Consumi petroliferi, a settembre un calo più contenuto

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I dati unem segnalano una contrazione del 7,5% su base annua, con il primo incremento mensile dall’inizio della pandemia per i carburanti autotrazione. Nei primi nove mesi flessione del 17,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso

I consumi petroliferi italiani sono ammontati a circa 4,8 milioni di tonnellate a settembre con un decremento del 7,5% (-392.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2019. Lo riferisce il rapporto mensile di Unione per l’energia e la mobilità (unem). Secondo unem, si è assistito a “un calo più contenuto rispetto a quello dei mesi scorsi finora sempre a doppia cifra”. “A favorire questa tendenza, anticipata nelle nostre previsioni, hanno contribuito i prodotti autotrazione per la graduale ripresa delle attività economiche, produttive e scolastiche – con il maggior ricorso all’uso della autovettura privata per gli spostamenti di lavoro e per la scuola – nonché per il protrarsi del turismo di prossimità nella prima parte di settembre e nei fine settimana”, spiega l’associazione.

Per quanto riguarda i consumi di carburanti autotrazione (benzina + gasolio), con un giorno lavorativo in più, sono risultati pari a 2,6 milioni di tonnellate, di cui 0,6 milioni di benzina e 2 milioni di gasolio, con un aumento dello 0,7% (+19.000 tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2019. “È il primo incremento mensile che si registra sui carburanti dall’inizio della pandemia, anche se spinto dal giorno in più lavorativo”, sottolinea unem. In particolare, la benzina totale ha mostrato una crescita dell’1,2% (+7.000 tonnellate), mentre la benzina venduta sulla rete dell’1,5%, sempre rispetto a settembre 2019; il gasolio autotrazione evidenzia un incremento dello 0,6% (+12.000 tonnellate), sebbene il gasolio venduto sulla rete sia calato dello 0,6%, in conseguenza di un andamento più positivo del gasolio extra-rete usato soprattutto per il trasporto merci (+0,7%).

Secondo unem, tra gli altri principali prodotti petroliferi si conferma in territorio positivo, anche per questo mese, il bitume (+5,2%). Segno ancora negativo, invece, e in ulteriore ribasso,  per il carburante per aerei, i cui consumi dopo i timidissimi recuperi dei mesi precedenti hanno fatto segnare un -67,7% rispetto allo stesso mese del 2019, con la componente dell’aviazione militare ancora in forte crescita (+44,2%), che ha solo leggermente attenuato il drastico calo degli usi di jet fuel per l’aviazione civile (-70,4%).

Per il mese di ottobre, stando ai dati del “modello dinamico” di unem, si attende un calo complessivo rispetto al 2019 di nuovo superiore a quello dello scorso mese di settembre, date le recentissime nuove restrizioni per il diffondersi della seconda ondata della pandemia che potrebbero influenzare negativamente la mobilità dei cittadini, quanto meno per il maggior ricorso allo smart working. Stando a queste stime, il calo dei primi dieci mesi salirebbe quindi a circa 8 milioni di tonnellate (poco meno del -18%) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre nell’intero anno la flessione dovrebbe attestarsi attorno ai 9 milioni di tonnellate (-15%).

In ultimo, si ricorda che nel mese di settembre le immatricolazioni di autovetture nuove hanno evidenziato una crescita del 9,6%. Nonostante la forte crescita delle ibride, più del 75% delle vetture immatricolate nel mese hanno ancora una alimentazione “tradizionale”.

Nel rapporto, unem precisa che nei primi nove mesi del 2020 i consumi petroliferi italiani sono ammontati a 37,1 milioni di tonnellate, con un decremento del 17,5% (-7.887.000 tonnellate) rispetto ai primi nove mesi del 2019. I consumi di carburanti autotrazione (benzina + gasolio) sono risultati pari a poco meno di 19 milioni di tonnellate, con una flessione del 18,9% (-4.412.000 tonnellate) rispetto allo stesso periodo del 2019. In particolare, rispetto al periodo gennaio-settembre 2019: la benzina totale ha mostrato un decremento del 21,3%; la benzina venduta sulla rete ha mostrato una discesa del 20,9%; il gasolio autotrazione ha evidenziato un calo del 18,1%, mentre il gasolio venduto sulla rete del 20,8%.

Nei primi nove mesi 2020 le immatricolazioni di autovetture nuove hanno evidenziato una riduzione del 34,2%. Quelle a benzina hanno rappresentato il 40,3% del totale (era il 43,7 per cento nel corrispondente periodo 2019), mentre quelle diesel il 34,7% (era il 41,1% nello stesso periodo del 2019). Quanto alle altre alimentazioni, nel periodo considerato il peso delle ibride è stato del 14,2%, quello delle auto a Gpl del 6,6%, a metano del 2,4% e delle elettriche dell’1,8%.