“Energie per il futuro: l’industria petrolifera e le sfide ambientali” questo il tema al centro dell’annuale appuntamento dell’Unione Petrolifera, fissato per il prossimo 21 giugno. Attenzione alle politiche europee per la decarbonizzazione al loro impatto sulla competitività.

Si svolgerà a Roma, il prossimo 21 giugno, dalle 11 alle 13, presso il Palazzo della Cancelleria (piazza della Cancelleria 1) l’assemblea dell’Unione Petrolifera.

Al centro dell’incontro annuale è stato posto il tema: “Energie per il futuro: l’industria petrolifera e le sfide ambientali”.

I lavori saranno dedicati ad approfondire, con diversi contributi, l’implementazione delle politiche europee per la decarbonizzazione, il loro impatto sulla competitività dell’Europa e dei singoli Stati membri. Particolare attenzione sarà posta all’analisi puntuale delle misure proposte dai diversi Paesi nei “Piani Clima Energia” (Pniec).

L’obiettivo è di far emergere come i Paesi che raggiungeranno i target comunitari nel modo più efficiente e sostenibile, valorizzando e ottimizzando le infrastrutture e le eccellenze nazionali, avranno dei sicuri vantaggi di competitività non solo in ambito extra-UE, ma anche in ambito comunitario.

A tal fine sarà presentato uno studio realizzato da I-Com (Istituto per la competitività), presieduto da Stefano da Empoli, che offrirà una serie di spunti di riflessione sul futuro dell’industria in Italia e in Europa e su come conciliare le sfide della sostenibilità, da intendere nell’accezione più ampia del termine: ambientale, economica e sociale.

La giornata sarà aperta dall’intervento del presidente dell’Unione Petrolifera, Claudio Spinaci. Seguirà la presentazione da parte di I-Com dello studio condotto e l’illustrazione delle conclusioni   cui conduce l’analisi dei risultati.

A chiusura della giornata una tavola rotonda, moderata da Danilo Taino (Corriere della Sera), riunirà alcuni rappresentanti istituzionali che saranno chiamati a commentare i temi che evidenziati dallo studio.

Naturale e invitante lo sguardo ampio dell’Associazione che è tappa di un percorso di evoluzione del dibattito, in passato dedicato anche alle questioni del down stream. L’Unione Petrolifera riconferma il ruolo di associazione leader anche nella elaborazione complessiva dei temi energetici, delle ricadute generalizzate sull’industria e sulle scelte strategiche nazionali che, sempre più richiedono armonizzazione internazionale, particolarmente all’interno dell’Unione Europea.

Il valore e le implicazioni della transizione energetica non sono mai rimasti fuori delle riflessioni e delle indicazioni dell’Unione Petrolifera, soprattutto negli anni della presidenza di Claudio Spinaci. Gli stimoli che arriveranno dalla relazione, dallo studio di I-Com e dalla tavola rotonda saranno al centro di successivi confronti e saranno gli elementi di riferimento anche delle scelte politiche e organizzative degli altri numerosi soggetti che contribuiscono al funzionamento e al rinnovamento del settore energetico più vicino alle questioni della mobilità sostenibile.