25 e 26 settembre 2011
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Tre risposte alla crisi dalla CAR CARE WORLD EXPO, Las Vegas - seconda parte

Continua il resoconto della visita di Graham Hunt alla fiera dell’autolavaggio di Las Vegas. L’Ica (l’Associazione Americana degli Autolavaggisti) ha lanciato tre nuove iniziative per fronteggiare la crisi.

Come affrontano gli autolavaggisti americani gli effetti di questa crisi?
Scoprire la risposta era lo scopo del viaggio di molti degli italiani che sono andati alla Car Care World Expo a Las Vegas.
Perfino in questa Las Vegas, il capitale americano del vizio e del divertimento c’era la crisi. Uno dei più grandi casinò aveva appena dichiarato un crollo in utili di 25%. Un cantiere sbalorditivo di 40 ettari e 5 miliardi di dollari - 4 nuovi mega-alberghi, 2 centri congressi, un centro commerciale infinito e 2 casinò grandi come campi di calcio era mestamente dominato da una foresta di gru ferme – tutto in pausa fino alla ripresa. Ma la città sembrava luccicare ancora lungo lo Strip, il boulevard. Lì era sempre difficile farsi strada tra le folle di vacanzieri sovrappeso e infantili, con famiglia o amante a seguito tutti vestiti un po’ male, all’americana.
Ma i corridoi della fiera erano pieni di autolavaggisti in cerca dei prodotti, dei servizi o delle persone che avrebbero cambiato in positivo il loro 2009.

Come affrontano gli effetti di questa crisi gli autolavaggisti americani?
Lisa Lyons, presidente dell’ICA, nel suo vivace discorso al Members’ Breakfast Meeting, ha fatto un appello al settore di “darsi una mossa”, “Hope isn’t a strategy,” ha ripetuto. La speranza in se stessa non è una strategia, non basta. bisogna reagire. “La ICA non è stata ferma”, ha detto. “L’esecutivo ha sviluppato una strategia per dare una mano i suoi soci a superare la crisi. E la strategia non comprende una risposta sola, ma tre”.
Una crisi settaccia brutalmente un settore lasciando delle vittime ma anche premiando gli operatori più validi e preparati.

La risposta ICA alla crisi è tripla,ma la strategia di fondo è una sola: fare di tutto per assistere i soci a diventare degli autolavaggisti migliori e, per questo, più competitivi. La loro prima risposta è quella di organizzare una serie di seminari di mezza giornata con alcuni esperti. Si terranno 3 città nell’arco di una settimana. Questa iniziativa è stata chiamata WASH WEEK. Per gli operatori sarà l’occasione di imparare da esperti nazionali i modi per essere più competitivi.

La seconda iniziativa è un LEADERSHIP SUMMIT, che si terrà a Chicago a giugno. Al summit parteciperanno esperti, leader del settore, produttori e operatori, e analizzeranno insieme gli orientamenti del settore. I risultati della riunione verranno pubblicati per i soci.

La terza iniziativa è chiamata WATER SAVERS, ovvero i Risparmiatori di Acqua. Ideata da Bill Sartor, ex-presidente della associazione e già relatore a Oil&nonoil, WATER SAVERS è un programma di assegnazione di riconoscimento di quegli operatori che gestiscono il loro autolavaggio secondo parametri ecologici, soprattutto per quanto riguarda l’utilizzo dell’acqua. Con la sensibilizzazione del pubblico ai temi ecologici, il programma è destinato a favorire gli operatori all’avanguardia del settore.

La magia di un incontro per 300 persone, all’ora della prima colazione. Vale bene riflettere per noi del settore in Italia sul fatto che l’associazione americana ha potuto organizzare una riunione alle 8 di mattina per circa 300 persone, espositori e visitatori, il primo giorno della fiera. Gli operatori del settore sono veramente motivati. Sono da ammirare. (continua)

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