In fiera per tre giorni 140 aziende espositrici presentano le ultime innovazioni nel settore della rete distributiva (22mila impianti in Italia) e dell’autolavaggio.

Verona, 11 ottobre 2016 – Oltre il 90% dei consumi energetici mondiali nel comparto dei trasporti dipende ancora dal settore petrolifero, soltanto il 6% da fonti alternative o rinnovabili come biogas e motori elettrici. Alla Fiera di Verona, da oggi e fino a giovedì 13 ottobre, la filiera della distribuzione carburanti si incontra a Oil&nonoil-S&TC. Una manifestazione che guarda al presente del settore – l’automotive in Italia conta 3.200 imprese, 1 milione di addetti e 22mila stazioni di servizio – ma punta anche a delinearne gli sviluppi futuri.

A partire dal convegno “2030: quale mobilità, quali ‘carburanti’, quale rete”, dove Claudio Valente, vicepresidente di Veronafiere, ha inaugurato l’11ª edizione della rassegna.  I carburanti tradizionali di origine fossile resteranno centrali per i prossimi decenni, ma è comunque fondamentale pensare alle alternative: dal metano compresso (Gnc) e liquefatto (Gnl), all’idrogeno e all’alimentazione elettrica.

«La mobilità deve confrontarsi con il tema centrale della sostenibilità che inciderà inevitabilmente sulla domanda di carburante – afferma Giuseppe Montesano, vicepresidente del WEC Italia –. L’evoluzione del motore elettrico è quella che prospetta oggi maggiori prospettive».

Nel 2015, per la prima volta, le auto elettriche circolanti nel mondo hanno superato il milione di unità. «La competitività del segmento elettrico è funzionale al prezzo delle batterie – spiega Alessandro Blasi, lead manager dell’International Energy Agency –. I costi sono scesi del 73% in sette anni, con una capacità aumentata di cinque volte. Purtroppo però il consumatore predilige ancora le performance del modello all’efficienza del mezzo». Un esempio è il mercato degli Stati Uniti, dominato dalle vendite di pick-up: se gli Usa rendessero efficiente il loro parco mezzi a livello di quello europeo, risparmierebbero in un anno la produzione petrolifera dell’Iraq.

Ancora prima di incentivi e innovazione serve quindi lavorare su policy adeguate. E in questo quadro occorre immaginare un sistema distributivo capillare che, al petrolio, affianchi gas e elettricità per consentire una reale alternativa al consumatore.

Ecco perché le stazioni di servizio, a Verona, sono protagoniste per tre giornate dell’offerta espositiva di Oil&nonoil-S&TC, con 140 aziende riunite nel padiglione 6 per presentare le ultime innovazioni nel campo dei sistemi di erogazione e gestione, stoccaggio e movimentazione dei carburanti, senza dimenticare autolavaggio e ristorazione. Parte integrante della fiera è poi il programma di 30 seminari che affronta la razionalizzazione e le trasformazioni della rete e dell’extra rete, normative e fiscalità, cambiamenti del mercato, legalità e spinta all’automazione.


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(photocredit: © Foto ENNEVI_Veronafiere)

Foto 1 – Giuseppe Montesano, vicepresidente del WEC Italia

Foto 2Alessandro Blasi, lead manager dell’International Energy Agency

Foto 3Panoramica Oil&nonoil-S&TC 2016

Foto 4Panoramica Oil&nonoil-S&TC 2016

 

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