Nourigat, UPEI: ai fornitori di carburanti serve “un quadro normativo europeo più coerente”

  Carburanti, Innovazione tecnologica, Mobilità sostenibile, NEWS & INTERVISTE

La segretaria generale dell’associazione che rappresenta quasi 2.000 importatori e distributori di energia evidenzia la necessità di interventi legislativi ed esorta anche a concentrarsi su obiettivi a breve termine per la ripresa

 

Intervista a CÉCILE NOURIGAT, segretaria generale UPEI

 

La pandemia di Covid-19 ha colpito profondamente le economie dei Paesi europei e portato a un calo del consumo di energia a causa dei lockdown. Cécile Nourigat, segretaria generale di UPEI – La voce dei fornitori indipendenti di carburante d’Europa, che rappresenta quasi 2.000 importatori e distributori di energia europei per i settori dei trasporti e del riscaldamento, fa un quadro della situazione al di là dell’Italia e suggerisce alcuni passi concreti per il prossimo futuro: obiettivi a breve termine, focus sulla ripresa economica e interventi legislativi. “I fornitori indipendenti di carburante hanno subito un impatto sostanziale sulle loro attività commerciali, poiché la crisi Covid-19 ha colpito duramente la domanda di carburanti in tutta Europa. Con l’avvio, a inizio marzo, delle misure di limitazione alla circolazione delle persone e agli spostamenti, necessarie al contenimento della diffusione del Covid-19, tutti i membri di UPEI, provenienti da 20 Paesi europei, hanno segnato dati recessivi significativi. I volumi del trasporto su strada sono diminuiti drasticamente nel periodo marzo-maggio, in particolare per i clienti benzina e privati, e in misura inferiore per i clienti diesel e commerciali”, premette Nourigat.

“I consumi registrati di questi prodotti variano a seconda delle misure restrittive introdotte dai singoli Paesi, ma in generale le benzine e il gasolio hanno riportato perdite considerevoli (60% in Stati come Austria, Francia e Regno Unito, fino all’80% in Paesi come Italia o Spagna)”, precisa la dirigente, citando dati raccolti da UPEI ad aprile. “Al contrario invece – prosegue Nourigat – sono aumentate le vendite di combustibili per riscaldamento, che hanno registrato complessivamente un buon andamento nel periodo iniziale del lockdown. Gravi ripercussioni hanno colpito il settore dell’aviazione, mentre le attività di bunkeraggio nei porti europei non hanno registrato una contrazione altrettanto evidente. In seguito all’allentamento delle misure di blocco, i volumi sono tornati alla normalità, con un picco particolarmente significativo nel settore del trasporto su strada durante il periodo estivo e un recupero progressivo di parte delle perdite”.

La segretaria generale di UPEI fa presente che “a livello europeo, la Commissione europea ha adottato un quadro temporaneo per consentire agli Stati membri di utilizzare la piena flessibilità prevista dalle norme sugli aiuti di Stato per sostenere la propria economia e superare la crisi innescata dalla pandemia di Covid-19”. Inoltre, “la Commissione europea ha emanato linee guida per la gestione delle frontiere, allentando anche alcune misure come quelle riguardanti il regolamento sugli orari dei conducenti dei veicoli commerciali, con l’obiettivo di assicurare il trasporto merci in tutta l’UE durante la pandemia”.

Per quanto riguarda l’attività di UPEI, l’associazione “ha monitorato gli sviluppi e il mercato nel contesto della crisi Covid e condiviso dati e informazioni aggiornate con i propri membri (ad esempio, in merito agli aggiornamenti sulle regolamentazioni delle stazioni di servizio, come l’utilizzo di mascherine)”. “Con i nostri interventi di sostegno al settore indipendente – afferma Nourigat – abbiamo ottenuto riscontri positivi e risultati concreti, come nel caso del passaggio dalle scorte di benzina invernali a quelli estive. UPEI è intervenuta a protezione di tutti quegli operatori che hanno riscontrato difficoltà a rispettare la specifica sulla tensione di vapore del carburante usato nei mesi più caldi, che ha caratteristiche diverse rispetto a quello erogato nel periodo invernale, e le conseguenti tempistiche di vendita. Per gestire l’esaurimento dell’esistente scorta di benzina invernale accumulata a causa del crollo dei consumi provocato dal lockdown, ad aprile 2020 la Commissione europea ha infatti autorizzato la commercializzazione straordinaria delle scorte di ‘benzina invernale’”.

UPEI guarda con favore ai piani annunciati dall’Unione europea per sostenere la ripresa, pur esprimendo cautela sulla loro attuazione. “Concepito per rispondere alla crisi COVID-19, il pacchetto ‘Next Generation EU’, che è stato rilasciato insieme a una proposta per il prossimo bilancio europeo a lungo termine e promette ‘la ripresa e la resilienza’ dell’economia europea, è fortemente incentrato sulla transizione energetica e sulla mitigazione dei cambiamenti climatici. Tuttavia, è ancora da vedere in quale misura queste ambizioni si concretizzeranno in un sostegno finanziario per i fornitori indipendenti di carburanti, osserva Nourigat. “La transizione energetica è già priorità per molti membri di UPEI, che hanno investito e continuano a investire in combustibili alternativi e in nuove tecnologie sostenibili. UPEI supporta i propri membri, incoraggiandoli a esaminare nuove opportunità di finanziamento per sostenere i propri progetti, a livello europeo ma soprattutto nazionale”, sostiene la segretaria generale dell’organizzazione.

Guardando al futuro Nourigat sottolinea che “le sfide per la riduzione a lungo termine delle emissioni di CO2, ambiziose già in epoca pre-Covid, in un futuro post pandemia richiedono un impegno ancora più evidente da parte di tutti gli attori in gioco, sia in territorio nazionale che internazionale”. A suo parere “il primo passo è porsi obiettivi a breve termine e concentrarsi sulla ripresa economica, impegnandosi allo stesso tempo a contribuire alle prossime revisioni legislative alla luce del piano promosso dal Green Deal.

“A livello legislativo – continua la segretaria generale di UPEIsosteniamo la necessità di stabilire un quadro normativo più coerente e stabile a livello europeo, capace di facilitare la transizione energetica per tutti i nostri membri: questa sarà la nostra priorità per il prossimo futuro. Per rafforzare la voce dei fornitori indipendenti in tutta Europa, vogliamo continuare a riunire e raccogliere le esperienze dirette di associazioni e aziende di settore – le cui attività spaziano dallo storage alla distribuzione, dal rifornimento marittimo a quello per l’aviazione. Per questo motivo abbiamo lanciato la nostra Business Partnership, una collaborazione con aziende del settore che desiderano essere aggiornate e ricevere informazioni e supporto in materia di policy, e intanto espandere la propria rete prendendo spunto da storie di successo provenienti da tutta Europa”, conclude Nourigat.