Costamagna, presidente di Federlavaggi: “Settore ripartito con buoni risultati rispetto alle previsioni”

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Tutti gli associati hanno ripreso l’attività a pieno regime. Gli incentivi all’acquisto potrebbero favorire un aumento della domanda e il 2021 potrebbe essere un anno positivo

 

Intervista a MARCO COSTAMAGNA, presidente di Federlavaggi

Il settore delle aziende costruttrici di autolavaggi è ripartito con buoni risultati rispetto alle previsioni iniziali derivanti dall’impatto delle misure di lockdown per arginare la diffusione del coronavirus. Anche per il 2021 vi sono le basi per un anno “positivo” per il comparto alla luce di un aumento dell’utilizzo di autovetture da parte dell’utente finale, di possibili incentivi all’acquisto di auto e di un accesso alla liquidità più snello e meno stringente. È questo il quadro delineato dal presidente di Federlavaggi – Federazione tra le imprese del lavaggio per autotrazione, Marco Costamagna, a quattro mesi dalla riapertura delle attività a livello nazionale.

“Il 4 di maggio siamo riusciti a ripartire tutti, dichiara Costamagna, ricordando che nel mese di aprile, prima della ripartenza ufficiale delle attività, la federazione ha stilato, insieme a un gruppo di professionisti, una serie di linee guida di riferimento a livello nazionale per consentire il funzionamento degli autolavaggi con l’obiettivo di creare un sistema univoco per la ripartenza. Per il presidente di Federlavaggi, il settore, per quanto riguarda la parte dei costruttori, è ripartito con l’avvio delle attività già pianificate e rimaste ferme durante il periodo di lockdown. “Abbiamo dovuto recuperare tutti gli impianti venduti nel tempo e questo sicuramente ci ha aiutato. Una volta che verranno ultimati gli impianti già programmati, ci sarà da capire meglio come si evolverà la situazione e se ci sarà la voglia da parte del mercato di installarne di nuovi”, precisa Costamagna.

In questo senso, potrebbero fornire uno stimolo ulteriore a uno sviluppo del comparto le possibilità di investimento e le forme di iniezione di liquidità sul mercato previste per il futuro. I nostri associati hanno comunque ripreso a pieno regime, riferisce Costamagna, secondo cui occorrerà comunque attendere i dati dell’ultimo semestre 2020 per verificare eventuali rallentamenti rispetto allo stesso periodo del 2019. “Un impianto non si programma dall’oggi al domani, di conseguenza c’è stato ancora in questi mesi del lavoro da svolgere, consentendo di arginare il calo”, sottolinea Costamagna. Per il presidente di Federlavaggi al momento dagli associati non si riscontrano “difficoltà importanti” nonostante i cali registrati. La situazione attuale vede un maggiore utilizzo delle autovetture e pertanto è ipotizzabile una maggiore cura nella pulizia del veicolo da parte dell’utente finale.

Per Costamagna “il rovescio della medaglia” è rappresentato dalla situazione di “smart working”, ad esempio con una riduzione dell’utilizzo di autovetture aziendali e a noleggio. “Sono dinamiche comunque difficili da prevedere”, ammette il presidente di Federlavaggi. Il 2021 si presenta comunque come positivo in termini di previsioni, soprattutto se gli utenti finali, compatibilmente con le possibilità economiche, comprendono che “è sempre più necessaria una pulizia generale dell’automobile o del mezzo di lavoro commerciale”, in particolare se aumenta il suo utilizzo.

Ricadute positive sul settore potrebbero derivare da eventuali incentivi all’acquisto di nuove autovetture, osserva Costamagna, considerando che chi acquista un’auto nuova tende a mantenerla in modo più accurato e ciò “potrebbe creare sviluppo e un aumento di domanda” nel settore degli autolavaggi. “Di conseguenza i nostri autolavaggisti, avranno, anche per motivi di concorrenza, lo stimolo per rinnovare gli impianti, soprattutto se ci sarà un accesso alla liquidità più snello e meno stringente”, afferma il presidente di Federlavaggi. “Siamo convinti che il 2021 potrebbe essere un anno buono, non stratosferico, ma comunque non male per le nostre aziende”, conclude Costamagna.

In base alle stime fornite da Federlavaggi, sul territorio nazionale gli operatori del settore sono circa 12.500 con un totale stimato di 25.000 impianti installati, tra portali e piste self-service. Il comparto impiega circa 35 mila persone per quanto riguarda gli autolavaggi, mentre sono almeno 2.500 i lavoratori impiegati nelle aziende costruttrici.