25 e 26 settembre 2011
Sponsor Gold
Sponsor SILVER

17 gennaio 2012

FEDERLAVAGGI: intervista a Claudio Andronico

Partendo da quanto realizzato durante la presidenza Mattioli, il nuovo presidente Federlavaggi pone tra i primi obiettivi del suo mandato l'ampliamento della base associativa, il rilancio di tutta la filiera del car wash e il rafforzamento dei rapporti e dello scambio di esperienze con le altre associazioni nazionali e internazionali.

Dott. Andronico lei eredita la presidenza di Feder-lavaggi in un momento difficile per il settore e dovrà dare continuità e sviluppo all'azione avviata da Marco Mattioli, avrebbe preferito tempimigliori?

E’ vero, il rinnovo della presidenza Federlavaggi cade in un momento particolarmente critico per la congiuntura economica nazionale e internazionale. Purtroppo il comparto dell' autolavaggio in Italia e in Europa sta conoscendo un periodo di contrazione dei fatturati, che vede l'utilizzo della leva del prezzo come fattore determinante di mantenimento delle quote di mercato.
Marco Mattioli e il vicepresidente uscente Meschi, ai quali va il ringraziamento mio e degli operatori, hanno contribuito a costruire un'ottima base associativa su cui si innesterà la mia azione per rafforzarla e ampliarla; insieme a tutta la squadra Federlavaggi (uno per tutti, Edoardo Martignoni) mi impegnerò per ampliare la base degli associati e dare maggiore visibilità alla Federazione.

Quali sono i suoi obiettivi a medio e lungo termine?

Credo che, malgrado le innegabili difficoltà della attuale congiuntura, esistano le condizioni per rilanciare il settore del car wash nel suo complesso, partendo innanzitutto dalla collaborazione tra tutte le componenti industriali del lavaggio auto. Non è difficile individuare elementi sinergici da attivare a beneficio di tutti i players, in modo da avviare un circolo virtuoso che riguardi l'intera filiera dell'autolavaggio.

L'impianto di lavaggio può essere considerato l'elemento trainante della filiera, non pensa che sarebbe utile un intervento incentivante di carattere fiscale che stimoli i nuovi investimenti e incoraggi la sostituzione di quelli più vecchi e energivori?

La mia intenzione di dare più peso specifico al settore e di compattarlo ha l'obiettivo di rendere più forte la sua voce e più ascoltate le sue richieste. E’ l'economia in generale che ha bisogno di stimoli, ma il nostro settore reagirebbe bene a provvedimenti che si richiamino ai principi ispiratori della Tremonti ter. Un ammodernamento del settore è necessario per avere impianti moderni capaci di risparmiare acqua, per esempio col riciclo, e ottenere energia da pannelli solari, con motori a più basso assorbimento, a beneficio dell'intera stazione di servizio, coniugando così rispetto dell' ambiente con indispensabili economie gestionali.

Quali azioni intende intraprendere per allargare la base associativa?

Intendo attivare una politica di proselitismo basata non su generiche richieste di adesione, ma su una partecipazione attiva degli imprenditori da me rappresentati su temi e obiettivi qualificanti, e sul loro coinvolgimento nelle decisioni strategiche. Questo richiede anche che sia potenziata la capacità di comunicare e di essere visibile dell'associazione.
Credo che dovremo essere presenti a convegni, fiere e far giungere costantemente il nostro messaggio a tutti i players del mercato attraverso la stampa di settore e il nostro sito www.federlavaggi.it. A proposito di fiere, a maggio saremo sicuramente a Modena per Oil&nonoil, in forme e modi da decidere insieme al consiglio Federlavaggi e agliassociati.
E' inoltre importante consolidare le relazioni con le associazioni di settore, le compagnie petrolifere, i retisti e le associazioni dei gestori.
Sarà fondamentale interagire con la pubblica amministrazione sui temi d'interesse comune, per presentare il punto di vista della categoria e tutelare le aziende associate.

Intende sviluppare anche le relazioni con le associazioni estere?

Sicuramente, lo scambio di esperienze con le associazioni europee e internazionali del car wash ci consentirà di acquisirei più avanzati modelli operativi (le cosiddette Best practices) e scambiare knowhow, in modo da migliorare il livello di professionalità complessivo del settore.
Credo, per esempio, che molto possa essere fatto di comune accordo e nell'interesse di tutti, consumatori compresi, nelle scelte di politica ecologica, depurazione e recupero delle acque, nell'ambito dell'Unione Europea.

Con l'allargamento dell'associazione intende creare organismi di partecipazione degli associati al di fuori dell'assemblea?

Già ora ci sono commissioni che hanno lavorato molto bene e con concretezza su diversi temi, per esempio quello della sicurezza.
In futuro, il coinvolgimento delle imprese associate sarà costante, per avere maggiore partecipazione e apporto di esperienze diverse.

Ritengo che i soci debbano avere la prova di un positivo rapporto tra il costo della quota di iscrizione e i benefici che derivano dall'appartenenza all'associazione.
In una fase della vita nazionale caratterizzata da una forte crisi delle forme di rappresentanza e da una generale caduta di leadership, si rende necessario per la nostra come per le altre organizzazioni rappresentative uscire dalle logiche autoreferenziali e porsi a servizio dei propri associati.

MAIL Invia un commento

Elenco Articoli

TANDEM COMUNICAZIONE s.r.l. - info@oilnonoil.it - P.I. 04773300969 - PRIVACY