“Nel Mondo Coop la sensibilità ambientale è parte integrante della missione cooperativa, coerentemente, quindi, laddove sarà possibile, inseriremo l’erogazione del metano per favorire una mobilità sostenibile”. E’ uno degli obiettivi di Energya, società di trading e servizi per l’approvvigionamento carburanti di sei Cooperative del Centro-Nord. Ne parliamo con il presidente Giovanni Clavarino che in questa intervista fa il punto della situazione di Energya con uno sguardo al futuro.

 

Quanti sono attualmente gli impianti a marchio Enercoop? A quanti ambite? E in termini di litri venduti?
Al momento gli impianti a marchio Enercoop e Coop sono 36. Non c’è un numero predefinito cui ambire, l’obiettivo concreto dipenderà nel tempo dai piani di sviluppo delle diverse Cooperative.
Anche il numero di litri venduti non è un obiettivo, ma la conseguenza del numero degli impianti che segue la logica degli investimenti dei Soci di Energya.

 

Altro punto da voi indicato in passato quello di una selezionata presenza nel mondo dell’extrarete, attraverso la partecipata Tekservice. Incontrate difficoltà su questo fronte?
Energya è la centrale di acquisto di alcune Cooperative di Consumatori – Coop Alleanza 3.0, Coop Lombardia, Novacoop, Coop Reno, Unicoop Tirreno, Coop Liguria – che sono concentrate sugli impianti collocati nei loro centri commerciali. Infatti Energya non ha più alcuna partecipazione in Tekservice proprio perché lavoriamo in campi diversi. Abbiamo collaborato proficuamente e mantenuto splendidi rapporti, ma preso strade diverse.

 

Avete in mente nuove iniziative nel mercato del gas naturale gassoso e liquido?
Alcune Cooperative hanno intrapreso negli ultimi anni iniziative autonome su questi mercati. In particolare Carburanti 3.0 ha in programma per la primavera prossima un grande ampliamento della attuale stazione di servizio di Cesena con l’introduzione del GNL che sarà venduto sia in forma liquida che gassosa, mentre, al momento, Energya non ha direttamente seguito nessuno di questi progetti. Ovviamente si tratta di mercati che seguiamo da vicino e con interesse, ma senza iniziative, sicuramente nel breve periodo.

 

Altri progetti futuri?
Energya segue il mercato dei carburanti nel senso più ampio possibile anche per supportare eventuali interessi delle Cooperative Socie. In questi termini, i progetti delle Cooperative possono diventare quelli di Energya. Nel Mondo Coop la sensibilità ambientale è parte integrante della missione cooperativa, coerentemente, quindi, laddove sarà possibile, inseriremo l’erogazione del metano per favorire una mobilità sostenibile.

 

Qual è il vostro modello per quanto riguarda il trasporto?
Abbiamo partner selezionati in base al criterio della affidabilità. Non intendiamo sviluppare nulla di interno, ma lavoriamo gomito a gomito con chi fa questo mestiere con profitto e professionalità da tempo. Come si dice: “nessuno nasce imparato” e noi in questo mondo stiamo ancora imparando.

 

Si parla spesso della costituzione di consorzi, soprattutto per affrontare i progetti più complessi. Come vede questa ipotesi? In che modo dovrebbero essere organizzati?
Nel mondo Cooperativo abbiamo diverse esperienze consortili che nel tempo hanno fornito risultati decisamente soddisfacenti. Penso, pertanto, che siano uno strumento essenziale per affrontare le complessità e le sfide più grandi potendo contare su risorse ed esperienze messe in comune tra operatori anche molto diversi tra di loro. Credo che l’organizzazione debba dipendere dal progetto e non ci sia una ricetta univoca, ma che, certamente, nella loro costituzione sia determinante definirne le governance in modo adeguato.

 

La rete è gestita sempre più da marchi indipendenti, dietro cui operano società di diverse dimensioni, pensate di poter essere un punto di riferimento per gli operatori privati? Avete proposte da avanzare?
Come detto in precedenza, “nessuno nasce imparato” e noi in questo mondo stiamo ancora imparando, anche se devo dire che per quello che stiamo facendo possiamo essere soddisfatti di quello che abbiamo imparato e di come lo abbiamo fatto. Prima di essere punto di riferimento ed avanzare proposte deve passare ancora un po’ di acqua sotto i ponti. Penso, infatti, che sia fondamentale fare un passo per volta e costruire pian piano la propria credibilità facendo scelta che a volte non pagano subito, ma che consolidano la fiducia dei consumatori che non va carpita, ma conquistata, mantenuta e meritata.