Emporium, negozi di vicinato nelle stazioni Eni

  Carburanti, NEWS & INTERVISTE

Entro la prima settimana di agosto saranno aperti 60 punti vendita. Per Faib l’iniziativa va nella direzione auspicata di convertire le stazioni di rifornimento in centri multiservizi in grado di creare nuova redditività

Le stazioni di servizio Eni diventano anche negozi di vicinato. Il progetto si chiama Eni Café Emporium ed è appena partito a Roma, per estendersi in tutta Italia: entro la prima settimana di agosto saranno aperti 60 punti vendita e successivamente è prevista un’ulteriore espansione. Si tratta di esercizi al dettaglio con una superficie non superiore ai 150 metri quadrati nei comuni con popolazione inferiore ai 10mila abitanti e fino a 250 metri quadrati nei comuni più popolosi. I primi quattro Emporium sono stati inaugurati due settimane fa nella capitale (nelle stazioni di Corso Francia, Circonvallazione Gianicolense e Via Laurentina) e a Fiumicino. Poi se ne sono aggiunti altri e al momento sono una decina.

L’iniziativa fa parte di un più ampio piano volto a trasformare le stazioni di servizio da luoghi per il rifornimento di carburanti a centri multiservizi, dove i clienti, oltre a fare il pieno ai propri veicoli, possono fare colazione o una veloce pausa pranzo nell’Eni Cafè, ma anche fare la spesa, pagare un bollettino postale o ritirare un pacco Amazon. Gli Eni Cafè presenti nelle Eni Station sono più di 600 su tutto il territorio nazionale. È all’interno di alcuni di questi bar-shop che verranno aperti gli Emporium.

L’offerta prevede beni alimentari di largo consumo selezionati tra i marchi made in Italy leader del settore e una “selezione Emporium” di proposte enogastronomiche di alta qualità. Gli Eni Café hanno già aperto la strada, con menù per i quali vengono utilizzati ingredienti al cento per cento italiani, garantiti da partner come Lavazza, Tre Marie, Grandi Salumifici Italiani (che ha tra i suoi marchi Senfter e Casa Modena), Granarolo e Bonchef. Inoltre, si possono acquistare generi alimentari confezionati e prodotti non alimentari, per la cura della persona e per la manutenzione dell’auto.

In occasione del lancio, il presidente della Federazione autonoma italiana benzinai (Faib), Martino Landi, ha accolto favorevolmente la novità, come si legge sul sito ufficiale. “L’iniziativa è buona e va nella direzione sempre auspicata, di creare stazioni multiservizi e multifunzionali, in grado di creare nuova redditività considerata la bassa marginalità del settore oil alla distribuzione. La scommessa è tradurre queste iniziative in attrattività e in profittabilità”, ha commentato. “Per fare questo occorrono piani di interventi strutturati capaci di portare sulle aree clienti consumatori a cui dedicare attenzione, servizi e qualità, professionalità dedicate. È una sfida affascinante ma bisogna sapere che in questo modo l’imprenditore sarà sempre meno benzinaio e sempre più gestore di servizi commerciali diversi e di risorse professionali diversificate”, ha però avvertito il presidente Faib. “Questo presuppone scelte strategiche condivise per il futuro della rete che certo non può sopravvivere in una doppia morsa, quella dell’attuale contrattualistica per la parte oil e quella del franchising per la parte non oil. La risposta per quanto ci riguarda è nella piena autonomia imprenditoriale del gestore imprenditore”, ha concluso Landi.