Confronto tra gestori ed EG su criticità determinate dall’emergenza Covid

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Faib, Fegica, Figisc: rivedere architettura contrattuale relativa ai prezzi riconoscendo maggiore autonomia operativa e imprenditoriale

Si sono incontrati martedì 4 agosto le presidenze delle tre organizzazioni maggiormente rappresentative dei gestori italiani – Faib Confesercenti, Fegica, Figisc Confcommercio – e la EG Italia per esaminare le criticità determinate dall’emergenza Covid, le possibili soluzioni di sostegno e per porre le basi di un confronto volto alla rinegoziazione dell’Accordo aziendale del 17 luglio 2018.

Nel confermare congiuntamente il clima di aperta disponibilità aziendale ad affrontare tutti i temi e le accertate criticità che le organizzazioni di categoria hanno rappresentato, dagli interventi manutentivi, alle difficoltà di adeguamento informatico/gestionale dei sistemi, alla sostenibilità economica, EG Italia ha inoltre ribadito di mantenere le condizioni di sospensione dei canoni afferenti le attività integrative già sospese nel periodo di lockdown, al fine di prorogare il sostegno economico già concesso nei mesi precedenti.

Le federazioni hanno evidenziato che la marginalità riconosciuta ai gestori a marchio, anche alla luce della crisi legata alla pandemia, non è più sostenibile. Su questo punto le associazioni hanno chiesto un’inversione di tendenza, con la rivisitazione dell’architettura contrattuale relativa ai prezzi riconoscendo ai gestori maggiore autonomia operativa e imprenditoriale.

Nel contempo, le parti hanno inteso definire un percorso negoziale volto a individuare fino a dicembre 2020 delle soluzioni economicamente transitorie per affrontare le inevitabili perdite che le gestioni stanno subendo e subiranno a fronte di una lenta e non certa ripresa delle singole attività.

Temi legati a migliorare la sostenibilità delle gestioni, migliorare l’efficienza degli interventi manutentivi e strutturali degli impianti di distribuzione carburanti, valorizzare la figura del gestore come unico elemento centrale nel settore della rivendita al dettaglio.

In questo quadro, è stata pienamente condivisa la valutazione di approntare una riforma urgente del settore intervenendo su una profonda razionalizzazione della rete, contrastare le preoccupanti forme di illegalità fiscale e contrattuale esistenti nel mercato.

Le parti si aggiorneranno nei primi giorni di settembre prossimo per riavviare con celerità ed efficacia la discussione delle questioni trattate, con l’impegno ad addivenire rapidamente a concrete soluzioni negoziali.