manso, Responsabile Ufficio Rapporti Internazionali Ambientali e Tecnici, unem – Unione Energie per la Mobilità.

Il convegno ha fatto il punto anche sulla situazione dell’Italia, che vede lo sviluppo del vettore idrogeno all’interno del Piano nazionale integrato per l’energia e il clima (PNIEC). Lo sviluppo della filiera idrogeno rappresenta per il Paese una grande opportunità, grazie alla compatibilità con la filiera del gas naturale, sia per quanto riguarda l’architettura, che per le tecnologie e il know how, consentendo di minimizzare i costi di transizione. L’Italia vanta inoltre importanti progetti di ingegneria in corso di realizzazione come l’impianto “Waste to Hydrogen” di Nextchem presso la bioraffineria Eni di Venezia. In questo contesto quello dei trasporti rappresenta uno dei cluster principali e vede studi già avviati come il “Piano Nazionale di Sviluppo Mobilità Idrogeno Italia” di H2IT che delinea le potenzialità di sviluppo dell’infrastruttura di rifornimento sul territorio nazionale e le azioni necessarie per la sua realizzazione. Il convegno ha rappresentato anche l’occasione per annunciare l’Hydrogen Energy Summit&Expo – HESE che si terrà dal 5 al 7 maggio 2021 a Bologna, per avviare il confronto della filiera sulle prospettive future dell’idrogeno.