Assocostieri: strutture a supporto dello sviluppo dei carburanti alternativi

  Carburanti, Intervista

Marika Venturi, presidente Assocostieri, auspica una pianificazione strategica a lungo termine che dia sicurezza rispetto ai tempi per la realizzazione delle infrastrutture e chiede l’adozione di misure di defiscalizzazione per i depositi costieri di GNL e di incentivi per la realizzazione di navi a GNL e di agevolazioni delle tariffe portuali per i mezzi alimentati con gas naturale liquido per fare dell’Italia l’ hub per il rifornimento di tutto il bacino del Mar Mediterraneo

Marika Venturi è presidente Assostieri dal luglio del 2016. Dal 2017 coordina le attività commerciali e gestisce le attività di comunicazione della Olt, società per cui lavora dal 2002 e di cui è anche responsabile dell’ottenimento e del mantenimento dei permessi necessari alle attività del Terminale.

 

Nel frammentato mondo della filiera distributiva dei carburanti, quale ruolo gioca Assocostieri?

Il mercato energetico nazionale, in particolare quello petrolifero, altamente tributario di prodotto dall’estero, viene rifornito, prevalentemente, attraverso le importazioni di materia prima e prodotti finiti, utilizzando la logistica costiera, costituita da impianti di stoccaggio che ricevono il prodotto via mare per avviarlo al mercato interno attraverso le proprie strutture a terra, collegate alla rete di distribuzione secondaria.La logistica energetica nazionale è, infatti, rappresentata dalla logistica primaria costituita da raffinerie, impianti di rigassificazione, depositi costieri e depositi raccordati con scali ferroviari, mentre rappresentano la distribuzione secondaria i depositi commerciali interni e la rete distribuzione carburanti.

Esiste, inoltre, una logistica appartenente a operatori terzi indipendenti e una logistica appartenente a soggetti terzi che importano e immettono in consumo prodotti finiti, prevalentemente gasolio, per il mercato dell’extra rete. I soggetti terzi che non dispongono né di impianti di lavorazione né di impianti di logistica hanno comunque accesso al mercato petrolifero italiano attraverso contratti di stoccaggio e movimentazione di proprio prodotto utilizzando le strutture (depositi costieri) di operatori indipendenti titolari di logistica di servizio. Tali ultimi operatori, rappresentati da Assocostieri, svolgono attività di ricezione, stoccaggio e movimentazione di prodotti per conto di operatori terzi proprietari del prodotto che intendono immettere in consumo attraverso una propria rete commerciale.

Tutti gli impianti che aderiscono all’Assocostieri rientrano nella definizione di insediamenti strategici e, per un Paese come l’Italia, la logistica rappresenta una risorsa essenziale per l’approvvigionamento del mercato, al fianco o in alternativa all’attività di raffinazione.

 

Quali sono i vostri obiettivi a medio e lungo termine?

Obiettivo dell’Associazione è promuovere una politica energetica volta a ridurre l’impatto ambientale, specialmente del settore dei trasporti, perseguendo lo sviluppo dei combustibili alternativi e traghettando il settore rappresentato nella fase di transizione energetica.

La fase di transizione energetica vede coinvolti il GPL, il GNL ed i biocarburanti, tutti combustibili dei quali la direttiva DAFI ha riconosciuto i pregi ambientali definendoli come “alternativi” e dei quali ha promosso lo sviluppo delle infrastrutture necessarie all’avvio del relativo mercato. Obiettivo dell’Associazione è fornire un concreto supporto affinché tale sviluppo avvenga in tempi tali da permettere all’Italia di essere competitiva rispetto agli altri Stati UE.

 

Quali proposte avanzate per favorire la riduzione dell’impatto dei trasporti marittimi e terrestri, merci e persone, sull’ambiente?

Con riferimento al settore dei trasporti terrestri, riteniamo importante perseguire una politica che riconosca a GPL, GNL/GNC e biocarburanti i benefici ambientali connessi al loro utilizzo.

Pertanto, per l’autotrazione leggera auspichiamo il riconoscimento al GPL di tutte le misure previste nel PNIEC per il metano; per il trasporto stradale pesante proponiamo l’introduzione di agevolazioni per i mezzi alimentati a GNL, a oggi l’unico combustibile in grado di garantire un’autonomia di migliaia di chilometri di percorrenza con ingombri volumetrici compatibili con i mezzi.

Per il trasporto marittimo, in considerazione degli stringenti limiti sul contenuto di zolfo definiti dall’IMO che entreranno in vigore dal 1° gennaio 2020, vediamo tra le possibili soluzioni le potenzialità connesse all’utilizzo del GNL.

E per tale motivo è opportuno prevedere un sistema di agevolazioni adeguato a favorire una rapida diffusione di tale combustibile, emanando norme di defiscalizzazione per la costruzione di depositi e/o distributori di GNL nei porti, la riduzione delle tariffe portuali e un’aliquota d’accisa pari a quella degli altri combustibili per la navigazione.

Per i biocarburanti proponiamo di valorizzare quelli prodotti da grassi animali al pari di quelli da UCO, nonché di favorire il riconoscimento delle premialità al biodiesel HVO prodotto dal coprocesso di oli minerali ed oli vegetali.

 

Quali carburanti e quali tecnologie possono concretamente da oggi concorrere alla riduzione dei fattori inquinanti?

Sicuramente i combustibili alternativi possono concorrere positivamente al raggiungimento di una riduzione dei fattori inquinanti, specialmente nel settore dei trasporti. Tra questi, da ricordare il GPL, un combustibile che ad oggi rappresenta circa il 5% del mercato e che vanta una logistica già consolidata.

Il GNL/GNC è anch’esso un combustibile dai notevoli benefici ambientali che è attualmente ancora interessato da notevoli investimenti che garantiranno uno sviluppo del mercato.

Infine, i biocarburanti che sono già in uso per la trazione leggera e che presentano forti margini di sviluppo specialmente nel settore avio con la diffusione del bio-jet fuel.

 

Quali soluzioni permetterebbero la penetrazione del GNL anche al Sud?

Per favorire la penetrazione del GNL anche al Sud si ritiene fondamentale che venga definito un quadro fiscale e regolatorio certo e stabile tale da permettere un investimento con tempi di ritorno sicuri. Inoltre, è necessaria una pianificazione strategica di lungo periodo da parte delle Autorità che dia sicurezza ai potenziali investitori in merito ai tempi per la realizzazione delle infrastrutture necessarie.

Da ultimo, l’adozione di misure di defiscalizzazione per i depositi costieri di GNL e di incentivi, per esempio, per la realizzazione di navi a GNL e di agevolazioni delle tariffe portuali per i mezzi alimentati con tale combustibile, permetterebbero all’Italia di sviluppare un mercato di bunkeraggio di GNL, che renderebbe la nostra Penisola un hub per il rifornimento di tutto il bacino del Mar Mediterraneo, in virtù della sua posizione strategica.

 

Quale contributo la sua associazione e i suoi associati possono dare nella lotta alle frodi legate alla vendita dei carburanti?

Nell’ambito del recente Forum “Le vie della legalità”, Assocostieri ha fatto il punto sul tema della legalità nel settore degli oli minerali con gli interlocutori istituzionali.

Il problema dell’illegalità nel settore dei carburanti negli ultimi anni si è diffuso sempre di più in tutti i livelli della filiera commerciale, dall’approvvigionamento alla distribuzione.

Assocostieri sulla base proprio del pacchetto antifrode contenuto nella legge di bilancio 2018, si è trovata, come associazione, a indicare il rispetto delle norme che spesso rendono impossibile l’operatività dei depositi stessi.

Nel corso dell’iniziativa è stato inoltre presentato il “vademecum per la legalità” con una serie di proposte per contrastare le frodi nel settore degli oli minerali.

Assocostieri, infatti, ha condotto un’analisi dello stato dell’arte e una sintesi delle principali proposte sul tema (lettere di intento, reverse charge, avvicinamento IVA e accise, etc.), da quelle più generali a quelle più specifiche, in maggior parte già condivise con le Agenzie fiscali.

Il vademecum, presenta un quadro di riferimento con alcune proposte che Assocostieri si è sentita in dovere di fare per rispetto dei propri associati che chiedono soltanto di poter continuare ad operare in un settore, quello della logistica primaria, che, forte della sua indipendenza, da sempre apre il mercato e favorisce la concorrenza nel rispetto della legalità e della buona fede.