unknownDalla progettazione e costruzione alla manutenzione, dalla trasformazione all’adeguamento normativo, dalla installazione di gpl o metano alla gestione delle stazioni ghost, Oil Service si adegua al processo di trasformazione del settore.

Oscar Zampiron si occupa del processo di selezione e inserimento e del coordinamento di attività amministrative e gestionali, in relazione alla comunicazione interna e dei processi aziendali della Oil Service

Come è nata Oil Service e come ha diversificato e incrementato l’attività negli anni?

Oil Service affonda le sue radici della sua storia nell’operatività concreta nelle stazioni di servizio carburante; è cresciuta attraverso la relazione diretta con gestori e consumatori, vivendo a diretto contatto con la realtà.

Vent’anni di esperienza sul campo ci hanno permesso di comprendere i processi e l’evoluzione di un settore oggi in forte cambiamento e sviluppo.

L’azienda è cresciuta rispondendo alle problematiche quotidiane e continue che un punto vendita inevitabilmente incontra nella sua complessa gestione. Oggi ci stiamo evolvendo ancor di più, specializzandoci per rispondere ai bisogni del cliente e adeguarci a un sistema che richiede maggiori competenze e tempestività. L’evoluzione tecnica e digitale delle stazioni di servizio ci ha messo di fronte alla necessità di implementare capacità digitali e gestionali, spostandoci dalle conoscenze puramente tecniche a quelle di “governo” del sistema stazione di servizio carburante. Per questo dalla progettazione e costruzione alla manutenzione, abbiamo accolto anche la sfida di cimentarci sul servizio di presidio per gli impianti Ghost per offrire un servizio completo a 360°.

Il costante rafforzamento del ruolo dei piccoli retisti quali adeguamenti organizzativi richiede? Quali sono le professionalità che giocano un ruolo fondamentale?

Le politiche di minore impegno nella gestione dei punti vendita di alcune società petrolifere assieme allo sviluppo di piccoli e grandi  retisti stanno scardinando gli asset che hanno regolamentato il settore sino a oggi. Questo ha comportato ricadute su tutti gli stakeholder nel mercato. E’ avvertita la necessità di offrire un servizio di consulenza a 360°, dalle cogenze normative sulla sicurezza all’informatizzazione degli impianti. Nella relazione strategica è la fidelizzazione del cliente che guarda al risparmio economico per ridurre i costi ed aumentare la marginalità. Ci è richiesto di essere quasi “garanti” di una stazione carburante per preservarne immagine e redditività e riportare feed back per il miglioramento del servizio.

Voi seguite dalla progettazione alla realizzazione delle stazioni. Nell’attuale tendenza vi capita di realizzare più impianti ghost o di arricchire impianti esistenti con nuovi carburanti (gpl e/o metano)

Chiaramente dipende dalla mission aziendale del cliente, le società petrolifere trasformano in ghost impianti esistenti tramite adeguamento o parziale ristrutturazione, questo probabilmente perché dispongono di maggiori capitali d’investimento; mentre clienti privati monodecreto o piccoli retisti tendono ad investire su impianto servito, tramite ristrutturazione di esistenti o nuova costruzione anche se questa è sempre meno diffusa.

Puntano quindi sulla diversificazione dei servizi per aumentare il “traffico” e incrementare le vendite fidelizzando il cliente. Generalmente la costruzione di un nuovo PV prevede l’inserimento di carburanti alternativi; la tendenza maggiore è sul GPL poiché permette di avere una clientela maggiore e minori costi di realizzazione. Ove conveniente anche il metano equivale a un ottimo investimento in termini di marginalità sul venduto seppur la clientela sia minore rispetto al GPL.

impianto-beyfinPotenziare e ammodernare significa anche creare le strutture per i servizi  non oil (lavaggio, bar..)?

Per la nostra esperienza negli ultimi anni la tendenza porta a ristrutturare parzialmente i PV al solo fine di adeguarli a livello normativo e per il rinnovo di attrezzature e sistemi informatici, non si investe molto sui servizi non oil poiché solitamente vengono affittati i locali a terzi; spostando quindi la gestione e l’eventuale adeguamento ai relativi gestori. Pare da un lato manchi la cultura e la mentalità per l’implementazione e l’utilizzo di questi servizi. Per quanto concerne i lavaggi il mercato sembra essere oramai saturo e con basso tasso di innovazione.

Sono frequenti gli interventi di bonifica? Quali difficoltà comportano?

Le società petrolifere o i grandi retisti mostrano attenzione a questo tema; mettono in atto tutte le precauzioni o gli ottemperamenti previsti, ma sempre con molta attenzione all’aspetto economico. Dall’altro canto, privati o piccoli retisti in molte circostanze sembrano non essere coscienti e consapevoli  delle procedure da attuare. Le difficoltà sono sicuramente gli alti costi di smaltimento che il servizio comporta e l’alto tasso di restrizioni normative.

Intervenite su tutto il territorio nazionale?

Copriamo autonomamente tutto il territorio del Triveneto spingendoci sino all’Emilia Romagna. Grazie alla costituzione di una ATI (Associazione Temporanea di Impresa) siamo in grado di ampliare il nostro raggio d’intervento.