FOTO SLIDER 3

Lontano da noi qualsiasi riferimento ironico a slogan che appartengo a un periodo storico  difficile della nostra crescita civile e industriale.

Siamo ricorsi alla parafrasi, perché ci pare la sintesi più efficace  e limpida della situazione della filiera dell’autolavaggio in Italia.

E’ vero sono scomparse alcune aziende che fabbricavano lavaggi, altre che producevano detergenti, altre di prodotti complementari e della depurazione, ma tante realtà lavorano, inventano, vendono e si sentono fuori della crisi.

Che il panorama produttivo sia cambiato è davanti agli occhi di tutti, ma è anche chiaro che il valore produttivo e progettuale di alcune aziende non è andato disperso.

La riduzione dei protagonisti nell’arena fa parte dei processi di maturazione del sistema economico in cui siamo inseriti.

Il lavaggio è vivo e, per alcuni aspetti, non lo è mai stato tanto: le vendite sono in ripresa, sono nate due associazioni di lavaggisti, (Assolavaggisti e Ali),  ha iniziato a pubblicare un sito (illavavgista.eu) che registra una costante crescita di  visite. “Area di Servizio” e “Market Road” in ogni numero dedicano servizi alle aziende e al settore.

Oil&nonoil può dire a gran voce di aver cercato di fare cultura del settore in tutti gli anni della propria esistenza, senza proclami, ma agendo con coerenza.

Le uniche due indagini sul settore, da cui ancora si attinge,  sono state commissionate da Oil&nonoil alla Doxa (una realizzata con la sponsorizzazione Allegrini); i seminari formativi e informativi non sono mai mancati in nessuna edizione, Oil&nonoil ha promosso, con Federlavaggi, l’unica mostra di foto storiche del settore. E i Pagani, i Pillon, i Dini, i Sesia, i Carrer sanno quanta attenzione abbiamo dedicato all’argomento.

Quelli che ci sono più vicini conoscono il lavoro e  i tentativi  compiuti per creare un museo dell’autolavaggio, simile a quello delle stazioni di servizio di Guido  Fisogni (www.museo-fisogni.org), che, detto per inciso, merita di essere visitato.

Se abbiamo dimenticato qualcuno e qualcosa, ci scusiamo subito.

Ci sarebbe piaciuto a Verona durante Oil&nonoil realizzare un’installazione, esterna alla fiera, con un impianto di lavaggio, per creare un punto di contatto con  gli utilizzatori degli autolavaggi , con l’obiettivo di creare un’area di sensibilizzazione e scambio di informazioni, perché crediamo che i suggerimenti degli utilizzatori possano contribuire alla crescita del settore. Supereremo la prossima volta gli ostacoli che ci hanno bloccato quest’anno.

Infine, annunciamo che, anche grazie alle aziende del segmento che fin’ora hanno aderito a Oil&nonoil  2016 (AD Produzione, Autoequip-Degama, Mix, Morelite, Washitalia, Wash Matic Car) in collaborazione con Assolavaggisti,  l’11ottobre a Verona saranno assegnati i primi “Oscar dell’autolavaggio”. Il regolamento sarà diffuso entro due settimane e contemporaneamente saranno resi noti i premi e il loro ammontare.

I lavaggisti e le aziende espositrici avranno a disposizione una sala per workshop, seminari e convegni.

Non siamo abituati a fare annunci e vivere di divieti, i lavaggisti, i retisti, i responsabili delle compagnie petrolifere, gli investitori che in autonomia vorranno visitare Verona sanno che troveranno le proposte che possono interessare il loro business. (a.m.)