Giovanni Santomasi, responsabile comunicazione della società riminese, chiarisce il contributo che i prodotti innovativi danno alla crescita e al cambiamento dei retisti medio grandi, che per gestire hanno bisogno di conoscere i dati della loro attività. La fatturazione elettronica è un’opportunità per arricchire l’offerta di servizi

 

La Fortech occupa due costruzioni nella periferia di Rimini che si allunga verso le colline di San Marino. La crescita della società è stata rapida e, in poco tempo, saturata la prima sede, ha reso necessario utilizzare un’altra struttura per accogliere il deposito al pian terreno e i servizi di assistenza al secondo. In soli 12 anni dalla sua nascita l’azienda è passata da 7 dipendenti ai 115 di oggi. Affidabilità, personalizzazione del prodotto e assistenza sono tre degli elementi che hanno favorito la crescita dei clienti in ogni regione italiana e, in parallelo, del fatturato.

Parliamo con Giovanni Santomasi di presente e futuro del settore, di come si affronta il frazionato mercato dei carburanti e come si cerca di anticiparne le esigenze.

Giovanni Santomasi, responsabile della comunicazione, ha un ricco curriculum maturato con lauree e periodi di lavoro da Milano a Bari, fino a giungere a Rimini in Fortech.

 

Quale configurazione assumerà la rete nei prossimi anni?

Il settore della distribuzione carburanti sta mutando di giorno in giorno. Oggi non possiamo negare che la figura del piccolo imprenditore indipendente sta sparendo, assorbito da realtà più strutturate, più organizzate, capaci di una gestione analitica dell’attività e di elaborare considerazioni e strategie partendo dai dati. Oggi operano imprenditori che spesso non sanno cosa realmente accada nella loro stazione di servizio… Il nostro obiettivo è quello di fornire loro gli strumenti che consentano di conoscere la loro attività e decidere come posizionarla. Ci sono decine di aziende guidate da imprenditori moderni, aggiornati, che lavorano basandosi su continue analisi dei risultati. Riteniamo che cresceranno le medie e grandi reti e vogliamo essere al loro fianco per offrire servizi, per assisterli nella creazione del loro sistema di carte e nella gestione delle attività non oil. Collaboriamo con molti retisti e pensiamo che saranno il futuro della distribuzione carburanti, perché hanno le capacità di innovare. Le compagnie sono una componente importantissima del nostro lavoro, ma hanno un modello di gestione totalmente differente da quello del retista.

 

C’è qualche differenza tra i retisti del Nord e del Sud?

Le differenze non sono standardizzabili tra retisti del Nord e del Sud, Il retista è un imprenditore e le caratteristiche della persona si riproducono nell’organizzazione dell’attività. Ci sono retisti organizzati e meno strutturati al Nord e al Sud. Le differenze sono più evidenti nel cliente-automobilista, al Sud, per esempio il self è meno utilizzato, si paga di più ricorrendo al contante…

 

L’uso delle carte carburanti sta ricevendo un impulso grazie alla fatturazione elettronica?

Sicuramente. Gli imprenditori hanno compreso che c’era l’opportunità di offrire più servizi e semplificare alcune fasi amministrative e contabili al cliente. Noi abbiamo una soluzione, Cards 2.0, che permette di calibrare il servizio pre pay, post pay, di gestire più mezzi, più soggetti che acquistano… Oltre al pagamento è possibile arricchire l’offerta con promozioni dedicate ai clienti. In un certo senso la fattura elettronica ha aiutato a far conoscere e sperimentare i vantaggi della carta. La carta fidelizza il cliente, e la fattura elettronica sta favorendo la diffusione di questo strumento. La stazione di servizio, e faccio riferimento anche alla prima domanda, deve divenire una stazione di servizi, occorre quindi offrire un ventaglio di opzioni e non distribuire unicamente i carburanti.

 

La fattura elettronica ha molti aspetti positivi…

Quando c’è un cambiamento, c’è sempre chi non lo accoglie con positività. In verità eliminare un po’ di carte e avere un sistema digitalizzato consente di risparmiare tempo e guadagnare in efficienza. Il nostro sistema, fattura1click, ha realmente semplificato tantissime operazioni che prima erano macchinose, ad esempio permette al commercialista di accedere alla documentazione della società cliente, quindi di evitare passaggi inutili e dispendiosi. Il nostro lavoro mira a liberare tempo e a offrire l’archiviazione ordinata dei dati.

 

Ragionate sul futuro della stazione nel medio e lungo periodo?

Siamo consapevoli che quello della mobilità è un mondo instabile e dobbiamo costantemente tenere conto di quello che muta attorno a noi. Non cambia solo il carburante, ma anche il modo di acquistarlo, le necessità dei clienti, aumentano i servizi che potenzialmente si possono vendere.

Da un lato pensiamo all’evoluzione dei mezzi di trasporto, dall’altro siamo focalizzati su tutto ciò che ruota attorno all’area di servizio.

 

Ragionate anche sull’auto a guida autonoma…

Nonostante l’auto autonoma sia un argomento attuale non è ancora ampiamente diffuso, pertanto non stiamo dedicando particolari risorse a riguardo.

Sono le compagnie a dettare il mercato e spesso sono loro a coinvolgerci e richiederci sviluppi importanti, che una volta in campo rappresentano l’evoluzione del settore.

 

Quali sono i vostri obiettivi?

Ci evolviamo molto in fretta e reagiamo rapidamente. Verso la fine dello scorso anno e l’inizio del nuovo ci siamo concentrati sulla fattura elettronica e abbiamo ottenuto ottimi risultati.

Oggi stiamo lavorando molto per migliorare il sistema dei lavaggi rendendo il nostro smartWASH sempre più completo e performante. Stiamo lavorando per il Virtual Token, un kit da installare sul pannello piste che permette di eliminare il gettone. Abbiamo diversi obiettivi che portiamo avanti di giorno in giorno.

 

Ci sono altri mercati che volete aggredire?

Negli scorsi anni abbiamo esposto a Stoccarda, anche per capire cosa accade all’estero, ma al momento il nostro core business rimane in Italia. Per affrontare i mercati esteri occorre strutturarsi bene: non si tratta di esportare, ma di adeguare le soluzioni tecniche ad altre normative, a esigenze diverse da quelle dei nostri abituali clienti.

Con la fattura elettronica ci siamo affacciati anche nel mondo non oil. La nostra ricerca ha portato alla creazione di un’app per il piccolo “fatturatore” con cui si può richiedere fattura carburante in self e si possono emettere 10 fatture. È uno strumento molto comodo dedicato ad un mercato che va al di la dei carburanti. Al momento rimaniamo concentrati sul mondo delle stazioni di servizio che è in costante evoluzione, perché è lì che vogliamo continuare a portare la nostra innovazione.