Carburanti, 983 violazioni accertate nel 2019

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Il dato nell’ultimo “Libro blu” dell’Agenzia Dogane e Monopoli. Il rapporto segnala anche un aumento del contributo all’erario delle accise dei prodotti energetici

Le accise dei prodotti energetici hanno portato all’erario 32,4 miliardi di euro nel 2019, pari al 95% del contributo fornito da energie e alcoli, di 34,2 miliardi di euro. È quanto emerge dall’ultimo rapporto annuale, il “Libro blu”, dell’Agenzia Dogane e Monopoli (Adm), l’ente pubblico competente per i tributi doganali e le accise, la regolamentazione e il controllo del comparto del gioco, la prevenzione e il contrasto dei fenomeni fraudolenti in ambito tributario ed extratributario.

Dal documento, appena pubblicato, emerge anche che l’anno scorso nel settore dei carburanti sono state accertate 983 violazioni per un valore di maggiori diritti accertati (Mda) pari a circa 108 milioni di euro.

Per quanto riguarda le accise sui prodotti energetici – per i quali l’Adm vigila su produzione, deposito, movimentazione e consumo e garantisce la conforme applicazione della normativa – viene segnalato rispetto all’esercizio precedente un incremento degli importi accertati di 109,8 milioni di euro che, tenuto conto dell’invarianza generale delle aliquote, viene attribuito principalmente all’aumento del consumo di carburanti ed energia elettrica.

Nell’attività antifrode, sono stati riscontrati diversi tipi di illeciti. Tra i più frequenti ci sono le frodi sull’Iva realizzate attraverso l’uso di false dichiarazioni di intento, l’utilizzo di missing trader ovvero le cosiddette frodi carosello, volte a realizzare attività economiche fittizie al fine di ottenere crediti di imposta.

Un fenomeno in crescita è quello del contrabbando dei “designer fuels”, miscele idrocarburiche di gasolio e oli di diversa natura realizzate per essere classificate sotto il profilo merceologico come preparazioni lubrificanti o solventi/diluenti in modo da poterle escludere dal regime fiscale e dagli altri obblighi previsti per i prodotti energetici. Simile è la fattispecie delle false denaturazioni dei carburanti a scopo di frode sulle accise.

Tra i fatti salienti del 2019 l’Agenzia Dogane e Monopoli cita la scoperta in Sicilia di un traffico illecito di gasolio proveniente dai Balcani. Nel marzo dell’anno scorso il Tribunale di Siracusa ha disposto il sequestro preventivo di un deposito del valore di 8,679 milioni di euro. L’accusa, secondo gli inquirenti coordinati dalla locale Procura della Repubblica, è di contrabbando di prodotti petroliferi.

L’Agenzia, infine, riferisce un aumento dei controlli realizzati pro-capite dal suo personale del 15,76% su base annua. In termini numerici i controlli sono stati stimati in 1.513.636, contro 1.353.132 del 2018.