Gilbarco Veeder-Root: l’innovazione in corso ridisegnerà i confini dell’area di servizio

  FIERA, Oil&nonOil Verona 2021

Intervista a Federico Barbati, direttore commerciale di Gilbarco Veeder-Root

Federico Barbati, direttore commerciale per Italia e Cipro, ci introduce al percorso di Gilbarco Veeder-Root sul mercato italiano negli ultimi mesi. L’azienda, forte di una base clienti che si estende su oltre cento nazioni, nel 2021 ha sviluppato una serie di prodotti e servizi che vanno a ridisegnare l’esperienza di rifornimento sia lato gestore che lato utilizzatore finale. “Nel corso del 2021 Gilbarco ha introdotto una serie di importanti novità che vanno a impattare nell’economia dell’area di servizio, ridisegnandone i confini”, sintetizza il dirigente.

Manca ormai poco più di un mese alla fine del 2021, possiamo tratteggiarne un bilancio?
“Per Gilbarco Veeder-Root il 2021 è stato un anno decisamente positivo. Un anno in cui diversi mercati sono ripartiti con un certo slancio, dando linfa vitale nel complesso al comparto dell’automotive e di conseguenza al settore carburanti ed energia. Da un certo punto di vista si potrebbe pensare che è stato merito della pandemia, ma la situazione va analizzata caso per caso. C’è chi era in qualche modo già pronto, predisposto al cambiamento, e ha potuto approfittare della situazione di stand by generata dai lockdown per innovare, implementando nuove tecnologie. Questo è il caso di Gilbarco, nel mondo in generale ma soprattutto in Italia. Negli ultimi 12 mesi abbiamo fatto rilevanti investimenti, lanciando sul mercato innovativi terminali di pagamento. Alcuni già presentati come il FlexPay Osp ed altri che saranno rivelati alla fiera Oil&nonOil. Abbiamo anche rinnovato completamente le nostre piattaforme per l’offerta e la comunicazione all’interno dell’area di servizio. Oggi, da un unico dispositivo, il Passport Mobile, rendiamo disponibile sul piazzale un punto cassa completamente portatile e integrato con il sistema gestionale della stazione; Passport Mobile stampa scontrini, effettua lo sblocco erogatore con l’invio di un importo e consente la tracciatura per singolo operatore, anche delle operazioni in contanti, senza necessità di riconciliazioni manuali in chiusura. Da tempo stiamo inoltre lavorando per portare le infrastrutture nel cloud ed accompagnare i nostri clienti nel percorso di digitalizzazione; il nuovo portale Insite 360 Experience permette a chiunque, in sede o da remoto, di gestire messaggi audio, immagini pubblicitarie, applicazioni web e video spot che appaiono sui terminali di pagamento”.

Passiamo all’argomento che è sulla bocca di tutti in quest’edizione della fiera, la transizione energetica. A che punto siamo?
“Prima di dare qualsiasi giudizio, dobbiamo ammettere che l’Italia si trova ancora indietro rispetto alla media europea per quanto riguarda il passaggio all’elettrico. È vero, da un lato questo comporta importanti ritardi che ricadono a cascata sull’intera filiera. Dall’altro però, il ritardo ci ha consentito di pensare nel dettaglio su quali soluzioni investire, anche guardando alle esperienze di altri paesi decisamente più avanti nella mobilità elettrica. Abbiamo di recente lanciato la piattaforma cloud EVerse, per accompagnare l’imprenditore alla scoperta delle nuove abitudini di rifornimento dell’utenza elettrica. Per aiutarlo nella definizione dell’offerta a livello di creazione delle reti di ricarica e gestione da remoto delle colonnine. EVerse offre la possibilità di impostare da remoto i prezzi di vendita e mette a disposizione un’app utente con marchio personalizzabile, che offre ai consumatori la possibilità di geolocalizzare e prenotare la colonnina, pagare per la ricarica e ottenere benefici di loyalty. Per presentare tutte queste novità, nel corso del 2021 abbiamo raggiunto la nostra base clienti organizzando cinque webinar (l’ultimo dell’anno, il sesto, è in programma per dicembre) per mostrare le nuove soluzioni, il loro funzionamento e il loro apporto nell’economia della nuova area di servizi, creando peraltro importantissimi momenti di confronto con i nostri clienti”.

In che modo Gilbarco sta lavorando per contribuire allo sviluppo del settore?
“Il Covid ha accelerato alcuni processi che erano già in corso. Oggi dunque ci ritroviamo a godere degli effetti di questa accelerazione. Il salto che è stato fatto a livello di pagamenti digitali è enorme. Alcuni analisti ritengono che si siano compressi in poco più di un anno i cambiamenti che in condizioni standard avremmo visto in una decade. La transizione al digitale, più che un’opportunità, è diventata un’esigenza per tutti. Porteremo in fiera a Verona un prodotto innovativo, il FlexPay Osp, a cui si connette un sistema gestionale flessibile e scalabile, e una piattaforma cloud di gestione e analisi dati in tempo reale. Qui sta la capacità di Gilbarco: puntare sull’innovazione individuando quegli standard che sono effettivamente pronti, stabili, sicuri per fare il loro ingresso nel mercato. Perché la tecnologia deve facilitare, semplificare, ampliare le possibilità di guadagno degli imprenditori nella filiera oil e non oil. Se non va in questa direzione, l’innovazione è inutile. Per questa ragione non vogliamo più essere riconosciuti solo come fornitori di attrezzature per la distribuzione dei carburanti tradizionali. La nostra mission si allarga, vogliamo essere fornitori di soluzioni per la mobilità a 360 gradi. Concludendo, dal punto di vista dello sviluppo futuro, posso fare un’anticipazione. Abbiamo già fatto e stiamo continuando a fare investimenti nell’elettrico, ma non solo. Un altro tema interessante e molto discusso riguarda l’idrogeno e anche qui Gilbarco sta valutando investimenti concreti. L’invito è quello di seguirci attraverso i canali ufficiali Gilbarco, in particolare sulla nostra pagina LinkedIn Gilbarco Veeder Root Italia, per rimanere aggiornati su tutte le novità che proporremo nei prossimi mesi”.