Confronto tra gestori e IP, da definire i dettagli della politica di incentivazione commerciale

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Fegica: testo largamente condiviso, parti intenzionate a chiudere l’intesa entro settembre

Si è svolta il 31 luglio una nuova tornata di confronto delle organizzazioni di categoria dei gestori con Italiana Petroli, rappresentata dal direttore rete Simone Alfonsi e da Massimo Pagani. Lo riferisce un comunicato di Fegica, Federazione Gestori Impianti Carburanti e Affini. Al centro del confronto la definizione di un nuovo accordo che introduca elementi innovativi che possano cambiare la prospettiva per i gestori di marchio e che sia, nello stesso tempo, in grado di ricucire qualche strappo che pure nel corso del tempo si è prodotto (anche per le successive integrazioni societarie).

L’obiettivo è quello di raggiungere un’intesa che possa consentire ad azienda e gestori di rendere possibile il perseguimento di quei risultati, insieme strategici e commerciali, che possano consentire di ridefinire, per entrambi, la presenza e il ruolo nel mercato della distribuzione carburanti, rilanciando il ruolo del gestore, quale elemento centrale nella strategia di posizionamento che, nel “dopo Covid”, diventa essenziale per favorire la ripresa.

Nell’incontro si è cercato di apportare, ancora, qualche ulteriore, piccola correzione a un testo che, a partire da un “margine” che torna a essere unico e indifferenziato, da elementi di trasparenza della gestione contabile/amministrativa e da tutta una serie di miglioramenti strutturali, è in larghissima parte condiviso.

Rimangono da definire i dettagli della politica di incentivazione commerciale mentre sono già stati convenuti i termini generali (e di dettaglio) degli aspetti economici, modalità e ambiti di applicazione compreso il trasferimento di oneri dai gestori all’azienda. Con scelte strategiche che, a nostro parere, rappresentano un decisivo passo in avanti nella ridefinizione del ruolo del gestore e delle modalità di vendita fin qui sperimentate (con abbandono – da parte di IP – dell’utilizzazione, come scelta strategica, delle attrezzature self service pre pay quando esista un turno di servizio manuale)

In altre parole, con l’auspicata sottoscrizione dell’accordo, si dovrebbe aprire una nuova stagione che permetta al gestore di chiarire tutti gli aspetti economici e contrattuali: qualsiasi sia la provenienza dell’impianto (ex TotalErg ed ex Api). Trattandosi di un “accordo innovativo”, questa fase di “aggiustamento” è fondamentale per passare immediatamente dopo, a definire la parte economica, ma è ferma intenzione delle parti provare a chiudere l’intesa entro il prossimo mese di settembre.