Oil&nonOil: da stazioni di rifornimento a centri “multiservice”, come cambia il modello di business

  FIERA, Oil&nonOil Verona 2021

Un convegno organizzato da Fortech ha fatto il punto su opportunità e criticità

Il nuovo modello di business delle stazioni di servizio è stato al centro del convegno “Da stazione di servizio a stazioni di servizi”, organizzato da Fortech e inserito nel programma della seconda giornata della 16ma edizione di Oil&nonOil. La brand manager dell’azienda, Emanuela Ciuffoli, ha introdotto l’argomento parlando di “servitizzazione”, ovvero della trasformazione dei modelli di business delle stazioni di servizio da modelli incentrati sul prodotto a modelli incentrati sui servizi. I punti vendita stanno infatti diventando un retail multi-energia e multiservizi: in poco più di otto anni, il 69 per cento dei veicoli saranno vetture ‘smart’ che scambiano dati con l’esterno”, ha affermato Ciuffoli. Sarà quindi possibile incrementare la fidelizzazione dei clienti, far crescere la reputazione di un marchio con l’erogazione di servizi in modo rapido e veloce e creare alleanze strategiche. Le criticità di questo processo, secondo Fortech, risiedono nella complessità dell’infrastruttura e nell’allargamento delle competenze.

Il responsabile dei rapporti con le istituzioni e gli enti locali di Unione energie per la mobilità (Unem), Massimiliano Giannocco, ha però ricordato che “il 92% del fabbisogno energetico nei trasporti è coperto da prodotti petroliferi” e che l’età media del parco auto italiano è tra le più vecchie in Europa. Ha inoltre sottolineato che la rete italiana dei carburanti è particolarmente capillare e diffusa, con oltre 22 mila impianti. Di questi, solo il 23% hanno attività non oil. Il responsabile Unem ha definito la rete “obsoleta e ridondante, con un concetto poco sviluppato dei servizi integrativi”, che dovrebbe puntare alla creazione di “punti vendita di energie per la mobilità” con un’offerta completa dei combustibili. Per questo serve una riforma normativa che imposti una programmazione nazionale/regionale, nel rispetto dei principi comunitari, e che qualifichi la rete italiana avvicinandola agli standard europei”. Giannocco ha quindi sottolineato la necessità di una razionalizzazione della rete e di un ammodernamento degli impianti.

Infine, il direttore commerciale di Fortech, Massimo Banci, ha messo in evidenza la gestione multiservizi della stazione di servizio, che diventa un mobility center in cui convergono oil, market, autolavaggi, colonnine di ricarica elettrica e parcheggi. “La strategia di portare nuove soluzioni sull’impianto deve partire dall’imprenditore, che conosce bene il contesto e le esigenze dei consumatori”, ha spiegato. Banci ha illustrato anche il sistema gestionale di ultima generazione  smartPOS | Touch, “pensato per gestire tutti i numerosi servizi di un moderno punto vendita. Abbiamo esportato i servizi anche sul terminale di piazzale, che diventa multiservice”. Banci ha aggiunto che si tratta di un “sistema di cassa unica” con un monitor touch screen e un lettore codice a barre per eseguire più velocemente le operazioni di pagamento.