Uscire di casa per andare al lavoro, o a cena fuori la sera, o ancora partire in vacanza, ma senza tirare fuori la propria macchina dal garage e prendendo direttamente il veicolo che troviamo più vicino e più adatto alle nostre esigenze. Sarà un veicolo che evita il traffico, del cui rifornimento non devo preoccuparmi, che si muove in sicurezza rispetto agli altri veicoli circolanti e che ci permette di non concentrarci sulla guida. Non è un film di fantascienza ma lo scenario che in realtà si sta cominciando veramente a delineare e che probabilmente è molto più prossimo di quanto possiamo immaginare. Ne abbiamo parlato in questa intervista con Vincenzo Maniaci, Direttore Carte e Business innovation di Kuwait Petroleum Italia SpA.

Quali sono le trasformazioni stanno guidando il mercato automobilistico e in generale la rete carburanti? Come si può porre un’azienda del settore petrolifero in questo scenario?

A disegnare questo scenario sono molte e importanti trasformazioni non sempre facilmente percepibili nella routine della quotidianità. Per semplicità le legherei a due categorie: i consumatori e i veicoli. Per esempio per il consumatore, la grande innovazione è l’enfasi che dal possesso dell’auto (ricordiamo tutti quanto fosse importante e la valenza di status sociale di possederne una piuttosto che un’altra per i consumatori dopo il boom economico) si è spostata sul servizio. E’ un cambiamento epocale che deve rispondere a vincoli nuovi: il traffico e il sovraffollamento delle città, i vincoli ambientali e quelli dei costi legati al rispetto standard di sicurezza sempre più sofisticati. In futuro ci dovranno essere dunque operatori che garantiscano un’offerta combinata di trasporto pubblico e privato al cui accesso il digitale si candida ad essere la modalità elettiva per prenotare, pianificare e pagare lo stesso servizio. Un’azienda petrolifera che vorrà avere un ruolo di successo in questo scenario dovrà dunque integrarsi necessariamente con questi nuovi operatori in maniera complementare.

Concretamente che significa integrarsi?

Il  consumatore potrà pagare il rifornimento con la stessa app che ha usato per gestire il viaggio. A breve la stessa possibilità di pagamento sarà disponibile  direttamente dal veicolo. L’offerta Q8 consente già innovazioni come queste grazie, per esempio, all’ integrazione del sistema di pagamento pedaggi di Telepass nel pagamento delle operazioni di rifornimento di carburante

Questo cosa ha comportato?

E’ stato necessario modificare l’infrastruttura tecnologica della stazione di servizio potenziandola con dotazioni di connettività Wifi e rendendola accessibile e controllabile da remoto. Così oggi permettiamo ai nostri clienti di pagare il rifornimento carburante con la stessa comoda praticità che Telepass gli consente per pagare i pedaggi.  Per ora è possibile sulle nostre stazioni in autostrada ma stiamo già ampliando l’area di disponibilità di questa innovazione. Ma abbiamo fatto di più: abbiamo integrato i servizi di rifornimento carburante sulla nostra Rete Easy con la app di Telepass che offre già i primi servizi di mobilità. Innovazioni come queste sono esempio di quella integrazione complementare della quale parlavo.

L’altra categoria che citava erano i veicoli……

Dicevo che alla trasformazione del consumatore si associa oggi quella dei mezzi di trasporto in termini della loro alimentazione e, in un futuro molto prossimo, di connettività e conduzione (connected & autonomous). Come detto prima anche per andare nella direzione dettata da queste trasformazioni è necessario che tutti i soggetti che hanno un ruolo in questa nuova economia della mobilità interagiscano tra loro.

 In concreto che significa per una società petrolifera?

Per una società petrolifera l’impatto di questi fattori in parte è già realtà. Il recepimento italiano della direttiva DAFI impone alle società petrolifere l’installazione dal 2020 su alcune categorie di punti vendita delle colonnine elettriche, e di metano o di GPL. Una misura che ha come obiettivo la creazione di una infrastruttura per i carburanti alternativi. Per quanto riguarda la connettività, parliamo di un tema molto ampio ma sta di fatto che esistono già in commercio in Inghilterra veicoli sui quali è stato montato un sistema di pagamento a mezzo di carta. Tale innovazione attribuisce così ai veicoli funzionalità che nelle versioni più avanzate oggi sono dei cellulari. E tutto ciò senza considerare i rapidi e grandi balzi in avanti che si stanno facendo in altri segmenti dell’innovazione come quello degli assistenti vocali. Sono quelli che oggi ci guidano sul navigatore ma che fra non molto potremo utilizzare per prenotare un viaggio aereo, un teatro, semplicemente solo parlando con la nostra vettura.

E Q8 cosa sta facendo su tutti questi nuovi fronti?

Sicuramente Q8 è molto attenta a tutte queste evoluzioni della tecnologia. Proprio in questi giorni viene infatti lanciato la versione virtuale della nostra Cartissima Q8 dedicata al segmento B2B delle flotte di autotrasporto e delle flotte aziendali. Non aggiungo altri dettagli per non bruciare notizia. Comunque altre sorprese le teniamo in serbo anche per il segmento B2C che mi auguro prestissimo potremo confermare. Ma il concetto che vogliamo comunicare con queste anticipazioni è che la Rete Q8 si sta mettendo nelle condizioni di avere un ruolo negli scenari che abbiamo prima descritto.

Che cosa ha consentito a Q8 di fare questo balzo in avanti?

I fattori sono diversi e tutti importanti. Sicuramente la nostra cultura di innovazione declinata osservando e studiando i consumatori. Poi il fatto di disporre di uno strumento più importante quale la Rete Q8 che con l’acquisizione dei punti vendita ex Shell ha raggiunto una dimensione e una diffusione veramente ottimali. Infine, ma non meno importanti, sono le partnership. In merito ai processi di virtualizzazione delle carte ne abbiamo stabilite molte sia nel settore della GDO e del Welfare aziendale. Ma abbiamo instaurato partnership anche con operatori della mobilità di consolidata esperienza e prestigio. Valga per tutti quella con Car2Go. Grazie a questa partnership alcune stazioni di servizio Q8 funzionano da snodo per la mobilità con un’area dedicata al parcheggio di queste vetture.

Come beneficia il consumatore della maggiore virtualizzazione?

I benefici per il consumatore sono molteplici. Innanzitutto della maggiore virtualizzazione gode il sistema Paese nella lotta all’illegalità per i caratteri di immaterialità e tracciabilità che distinguono la moneta elettronica. Il fatto che questa sia dunque uno strumento per acquistare in maniera più semplice e più sicura, vale in particolare per CartissimaQ8. Non pensiamo infatti di esagerare nell’arrogarci il primato della sicurezza grazie all’azione di fraud detection che i nostri uffici operativi svolgono costantemente e, siamo unici a disporne, al pacchetto di servizi denominato Security Plus di CartissimaQ8, fruibile sia da app che da portale.

Da quanto racconta sembrerebbe che solo la rete possa essere interessata dall’innovazione. E l’extrarete?

In realtà ogni fase del processo produttivo è interessato dalla innovazione. Ma per restare nel comparto commerciale, il segmento anche in extrarete Q8 ha realizzato un sistema digitale per l’intermediazione commerciale molto innovativo e che reca gli stessi benefici al sistema e al consumatore che prima menzionavamo.

Quali sono i prossimi passi sulla strada dell’innovazione?

In programma ce ne sono tanti e tutti ancora non raccontabili, come si conviene per i progetti irrealizzati. Ma al di là di questi, che ci forniranno in futuro un’occasione per parlarne, vorrei sottolineare l’aspetto organizzativo che ci ha permesso di traguardare gli importanti obiettivi fin qui realizzati. E in particolare vorrei menzionare che proprio recentemente, all’inizio di quest’anno, a livello corporate è stata presa la decisione di adottare per il business delle Carte un’organizzazione a livello europeo. E questo al fine di verificare l’esistenza di sinergie ancora inesplorate guardando ai comparti del nostro business non più nel loro singolo mercato nazionale ma in una nuova dimensione europea che benefici più efficacemente di potenziali economie di scala.