25 e 26 settembre 2011
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13 dicembre 2011

Punti di vista sulla rete: è vera liberalizzazione?

Lo scorso 1° dicembre si è svolto a Torino, presso la sede della Regione Piemonte, la presentazione dell’annuale rapporto sullo stato della rete in Piemonte (il Punto 2011) a cui è seguito il dibattito “Rete carburanti, è vera riforma?”.

Oil&nonoil ha contribuito all’organizzazione dell’evento, che da anni costituisce un importante momento di incontro e confronto fra gli operatori del settore (piemontesi e non).

Il Punto 2011, ha evidenziato un aumento del numero degli impianti Piemonte a seguito della crescita del ruolo dei retisti (dal 27% del 2007 all’attuale 37,56%) e dell’ingresso di nuovi soggetti imprenditoriali. Sono stati infatti dismessi 15 impianti incompatibili, ma le nuove aperture hanno ampiamente compensano le chiusure. Si potrebbe quindi dedurre che l’art. 28 del D.L. 98/2011 (convertito in legge 15 luglio 2011, n. 111) concepito con l’obiettivo di razionalizzare la rete, potrebbe non sortire gli effetti attesi nel breve periodo.

Più incisive sembrano le possibili conseguenze dell’art. 3 del D.L. 138/2011 (convertito in legge 14 settembre 2011, n. 148) che prevede che “Comuni, Province, Regioni e Stato, entro un anno dalla data di entrata in vigore” adeguino “i rispettivi ordinamenti al principio secondo cui l’iniziativa e l’attività economica privata sono libere”. Questo significa, in prospettiva, un abbattimento delle barriere normative e amministrative all’ingresso di nuovi operatori nel settore della distribuzione carburanti. Con conseguente, almeno nelle intenzioni, aumento della concorrenza. O quantomeno del numero degli impianti, come dimostrano i dati del Punto.

Bisognerà poi vedere quali saranno gli effetti sui prezzi (per ora si vedono solo quelli delle nuove accise) e sui servizi.

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