Oil&nonOil: digitalizzazione dei pagamenti, una priorità per le stazioni di servizio

  FIERA, Oil&nonOil Verona 2021

La promozione dei sistemi senza contanti e le implicazioni per la sicurezza sono state discusse in un convegno a cura di Gilbarco Veeder-Root e Unem

Il cambiamento delle modalità di pagamento nelle stazioni di servizio e le relative conseguenze sulla sicurezza sono stati i temi al centro del convegno “Evoluzione dei pagamenti digitali e conseguente impatto sulla sicurezza dei punti vendita carburanti”, che si è svolto nella prima giornata della 16ma edizione di Oil&nonOil a Veronafiere.

A introdurre l’argomento, la responsabile Salute, sicurezza e ambiente di Unione energie per la mobilità (Unem), Donatella Giacopetti, che ha definito la riduzione del contante “una priorità” del settore petrolifero, consapevole che “aumentare la quota dei pagamenti elettronici sulla rete carburanti comporta vantaggi per tutti”. Il progetto “Zero contanti” ha introdotto misure di incentivazione per l’impiego della moneta elettronica sia per il consumatore che per il gestore: un contributo statale per ridurre l’incidenza delle commissioni, la deducibilità delle spese per carburanti da parte degli operatori professionali in caso di acquisti con sistemi di pagamento tracciabili, una campagna informativa sui vantaggi del pagamento elettronico e iniziative di promozione dell’uso delle carte per i consumatori.

Per quanto riguarda i fenomeni criminali che impattano sulla sicurezza delle strutture petrolifere, Unem ha posto all’attenzione del governo e delle forze di polizia le criticità e i rischi connessi. Tramite il progetto “Punti vendita sicuri”, ha raccolto le informazioni in possesso per attivare sinergie sistemiche. La collaborazione tra Unem e il ministero dell’Interno – tramite la Direzione centrale di polizia criminale – ha consentito “un maggior coordinamento tra le aziende e le prefetture nelle aree geografiche più colpite e l’avvio di iniziative di formazione congiunta tra pubblico e privato volta a promuovere una ‘sicurezza partecipata”, ha sottolineato Giacopetti. Per i gestori dei punti vendita di carburanti, Unem ha messo a disposizione un “vademecum antirapina”.

Le iniziative Unem sono state sostenuto da Gilbarco con le evoluzioni del portafoglio a supporto della transizione ai pagamenti digitali ed elettronici e le soluzioni di protezione dei terminali di pagamento per rendere i punti vendita più sicuri. “Il primo passo obbligato per il settore carburanti in Italia è quello di abilitare in modo diffuso le forme di pagamento contactless”, ha spiegato il direttore commerciale di Gilbarco, Federico Barbati. Ha quindi elencato i benefici dell’abbandono del contante: riduzione degli attacchi, esperienza di rifornimento che riflette le abitudini dei clienti, costi di manutenzione e attrezzature ridotti e sequenza di pagamento più veloce. In considerazione dei processi in corso, Gilbarco ha puntato sull’innovazione dei terminali, sul pagamento tramite mobile e sul macchiatore di banconote (un sistema attivo di protezione delle banconote con sensori multi-tecnologici).

Quest’ultima iniziativa è stata ripresa anche da Q8. Il coordinatore Ingegneria manutenzione gestione progetti per la direzione Business development di Q8, Stefano Salvatori, ha illustrato alcune soluzioni promosse dalla società nell’ambito della sicurezza degli impianti: stacker (impilatori di banconote), rinforzi di cassaforte, gabbie Opt e telecamere remotizzate. Tutto ciò ha portato a una forte riduzione del numero di illeciti. In collaborazione con Gilbarco, “sono in corso campagne di retrofit per l’installazione di lettori contactless, mentre è in fase di studio il Card reader in dispenser”, ha evidenziato Salvatori. “Con l’app Club Q8 – ha affermato – è possibile pagare il rifornimento direttamente dall’app”. Per il rifornimento digitale da parte di aziende e professionisti, sono nate le Fuel Cards Q8 “con l’obiettivo di zero contanti”, come rimarcato da Renato Del Vecchio, card business manager di Q8 Italy.

Il convegno si è concluso con l’intervento del marketing & promotions manager di Tamoil, Bruno Tintori. Per i pagamenti cashless sono state illustrate le “MyCard Tamoil”, caratterizzate da “sicurezza, convenienza e praticità”. Come strumento a creazione immediata è stato promosso il buono elettronico, utilizzabile sia in servito sia in self e acquistabile sul sito. Per incentivare le modalità di pagamento moderne, è stato predisposto un piano di adeguamento della rete per consentire l’utilizzo delle funzioni Nfc (Near field communication, ovvero la comunicazione a corto raggio). Secondo il dirigente di Tamoil, il superamento della digitazione del Pin è fondamentale per il miglioramento della “user experience”, che ha fatto passi in avanti grazie al mobile payment. “Le esperienze migliori in termini di protezione degli impianti sono state le casseforti di nuova generazione e i macchiatori”, ha concluso Tintori.