La tredicesima edizione della manifestazione (Verona – 9_11 ottobre) è nel pieno della raccolta delle adesioni (già novanta gli espositori iscritti) e ha avviato la campagna di invito degli operatori. La manifestazione cade in un momento di forte rinnovamento del settore e rappresenta l’unica opportunità nazionale di business nella filiera distributiva dei carburanti. Fondamentale l’apporto di esperti, aziende, associazioni e media partner nella predisposizione del programma di convegni, seminari e workshop.

Mancano meno di cento giorni all’apertura della tredicesima edizione di Oil&nonoil, in programma a Veronafiere dal nove all’ undici ottobre prossimo.

Oltre novanta aziende già a bordo, provenienti da tutti i segmenti merceologici della fiera, rappresentano la struttura attorno a cui sta continuando a crescere la manifestazione. Confermano la loro presenza i marchi che hanno già partecipato alle edizioni passate e aderiscono con entusiasmo società che per la prima volta si vogliono presentare alla filiera della distribuzione dei carburanti.

Le risposte più immediate sono giunte dalle tecnologie per l’erogazione, dai sistemi di gestione, dall’insegnistica, dai carburanti alternativi e dal trasporto carburanti.

Il trend di adesione punta ad una crescita del 20 per cento della superficie espositiva e del 10 per cento del numero di marchi che saranno presenti.

Attesa anche una crescita del 10% del pubblico dei visitatori per i quali si stà intensificando una capillare campagna di comunicazione e di coinvolgimento.

 

Profondi e diffusi cambiamenti

L’edizione di Oil&nonoil -Stoccaggio e Trasporto Carburanti di quest’anno arriva in un momento di profondi e diffusi cambiamenti della struttura distributiva dei carburanti. I mutamenti avviati negli anni tracciano, tutti insieme, un inedito modello distributivo, con centinaia di protagonisti nuovi, distribuiti ad ogni livello della filiera, accomunati dalla consapevolezza che la transizione energetica, e la più ampia evoluzione delle soluzioni di mobilità di merci e persone in atto, impattano significativamente sul loro futuro e la loro capacità di adeguarsi ed investire.

Il settore è animato da nuovi protagonisti, che in ogni ambito delle attività, cercano, nello stesso tempo, di interpretare e orientare i cambiamenti.

Non si tratta solo di rinnovare le tecnologie, ma di stabilire nuove alleanza, di ottimizzare e condividere i servizi, di saper diversificare la propria offerta. Si tratta di continuare a offrire servizi rapidi e moderni legati alla mobilità di oggi, preparandosi al contempo a rispondere alle esigenze della mobilità di domani.

A settembre l’Anagrafe dei punti di distribuzione restituirà una prima immagine della rete, ad oggi ancora non prevedibile. Saranno gli imprenditori che governeranno quella rete a dover scegliere come e quanto credere nella mobilità elettrica, se investire sul GNL, se scommettere sulle attività non oil.

Di questo e d ialtri temi portanti si discuterà durante i giorni di fiera attraverso convegni, seminari e workshop.

I manager delle aziende del settore sono consapevoli che, come nelle passate edizioni,  essere a Oilnonoil significa essere nell’unico evento nazionale  del settore che stimola lo scambio di idee sui temi forti del momento, favorisce il contatto diretto con l’innovazione, offre possibilità di conquistare fette di  un mercato che cresce solo attraverso aggiornamento, formazione, confronto, ingredienti fondamentali del format di Oil&nonoil.

 

I grandi temi e gli appuntamenti

Anagrafe della rete, fattura elettronica, futuro del diesel, sviluppo della mobilità elettrica, nuovi contratti, GNL… sono solo alcuni dei temi che saranno affrontati e sviluppati in convegni , workshop e seminari che si svolgeranno nei tre giorni di fiera. Come nelle passate edizioni, centinaia di operatori si raduneranno nelle sale per ascoltare suggerimenti e proposte e chiedere approfondimenti su norme e prodotti e valutarne le ricadute nella quotidianità del loro lavoro in un confronto diretto con istituzioni, associazioni ed aziende produttrici di soluzioni tecniche e servizi. L’individuazione dei temi, le costruzioni degli appuntamenti, la scelta dei relatori mette a fattore il contributo degli espositori, delle associazioni, delle istituzioni, degli opinion maker, dei media partner.

Anche quest’anno sarà assegnato l’Oscar dell’autolavaggista. Il premio assegnato in collaborazione con Assolavaggisti intende confermare l’attenzione della fiera alle “attività non oil che funzionano” e che in futuro avranno una insostituibile funzione nella vita dei punti di erogazione di “Carburanti, Energie e servizi per la mobilità”