Oil&nonOil: Italia prima in Europa per distribuzione GNL, superare gap su infrastrutture e approvvigionamento

  Carburanti, FIERA, Mobilità sostenibile, Oil&nonOil Verona 2020

Gli addetti ai lavori sottolineano come la prospettiva di rafforzamento della distribuzione del Gas naturale liquefatto vada di pari passi con la necessità di mettere mano e colmare la quasi totale assenza di infrastrutture di approvvigionamento rendendo l’Italia ancora più centrale nel mercato di riferimento

L’Italia è il paese capofila in Europa per la distribuzione del Gas naturale liquefatto (GNL) e nel 2021 potrebbe superare gli attuali ritardi legati alla carenza di infrastrutture di approvvigionamento. È quanto emerge dal convegno “Responsabilità sociale, sostenibilità ambientale e sicurezza: il GNL per la ripartenza, guardando al futuro”, organizzato da Assogasliquidi-Federchimica all’interno salone Oil&nonOil – Energie, Carburanti e Servizi per la Mobilità, organizzato da Veronafiere e Mirumir e in programma fino a domani. Secondo quanto evidenziato dai relatori, gli investimenti programmati in Italia nel settore sono stati confermati per cui si può dire che il Gas naturale liquefatto (GNL) ha un presente ed un futuro di grandi opportunità per l’Italia.

Aprendo l’evento Giacomo Fabbri, presidente del gruppo merceologico GNL Assogasliquidi-Federchimica, ha dichiarato: “Negli ultimi anni il mercato del GNL ha avuto uno sviluppo consistente, arrivando a rivestire un ruolo centrale nelle politiche di salvaguardia ambientale e sicurezza energetica. Nel settore, l’Italia rappresenta un’eccellenza mondiale: siamo primi in Europa, con oltre 80 impianti di distribuzione, seguiti da Spagna con 51 punti vendita e Francia con 37. Per il suo ridotto impatto di emissioni di gas climalteranti e di sostanze inquinanti, il GNL deve rivestire un ruolo sempre più centrale nell’agenda nazionale ed europea. Ma é necessario, anche attraverso risorse del Recovery Fund, introdurre misure di sostegno fiscali ed economiche agli investimenti delle imprese nella realizzazione di infrastrutture di approvvigionamento, per evitare che la crisi possa allontanare gli obiettivi del PNIEC”. Fabbri ha sottolineato che “il Convegno organizzato oggi da Assogasliquidi-Federchimica ha consentito di fare il punto sugli impegni e gli sforzi delle imprese del comparto GNL nella fase emergenziale e sulle prospettive di rilancio”. Fabbri ha aggiunto che “particolare attenzione dovrà poi essere data allo sviluppo della distribuzione del bioGNL – in un’ottica di decarbonizzazione – anche tramite una revisione ragionata della normativa vigente al fine di superare i limiti che oggi non consentono di valorizzare pienamente la risorsa bio”.

Opportunità per la rete di approvvigionamento del GNL che arrivano anche grazie il Meccanismo per collegare l’Europa (Cef, Connecting Europe facility). Da qui è partita Laura Barberi, dirigente divisione 4, DG per la vigilanza sulle autorità portuali, le infrastrutture portuali ed il trasporto marittimo e per vie d’acqua interne, del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Secondo quanto evidenziato da Barberi, l’Italia ha partecipato a tutti i bandi della Commissione europea, con 90 azioni per complessivi 1,6 miliardi di euro di cofinanziamenti per lo sviluppo del settore. L’Italia, leader europeo sul fronte della distribuzione, deve colmare il gap legato alla quasi totale assenza di infrastrutture di approvvigionamento, che rendono il nostro paese dipendente dalle forniture in arrivo dai terminal di Barcellona e Marsiglia. Secondo Tommaso Franci, Senior Adviser REF-E, entro la prima metà del 2021 l’Italia riuscirà a superare l’attuale gap dovuto alla carenza di infrastrutture di approvvigionamento del GNL. In questo contesto il comparto GNL ha risentito meno della crisi con volumi che si mantengono in crescita anche se minore delle aspettative. Franci ha evidenziato che ci sono anche sviluppi positivi, a suo modo di vedere, come quello che “con tutta probabilità” avverrà a La Spezia domenica prossima nell’ambito della prima operazione di bunkeraggio “ship to ship”, che avverrà per la nave Costa Smeralda di Costa Crociere tramite la società Shell. Proprio su tale aspetto Giampietro Boscaino, direttore regionale dei Vigili del Fuoco della Basilicata e coordinatore dello specifico gruppo di lavoro, nel suo intervento ha illustrato i principali punti della guida tecnica su cui il Corpo nazionale Vvf sta lavorando per definire indicazioni omogenee e standardizzate per l’effettuazione delle operazioni di bunkeraggio del GNL quale carburante per la navigazione. Francesco Benevolo, direttore operativo Ram logistica, infrastrutture e trasporti ha sottolineato che le istituzioni stanno lavorando molto per la transizione verso la mobilità sostenibile. Gli incentivi finanziari a favore dell’autotrasporto per rinnovare il parco veicoli, nel 2020 sono 2,5 volte maggiori di quelli della passata edizione.

Per il mondo delle aziende è intervenuto Andrea Stegher, senior vp commercial & stakeholder engagement di Snam il quale ha ricordato come sia iniziata 6 anni fa la riflessione su come la società possa contribuire allo sviluppo del settore, in quanto operatore infrastrutturale a tutto tondo. Stegher ha parlato di diverse iniziative portate avanti da Snam: il terminale GNL di Panigallia, vicino La Spezia con la messa in esercizio possibile dal 2022, e il terminale GNL Olt, vicino Livorno, con l’esercizio possibile già dal 2021. Altro aspetto su cui punta Snam è quello delle micro liquefazioni, in particolare con la possibilità di avviare questo tipo di progetto in Campania. Infine, il rappresentante di Snam ha menzionato le stazioni di rifornimento stradali per “heavy duty track” nell’Italia centro-meridionale. Per Liquigas è intervenuto Davide Antonio Marinoni, area manager GNL industria e autotrazione, il quale ha rimarcato l’esigenza di assicurare un potenziamento dell’offerta di forniture GNL proprio verso l’Italia meridionale. “Noi vorremmo portare queste soluzioni anche alle flotte che stanno nel centro sud, per portare in sostanza le stesse condizioni delle flotte del nord”, ha dichiarato Marinoni secondo cui l’obiettivo è quello di arrivare ad una “rete di stazioni di servizio private” a disposizione delle aziende “con disponibilità complessiva su tutto il territorio nazionale”Aldo Bernardini di Ham Italia e Alessandro Pasini di BRN Bernerdini hanno illustrato tutto l’impegno tecnico nel periodo più duro di lockdown, con importanti sviluppi anche sul lato del bioGNL.