Consumi petroliferi, ad agosto un recupero legato al turismo interno

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Il mese scorso il calo su base annua è stato dell’11,2%, dopo il -13,9% di luglio. I carburanti per autotrazione hanno registrato il -4,6%. L’Unione Petrolifera si aspetta ancora una flessione, ma più contenuta, a settembre

I consumi petroliferi italiani sono diminuiti dell’11,2% su base annua ad agosto, scendendo a 4,5 milioni di tonnellate, 566 mila in meno rispetto allo stesso mese del 2019. Lo ha riferito l’Unione Petrolifera, l’associazione che riunisce le principali aziende operanti nella lavorazione, logistica e distribuzione dei prodotti petroliferi, sulla base dei dati provvisori dell’ultima rilevazione del Ministero dello sviluppo economico (Mise).

I consumi di carburanti per autotrazione (benzina e gasolio), a parità di giorni lavorativi, sono risultati pari a 2,4 milioni di tonnellate, di cui 0,6 milioni di benzina e 1,8 milioni di gasolio, con una riduzione del 4,6% (-117 mila tonnellate). In particolare, la benzina totale ha subito un calo del 4,9% (-32 mila tonnellate) e quella venduta sulla rete del 4,8%. La flessione complessiva del gasolio è del 4,5% (-85 mila tonnellate), con una contrazione più marcata, del 5,3%, per quello venduto sulla rete e una più contenuta, del 4%, per il gasolio extrarete, usato soprattutto per il trasporto delle merci.

Gli unici prodotti petroliferi con segni positivi nei consumi sono il bitume (+17,4%), l’olio combustibile (+15,8%) e i lubrificanti (+1,3%). Negli altri casi, pur nella continuità del segno negativo, ci sono stati lievi recuperi. Resta particolarmente negativo, però, il dato del carburante per aerei: -61,7%. La componente dell’aviazione militare, ancora in forte crescita (+32,7%), ha attenuato il calo dell’aviazione civile (-63,7%).

A luglio si erano registrati consumi petroliferi per 4,8 milioni di tonnellate, con una diminuzione del 13,9% (-783 mila tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2019. Gli ultimi dati, ha commentato l’Unione Petrolifera, testimoniano quindi “un progressivo recupero dei consumi legato in particolare, nel mese considerato, al turismo interno, sostenuto anche dal ‘bonus vacanze’, caratterizzato dalle vacanze di prossimità con il soggiorno nel nostro paese anche da parte di chi sceglieva abitualmente l’estero. Il permanere dell’emergenza Covid-19 ha tuttavia continuato a limitare la presenza dei flussi turistici stranieri”. “Il turismo nazionale ha quindi determinato un recupero dei volumi di benzina, gasolio e Gpl che, pur essendo ancora in territorio negativo rispetto al 2019, hanno continuato a rilevare cali più contenuti rispetto ai mesi precedenti”, ha sintetizzato l’associazione.

Nel periodo gennaio-agosto i consumi petroliferi hanno totalizzato 32,3 milioni di tonnellate, il 18,8% in meno (-7,495 milioni di tonnellate) rispetto ai primi otto mesi del 2019. I carburanti per autotrazione, pari a 16,4 milioni di tonnellate, hanno subito un decremento dei consumi del 21,3% (-4,431 milioni di tonnellate). Per la benzina il calo complessivo è stato del 24%; del 23,7% per quella venduta sulla rete. Per il gasolio le flessioni sono state rispettivamente del 20,4% e del 23,3%.

Per il mese di settembre l’Unione Petrolifera si aspetta ancora un calo su base annua, che dovrebbe superare l’8%. La previsione è attribuita soprattutto alle persistenti difficoltà del trasporto aereo e della crocieristica navale. Per i trasporti su strada, invece, i consumi, pur restando inferiori al settembre del 2019, dovrebbero essere sostenuti dal recupero delle attività produttive e dalla riapertura delle scuole, oltre che dalla prosecuzione della stagione turistica. Stando a queste stime, i primi tre trimestri dovrebbero chiudersi con un calo di circa 8 milioni di tonnellate (-18%) rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.