Gallitelli, segretario generale Assopetroli: “Investimenti congelati, urgono interventi di semplificazione”

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L’intero comparto ha registrato segnali recessivi significativi e sono mancate misure ad hoc. Benzina e gasolio per l’autotrazione hanno subito le perdite più ingenti

 

Intervista a SEBASTIANO GALLITELLI, segretario generale di Assopetroli-Assoenergia

 

Il settore dei carburanti e della sua distribuzione ha subito un impatto pesante a causa della crisi derivante dal coronavirus, in particolare per quanto riguarda benzina e gasolio per l’autotrazione. Sebastiano Gallitelli, nuovo segretario generale di Assopetroli Assoenergia, evidenzia le gravi difficoltà del comparto, denunciando anche l’insufficienza delle misure per la ripresa. “Anche nel pieno della pandemia la filiera distributiva dei carburanti non ha mai smesso di fornire con senso di responsabilità un servizio essenziale per la continuità del sistema produttivo italiano. La contrazione del fatturato causata dalla crisi da Covid, a fronte di costi invariati, ha sottoposto a forte stress la leva finanziaria delle aziende, compromettendone la sostenibilità nel medio termine. Le misure di sostegno alle imprese, messe a punto dal governo con i Decreti Liquidità e Rilancio, hanno dato a malapena ‘respiro’ alle aziende, differendo o dilazionando alcuni oneri fiscali. Per il resto gli effetti sono stati deludenti, tant’è vero che le Pmi non sono neppure riuscite a beneficiare del credito garantito dallo Stato. Il ritardo nell’adozione dei provvedimenti attuativi e la mole eccessiva di adempimenti hanno infatti depotenziato l’efficacia delle misure, rendendole accessibili solo ad un numero limitato di aziende”, spiega Gallitelli.

“In un contesto già critico, il settore della distribuzione dei carburanti è stato ignorato: sono mancati sia misure ad hoc che dei semplici accorgimenti che avrebbero potuto fare la differenza. Un esempio su tutti: non consentire alle imprese del settore di calcolare i propri ricavi al netto di Iva e accise (che figurano tra i ricavi, ma che sono interamente versate allo Stato) ne ha comportato l’esclusione dalle misure agevolanti. Venendo alle cifre di questa crisi, a partire dalla prima decade di marzo, l’intero comparto ha registrato segnali recessivi significativi. Benzina e gasolio per l’autotrazione hanno subito le perdite più ingenti. In controtendenza invece le vendite di gasolio da riscaldamento e agricolo che sono aumentate, senza però riuscire a compensare la sofferenza dell’autotrazione. Dal resoconto del primo semestre emerge una perdita secca di circa 5 miliardi di euro di fatturato, precisa il neosegretario di Assopetroli.

Gallitelli entra poi nello specifico di alcune misure, come il Das Telematico, che rischiano di aggiungere ulteriore pressione sulle Pmi del settore. “La nostra Associazione è da sempre in prima linea nel contrasto all’illegalità. Diversi sono stati gli strumenti introdotti in questi anni, grazie anche al nostro impegno. Fatturazione elettronica, memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi, registro di carico e scarico digitale sono solo alcuni degli esempi. Tra le varie misure il Das Telematico ha un ruolo chiave per il contrasto alle frodi nel settore dei carburanti, in quanto permette di tracciare la ‘vita’ del prodotto. Per questo motivo siamo favorevoli ad una sua rapida implementazione”, premette il segretario generale.

“Tuttavia non possiamo ignorare le difficoltà create dal Covid, che per le nostre Pmi non sono solo di carattere economico-finanziario, ma anche – e soprattutto – di tipo organizzativo”, aggiunge. “Inoltre, a soli due mesi dalla partenza, ci sono ancora nodi da sciogliere e dubbi operativi. Alla luce delle concrete difficoltà nelle quali versa il settore, abbiamo apprezzato lo sforzo di differire l’obbligo al primo ottobre 2020. Ma questo non basta. Una progressiva introduzione dell’adempimento, almeno per il primo trimestre dall’entrata in vigore, è l’unica opzione sostenibile e di buon senso”, sottolinea poi il segretario dell’Associazione.

Gallitelli si sofferma, infine, sul calo dei consumi e degli investimenti, pur osservando che dal mese scorso è iniziata una tendenza alla ripresa delle vendite: “A giugno le vendite sono tornate ad aumentare, sia nel comparto rete che in quello extra rete, rispetto al trimestre precedente. Anche i primi dati di luglio sembrano confermare il trend positivo. Comunque il mese di giugno si chiude con una perdita a doppia cifra. La crisi del primo semestre ha congelato gli investimenti per la trasformazione low carbon del settore. Il segnale arriva, ad esempio, dal mondo del GNL, che ha rallentato il proprio ritmo di crescita”.

Riguardo alle prospettive, Gallitelli auspica misure più incisive soprattutto per la riduzione della burocrazia: “Per il futuro prossimo, oltre al ritorno dei consumi ai valori pre-crisi, auspichiamo un cambio di passo da parte del governo e dell’amministrazione. Urgono interventi di semplificazione diretti al nostro settore. In generale ribadiamo il ruolo strategico della nostra infrastruttura, che è un asset fondamentale per la transizione energetica e, come tale, deve essere valorizzato anche nell’ambito del Green New Deal”, conclude.