Carburanti, con Das elettronico e invio telematico dei corrispettivi avanza l’innovazione

  Carburanti, FIERA, Innovazione tecnologica, Oil&nonOil Verona 2020

I processi di digitalizzazione imposti dalle normative hanno portato in pochi anni importanti cambiamenti nel settore. I vantaggi sono molteplici: dalla riduzione delle tempistiche, al contrasto all’evasione fiscale, al controllo dei movimenti e della qualità dei prodotti

L’innovazione tecnologica sta divenendo sempre di più un imperativo per il settore dei carburanti, sia per il controllo delle frodi sia per garantire la qualità dei prodotti erogati. I processi di digitalizzazione imposti dalle normative, come l’e-Das e l’invio telematico dei corrispettivi, hanno portato in pochi anni importanti cambiamenti nel settore. I vantaggi di una progressiva digitalizzazione della filiera sono molteplici: agevolare i procedimenti burocratici e il contrasto all’evasione fiscale per quanto riguarda l’invio telematico dei corrispettivi, migliorare il controllo dei movimenti di carburante e il perseguimento dell’importazione e del commercio illegali di prodotti petroliferi destinati all’autotrazione per quanto riguarda invece il Documento di accompagnamento semplificato (Das) elettronico, o e-Das. Durante la 15^ edizione di Oil&nonOil si è dato ampio spazio al tema della digitalizzazione sia nell’ottica della qualità dei prodotti che del contrasto alle frodi, con due webinar su questi argomenti: “Innovazione tecnologica, hardware e e-Das per la legalità e la qualità dei prodotti nell’era della digitalizzazione”, organizzato da FAI Federazione Autotrasportatori ItalianiConftrasporto, e “Invio telematico dei corrispettivi e dei registri di carico e scarico” a cura di Fortech Srl.

Moderando l’evento organizzato da FAI-Conftrasporto, il direttore generale di Assocostieri, Dario Soria, ha espresso il favore dell’Associazione, punto di riferimento della logistica energetica, verso strumenti come quello dell’e-Das che, se adeguatamente implementati, rappresentano il primo passo verso sistemi full digital nella speranza di poter giungere presto a sistemi del tipo once only con interoperabilità diffusa delle banche dati tra la pubblica amministrazione. Per garantire l’effettività di uno strumento come quello dell’e-Das e del tracciamento della filiera, è infatti indispensabile una stretta cooperazione tra la pubblica amministrazione, in primis l’Agenzia delle Dogane, e le associazioni rappresentative degli operatori. Ciò al fine di utilizzare le tecnologie esistenti per il contrasto alle frodi ma anche per il miglioramento dell’efficienza del settore, in un contesto come quello attuale dove la resilienza di oggi sarà la competitività di domani.

Il vicepresidente di FAI-Conftrasporto, Natalino Mori, ha ricordato gli importanti sforzi che il mondo del trasporto carburanti sta portando avanti per potenziare la filiera logistica con l’obiettivo di individuare le grandi opportunità che si presentano a seguito dei recenti sviluppi della normativa fiscale nel settore. Tutto questo in presenza di strumenti tecnologici avanzati in dotazione alle autobotti e di processi gestionali che i vettori hanno progressivamente adottato nella propria gestione, processi sempre più digitalizzati. “Il tema dell’e-Das si incardina nella tecnologia delle aziende di trasporto. Abbiamo visto un importante passo avanti fatto dall’industria volto alla digitalizzazione del sistema. Abbiamo visto il prequel dell’e-Das. Questi sistemi di cui abbiamo parlato offrono la possibilità di trasformare le attività e le informazioni ad esse connesse in tracciati digitali, ha sottolineato Mori, secondo cui anche i “singoli ordini caricati in modo indistinto possono essere tracciati e identificati”. Per il vicepresidente di FAI-Conftrasporto, l’e-Das rappresenta un primo momento in cui i processi possono essere modificati, con tutte le ricadute positive per la lotta all’illegalità.

L’intervento di Nicola Zingirian, socio fondatore di Click&Find Srl e docente presso l’Università di Padova, ha delineato i vari passi fatti dall’industria fino alla nuova frontiera del 4.0, che però non si limita al mero “telecontrollo”, la remotizzazione dei dati. Infatti per Zingirian, si può parlare di Industria 4.0, nel comparto del trasporto carburanti, se il controllo remoto dei dati è unito alla gestione. “La quarta rivoluzione è quando i controlli si integrano con i sistemi aziendali di gestione. Per noi sono il deposito, il punto vendita, le dogane e il trasporto”, ha osservato. “In questo contesto il Das è l’oggetto che passa attraverso tutti i processi: parte da dove si carica, deve essere portato in viaggio insieme al mezzo, deve essere consegnato e vidimato da chi riceve la merce e deve tornare insieme ai cartellini di scarico al deposito, riportato a chi ha ordinato il prodotto e dall’altra parte deve essere registrato nel punto vendita nel registro di carico e scarico. Questo filo rosso è ora diventato elettronico”, ha sottolineato Zingirian, secondo cui è proprio questo passaggio ad aprire “l’integrazione tra campo e gestione”. “Nel nostro lavoro noi siamo abituati a ricevere flussi di piano di viaggio, con diversi identificativi, per poter fare tracciamento. L’e-Das consente di avere un riferimento unico. Il documento è importante, ma per noi è ancora più importante perché è un riferimento a cui agganciare i dati di trasporto”, ha aggiunto Zingirian, secondo cui è fondamentale la condivisione dei dati. “Questo è il passo per realizzare ciò che il legislatore voleva, non solo e-Das ma anche la filosofia europea di 4.0”, ha sottolineato.

Alla luce dell’evoluzione normativa, per quanto riguarda la digitalizzazione, il webinar ha ospitato gli interventi dei rappresentanti di alcune aziende del settore: Fabrizio Dallara di Sacim Spa, Matteo Gioria di Eurospi Srl e Alessandro Zambruno di OMT Spa – Gavio Group.

Nel suo intervento, Dallara ha presentato l’attività di Sacim, azienda che dal 1920 è specializzata nella costruzione di veicoli cisterna per il trasporto di prodotti liquidi, su strada, mare e ferrovia in conformità alle normative vigenti. “Abbiamo avviato collaborazioni con clienti e fornitori alla ricerca di quei dispositivi che applicati ai veicoli possano facilitare il compito agli autisti, evitare di commettere errori e soprattutto di evitare di effettuare operazioni pericolose, ha sottolineato Dallara, la cui azienda ha realizzato nella sua storia oltre 35mila cisterne con attività in più di 100 mercati.

Matteo Gioria di Eurospi, distributore italiano del marchio Bartec, ha presentato i prodotti Volutank 3003 e il sistema Opticontrol, che rappresentano due importanti innovazioni nel mondo del trasporto petrolifero. Il Volutank 3003 è un sistema di misurazione dei livelli degli scomparti mediante galleggiante, basato sulla tecnica magnetostrittiva. Volutank trasforma l’autobotte in un recipiente campione calibrato montato su ruote per tutte le misurazioni fiscali durante carico e scarico. Secondo Gioria, il sistema consente una certificazione metrologica della caricazione con stampa del carico in uscita dal deposito, oltre a un’elevata accuratezza di misura e garanzia di sigillatura degli scomparti, offrendo la completa tracciabilità di carico/scarico dal deposito ai punti vendita grazie al Sealed Parcel Delivery. Nel 2020 il Volutank ha aggiunto un tassello a ulteriore garanzia della sicurezza e della qualità del trasporto attraverso Opticontrol, sistema non invasivo per prevenire miscele durante lo scarico al punto vendita.

Altro contributo alla discussione sulle nuove tecnologie nel comparto del trasporto dei carburanti è stato quello di Alessandro Zambruno, di OMT, gruppo Gavio, che ha illustrato la progressiva evoluzione della costruzione delle autobotti dalle normative di riferimento, al metodo costruttivo dei serbatoi e della parte rotabile, fino agli equipaggiamenti e ai sistemi di misura. Zambruno ha osservato che nel 2020, a parte la soluzione Volutank sviluppata da Bartec, i sistemi massicci ad effetto Coriolis sviluppati principalmente da Emerson e da Endress Hauser e i sistemi ad effetto Venturi sviluppati da Alfons Haar, la maggior parte dei veicoli per trasporto carburanti sono equipaggiati con misuratori dotati di parti meccaniche in movimento di cui, in Italia, i cosiddetti PD Meter coprono circa il 95% degli equipaggiamenti mentre il restante 5% del parco circolante è equipaggiato da sistemi a Turbina. Secondo Zambruno, le ragioni di questa obsolescenza sono varie: la flessione progressiva del mercato di settore, la mancanza di investimenti da parte dei costruttori, conseguenza della tendenza al ribasso degli ultimi anni, e la mancanza di una politica industriale. A fronte di questa situazione per Zambruno è sempre più evidente l’importanza della gestione del dato: con una serie di sensori montati a bordo dei veicoli, il servizio di trasporto può usufruire delle informazioni generate a bordo del veicolo al fine di ottimizzare il processo e l’economicità del sistema. Zambruno ha osservato come per Omt sia importante il rapporto tra il gestore del servizio e il costruttore di autobotti, considerando che l’allineamento degli obiettivi tecnici e strategici tra il fabbricante di autoveicoli, l’integratore del sistema e il gestore sono fondamentali per impostare fin dall’inizio il sistema in modo efficace.

Altro fronte del processo di digitalizzazione riguarda le modalità di invio telematico dei dati corrispettivi di benzina e gasolio. Il tema è stato approfondito da Luca Banci, project manager di Fortech Srl, che ha descritto nel dettaglio il cambiamento del settore alla luce del provvedimento del 22 aprile 2020 (n. 171426-2020) con il quale è stata uniformata e prorogata la data riguardante l’attivazione dell’obbligo di invio telematico per le stazioni di servizio con un erogato di benzina e gasolio, nel 2018, superiore a 1,5 milioni di litri. L’obbligo di memorizzazione e trasmissione dei dati dei corrispettivi è già in essere dal primo luglio 2018 per gli impianti cosiddetti “ghost”, ovvero in cui il rifornimento avviene esclusivamente in modalità di self-service prepagato. Spiegando l’attività di Fortech, Banci ha illustrato i vantaggi di una soluzione efficiente per la gestione dei corrispettivi in termini di sicurezza e automazione. In questo contesto è stata sviluppata la soluzione Fortech che vanta un’infrastruttura tecnologica che di fatto la rende unica sul mercato e che permette la memorizzazione e la compilazione giornaliera in automatico dei dati di vendita provenienti dalla stazione di servizio necessari all’invio telematico dei corrispettivi all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Per Benci l’automatizzazione del processo offre diversi vantaggi, in particolare la riduzione al minimo dell’errore umano e il risparmio di tempo, consentendo al gestore di avere i dati sul venduto di benzina e gasolio già su un portale web senza necessità di predisporre la compilazione manuale.