Oil&nonOil: filiera e istituzioni a sostegno del consolidamento del GNL in Italia

  FIERA, Oil&nonOil Verona 2021

L’Italia è leader in Europa per quanto riguarda la filiera del GNL, con le imprese che in meno di dieci anni sono riuscite a costruire un sistema efficiente e utile a tutto il Paese anche grazie al lavoro normativo compiuto a livello nazionale ed europeo. Il convegno organizzato da Federchimica-Assogasliquidi ha fatto il punto sullo stato dell’arte della filiera e sulle prospettive future alla luce della transizione energetica

Lo sviluppo delle normative tecniche a supporto della crescita del GNL e i relativi impegni delle imprese sono stati i punti principali del convegno organizzato da Federchimica-Assogasliquidi “Lo sviluppo del GNL in Italia: caso di successo di impegno della filiera industriale e delle Istituzioni” in occasione della seconda giornata della 16ma edizione di Oil&nonOil a Veronafiere. Nella filiera del GNL, l’Italia è leader in Europa con 103 punti vendita di distribuzione carburanti GNL, circa un terzo del totale comunitario.
Come sottolineato da Federchimica-Assogasliquidi le imprese sono partite da zero e in meno di dieci anni, grazie anche al lavoro normativo compiuto a livello nazionale ed europeo, si è arrivati a costruire un sistema efficiente e utile a tutto il Paese. In questo contesto, un grande apporto è arrivato anche dal ministero della Transizione ecologica e dal Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco che, con i loro interventi, hanno ancora una volta dimostrato come le attività istituzionali e normative portate avanti anche nel recentissimo passato hanno reso possibile lo sviluppo del settore con una regolamentazione moderna sugli aspetti legati alla sicurezza. “Oggi il GNL è una realtà consolidata che può aiutare la comunità europea a raggiungere gli ambiziosi obiettivi di decarbonizzazione indicati nel pacchetto Fit for 55”, ha precisato Silvia Migliorini, direttore di Federchimica-Assogasliquidi.

Al convegno è stata rivolta particolare attenzione al ruolo delle istituzioni per quanto riguarda sicurezza e quadro normativo italiano e internazionale. Nel suo intervento il direttore centrale prevenzione e sicurezza tecnica del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, Stefano Marsella, ha fatto una panoramica sull’impegno del Corpo per un assetto regolatorio e tecnico di sostegno allo sviluppo delle fonti di energia alternative, ovvero GNL, GNC, GPL e idrogeno. Marsella ha sottolineato la “capacità di affrontare le tematiche di sicurezza poste dalla transizione ecologica”. In particolare, “è attivo un gruppo di lavoro per la definizione di linee guida per la formazione del personale addetto alle operazioni sul GNL”.
Il vicario del direttore, Michele Mazzaro, si è focalizzato invece sugli ultimi sviluppi delle norme tecniche di prevenzione degli incendi in materia di stazioni di servizio e impieghi in stoccaggi di capacità inferiore a 50 tonnellate. Tali norme sono “finalizzate ad aggiornare il quadro normativo vigente alle più recenti disposizioni internazionali”. Mazzaro ha proposto “un Codice che raccolga tutte le disposizioni di prevenzione incendi relative alle diverse tipologie di combustibile”.

Da parte sua, Paola Barzaghi, della Direzione generale infrastrutture e sicurezza dei sistemi energetici presso il ministero della Transizione ecologica, ha analizzato “lo stato dell’arte degli iter autorizzativi per i depositi Small Scale LNG”: due impianti sono stati realizzati a Santa Giusta (in provincia di Oristano) e a Ravenna, mentre il progetto Edison nel canale sud del porto di Oristano e il progetto Venice LNG a Porto Marghera sono stati autorizzati, ma devono ancora essere realizzati. In corso di realizzazione ci sono anche il progetto Edison per Brindisi e il progetto Petrolifera di Oristano.

Intervenendo al convegno, il direttore regionale dei Vigili del Fuoco in Puglia, Gianpietro Boscaino, ha invece illustrato la guida tecnica per l’individuazione delle misure di sicurezza per il rifornimento in porto delle navi a GNL. Tale guida “consente per le configurazioni di bunkeraggio standardizzate di seguire un approccio deterministico. Per le altre configurazioni, la determinazione della Safety Zone può essere effettuata attraverso una valutazione quantitativa del rischio”. Secondo Boscaino, è opportuno “costituire un osservatorio sull’applicazione dei contenuti della guida, in modo da poter realizzare in tempi brevi una regola tecnica”.

Il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Catanzaro, Giuseppe Bennardo, si è invece occupato della formazione del personale del Corpo nazionale e della gestione dell’emergenza. I Vigili del Fuoco hanno sviluppato “una specifica attività per la gestione delle emergenze coinvolgenti il GNL, con specifico riferimento ai vari scenari incidentali prevedibili” e parallelamente “programmi addestrativi e nuove attrezzature per la messa in sicurezza degli scenari”.

Il primo intervento del panel delle imprese è stato affidato al responsabile della divisione operativa di Contarina, Alessandro Sandel, che ha esposto un progetto di economia circolare per la produzione di biometano. Contarina ha pianificato la conversione a gas del 60% dei propri mezzi, dedicati all’attività di raccolta dei rifiuti, nei prossimi sei anni sul totale della flotta di circa 600 automezzi, per la realizzazione di un impianto di stoccaggio ed erogazione di GNL e GNC”, ha spiegato Sandel. Anche LC3 Trasporti sta puntando sul biometano, come affermato dal direttore generale Mario Ambrogi, ma “stiamo andando a rilento perché c’è scarsità di prodotto”. Ambrogi ha invitato alla compattezza con le istituzioni per lo sviluppo del progetto.

Fabrizio Buffa, Alternative Propulsion Manager di Iveco, ha individuato soluzioni sostenibili verso un trasporto a zero emissioni. L’obiettivo è “sostanziare le opportunità di decarbonizzazione grazie al biometano”, che è “l’unico carburante che riesce a portarci verso un trasporto privo di CO2 nel ciclo nel suo complesso”, oltre alla possibilità di indipendenza di approvvigionamento e produzione a chilometri zero. “L’85% del parco circolante al 2025 potrebbe essere alimentato al 100% da biometano”, ha evidenziato Buffa, aggiungendo come Iveco si sia impegnata ad essere “net zero carbon” entro il 2040.

Emanuele Gesù, Head Small Scale LNG di Snam, si è concentrato sullo sviluppo della rete infrastrutturale GNL e bioGNL della società per il trasporto marittimo e terrestre. Ha elencato come punti fondamentali del piano strategico a livello nazionale “la disponibilità di GNL nella strategia nazionale di decarbonizzazione e di sviluppo infrastrutturale, il concetto di Sud e quello di immediatezza e disponibilità di infrastrutture”.

Massimo Prastaro, Head of Retail Innovation and Alternative Fuels della direzione generale Energy Evolution di Eni, ha descritto la rete GNL dell’azienda, che conta 15 punti vendita nel Centro-Nord. Si punta ad “arrivare a 60 stazioni nei prossimi 2-3 anni”. Prastaro ha posto come punti di attenzione la “pressione sui prezzi del gas, la normativa europea che penalizza il GNL nei confronti dell’elettrico e dell’idrogeno e la limitata disponibilità di bioGNL”.

Il consigliere delegato di Vulcangas, Costantino Amadei, ha dichiarato che negli ultimi otto anni l’azienda ha investito “risorse importanti per creare il proprio know how per quanto riguarda la filiera del GNL”. Oltre 1000 tonnellate di bioGNL – disponibile in 12 stazioni di servizio – sono state immesse al consumo da novembre 2020 a oggi. Amadei ha comunicato l’intenzione di “sviluppare la filiera dell’approvvigionamento di GNL nel Sud-Est Europa e nell’area balcanica”.

Il responsabile del marketing tecnologico GNL di Sol, Simone Carzaniga, si è soffermato sull’offerta di GNL che copre l’intera filiera e che è stata sviluppata su due settori: nell’ambito dell’autotrazione come carburante e nell’ambito industriale in sostituzione dei combustibili più inquinanti. Sol è in grado di realizzare impianti di liquefazione del biometano. Nel primo trimestre del 2022 entrerà in funzione il primo impianto di produzione di bioGNL”, ha aggiunto.

La responsabile marketing e vendite di Blu Way, Sara Pierro ha parlato del “Progetto Biometano”, che punta a “rifornire le proprie stazioni al 100% di biometano”. “Oggi siamo già riusciti a garantire una quota percentuale di biometano”, ha concluso.