La tecnofinanza accelera la digitalizzazione del settore auto

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Nel comparto si stanno facendo strada nuovi modelli di business per i pagamenti e i prestiti. Gli operatori non bancari stanno intercettando la domanda in questi segmenti sfidando le banche tradizionali

Il settore automobilistico sta diventando un’area sempre più digitalizzata. I modelli di business online emergenti stanno favorendo una digitalizzazione dei prestiti e dei pagamenti. Per questo, le banche tradizionali dovranno stare al passo con tali modelli. Fino a poco tempo fa, le banche tradizionali hanno goduto di rendimenti sul patrimonio netto dal 20% al 40% e hanno sfruttato questo business come un’ancora per le grandi relazioni aziendali (con opportunità di cross-selling). Le società di tecnofinanza hanno intercettato la quota di mercato di queste banche.

Gli investimenti nel settore dell’automotive si stanno infatti spostando verso la produzione di auto elettriche. In Asia, gli operatori non bancari come SP Mobility e Oyika si concentrano sull’installazione di stazioni di ricarica. Piattaforme non bancarie come Cazoo, Carvana, CarMax, Cars24, e Carro sono focalizzate sulla conversione dei proprietari di moto in proprietari di auto usate in India, America Latina e Sud-est asiatico, dove meno del 12% della popolazione possiede auto, rispetto a più del 50% negli Stati Uniti.

Inoltre, la crescita delle offerte di abbonamento, in particolare nella vendita di auto online, trasformerà i modelli tradizionali di leasing e noleggio. Lo sviluppo del business dei servizi finanziari ha contribuito a compensare la contrazione delle vendite di nuovi veicoli. Piattaforme innovative come Carvana hanno visto il prestito contribuire a quasi il 50% del profitto lordo per unità di auto e aumentare la transazione delle auto acquistate. Nel 2020, il leasing e i veicoli finanziati hanno costituito il 28% delle vendite dei veicoli di Volkswagen.

Si va quindi verso l’emersione di nuovi modelli di prestito e credito nel settore automobilistico. L’innovazione nei pagamenti digitali può fornire una migliore esperienza al cliente effettuando pagamenti in auto per pedaggi, parcheggi e carburante o caricando auto elettriche. Piattaforme di pagamento come LogPay in Europa stanno guidando questa innovazione. Affinché questo sia possibile, i processori di pagamento dovranno collaborare con le stazioni di rifornimento ed emettere carte di carburante che permettano ai titolari di fare rifornimento o ricaricare alla stazione più vicina. Dovranno anche integrarsi con gli operatori di parcheggi e pedaggi.

Per seguire la digitalizzazione, le banche dovranno collaborare con le piattaforme tecnologiche e costruire un ecosistema basato sul cloud di più attori tra cui produttori di automobili, fornitori di assicurazioni, tecnologia dei pagamenti, fornitori di servizi e rivenditori. Dovranno anche costruire infrastrutture per supportare micro-pagamenti, transazioni in tempo reale e l’evoluzione delle valute digitali. In alternativa, sarà necessario investire in una nuova banca digitale se la costruzione di nuove capacità di sistema richiederà costi e tempi maggiori.