Fabrizio Tarlini, direttore marketing retail solutions Europa di Gilbarco Veeder Root, sottolinea che uno dei caratteri distintivi della azienda per cui lavora è la capacità di analizzare e risolvere i bisogni più diversificati dei clienti di ogni dimensione, dalle soluzioni spinte di automazione agli strumenti di supporto per rilanciare l’offerta. A Oil&nonoil la società non si limiterà a presentare innovazioni tecniche, ma punterà a offrire soluzioni implementabili per le future esigenze dettate dai mutamenti del mercato.

Fabrizio Tarlini, direttore marketing retail solutions Europa di Gilbarco Veeder Root, è in Gilbarco Italia dal 1988. Negli anni ha maturato diverse esperienze in Europa e fuori Europa (progettazione, ricerca e sviluppo, strategia di prodotto…) .Oggi , da Firenze, tra le varie attività, coordina le attività di marketing per il segmento soluzioni di retail e sistemi di pagamento, condivide con i responsabili di Gilbarco Global le linee di sviluppo dell’offerta e partecipa alla revisione del piano strategico aziendale…

 

Oltre il 50% della rete distributiva dei carburanti è di proprietà di nuovi e vecchi retisti, che, negli ultimi anni, sempre più numerosi e più frequentemente scelgono di occuparsi direttamente delle loro attività. Questa parziale frammentazione della clientela quali mutamenti organizzativi ha comportato?
Si tratta probabilmente del punto nodale di tutta la rivoluzione cui stiamo assistendo nel settore della distribuzione petrol italiana: in sintesi potremmo dire che noi stiamo vedendo (con le dovute eccezioni) la tendenza all’utilizzo anche in Italia dei modelli con i quali ci troviamo a lavorare in altri paesi europei. Gilbarco, di conseguenza, ha implementato in Italia un modello organizzativo innovativo, sfruttando esperienze diversificate da vari altri paesi, dotandosi di una presenza davvero capillare e ineguagliata sul territorio, sia in termini commerciali e consulenziali che in termini di competenze tecniche a supporto. Con le prime figure siamo vicini ai clienti per studiare assieme a loro, e per tempo, i bisogni e le soluzioni a questi. Con le seconde figure vogliamo essere sempre più tempestivi sia in fase di installazione che di manutenzione delle apparecchiature.

 

Quale contributo fornite, o potete fornire, alla gestione delle piccole reti?
Per gestire al meglio una piccola rete dobbiamo permettere al retista di concentrarsi sempre più sulla propria attività di business e sempre meno sulle problematiche operative. Coscienti di questo bisogno stiamo cercando di mettere a disposizione dei nostri clienti competenze e capacità di consulenza Gilbarco e contributi specifici di partner qualificati che ci aiutano a proporre soluzioni complete per la stazione di servizio. Il nostro portafoglio poi si sta evolvendo sempre di più in direzione di soluzioni che permettano una semplice interpretazione dell’andamento del business e una efficace gestione degli aspetti manutentivi.

 

Nel rispetto delle specifiche tecniche, la parziale frammentazione della domanda vi spinge verso la ricerca di soluzioni estremamente personalizzate?
La personalizzazione sia di aspetti estetici che funzionali è sempre stata un aspetto qualificante del portafoglio Gilbarco Veeder Root. E’ chiaro che rivolgendoci a un parco clienti estremamente ampio e diversificato si creano i presupposti per affrontare molte situazioni operative e/o estetiche e quindi essere pronti a offrire soluzioni standardizzate a beneficio della più ampia gamma possibile di configurazioni.

 

Quali percentuali di fatturato rappresentano le vendite agli imprenditori indipendenti?
In generale posso dire che in assoluto la rilevanza del settore degli indipendenti cresce per noi in parallelo all’attenzione che stiamo dedicando come organizzazione e portafoglio a questo importante specifico settore. Devo aggiungere per completezza che, al di là delle dinamiche più specifiche del mondo indipendenti, come Gilbarco Veeder Root Europe continuiamo a vedere il mercato Italiano come strategico e che sicuramente l’offerta e la presenza di Gilbarco nei prossimi anni è destinata a continuare la propria evoluzione.

 

Il numero delle stazioni di servizio diminuisce e gli erogati non si riprendono dalla caduta degli ultimi anni, quanto incidono sul vostro fatturato il restringimento della rete e i minori consumi di carburanti?
Chiaramente le difficoltà della rete di distribuzione si riflettono su chiunque si trovi a operare nel settore. Non si tratta però per noi di un contesto completamente nuovo, ci sono importanti paesi europei che hanno affrontato in passato delle vere e proprie rivoluzioni in termini di dimensione della rete e del modello di business delle stazioni di servizio. Uno dei caratteri distintivi di Gilbarco Veeder Root è sempre stata la capacità in questi contesti di proporre la propria offerta e presenza per seguire i bisogni più diversificati, dalle soluzioni spinte di automazione agli strumenti di supporto al rilancio dell’offerta.

 

Com’è organizzata la vostra rete di assistenza?
La nostra attività di supporto è garantita dalla presenza di una rete di partner tecnici distribuita su tutto il territorio Italiano. Oggi abbiamo 24 centri di assistenza tecnica autorizzati Gilbarco (CAT) che vengono formati per la gestione ottimale dell’installazione e manutenzione dei nostri prodotti e che collaborano anche con la nostra rete commerciale per informare i clienti sul nostro portafoglio e supportarli nelle loro valutazioni. Dalla nostra sede di Firenze, oltre che della formazione, ci occupiamo del coordinamento di tali servizi con la possibilità per tutti i clienti di usufruire di pacchetti di manutenzione completi in cui ci facciamo carico al 100% dell’operatività della soluzione di automazione dei punti vendita.

  

A Oil&NonOil Roma quali novità presenterete?
La competizione nella distribuzione dei carburanti, gli usi dei clienti finali e le tecnologie disponibili stanno cambiando velocemente e continueranno a cambiare nei prossimi anni. Proporremo delle soluzioni innovative un po’ in tutti i settori, dai distributori ai sistemi di pagamento su piazzale e chiaramente nell’ambito del portafoglio dei servizi basati su tecnologie di rete, ma il vero tema che stiamo affrontando e che vogliamo condividere con chi verrà a trovarci sullo stand è come fare in modo che l’investimento di oggi sia un asset affidabile ora e allo stesso tempo pronto per supportare nuovi modelli e/o richieste del mercato domani. Arrivederci a Roma.

 

 

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