emisiones_repsol-15985La rete spagnola sta avvicinandosi alle 11mila stazioni di servizio. La tendenza alla crescita, che dura da tre anni, è sostenuta dagli investimenti degli “indipendenti” e della grande distribuzione

I dati forniti dalla  recente relazione 2015 dell’ associazione spagnola dell’industria petrolifera, Aop,  mettono in risalto un significativo aumento dei punti vendita carburanti della rete iberica.

Infatti, il numero complessivo dei punti vendita è passato da 10.712 del 2014 a 10.947 nel 2015, e si è avvicinato a quello della rete francese (11.269 punti vendita a fine 2015, in calo rispetto al 2014).

A spingere sono in particolare gli “indipendenti” e la grande distribuzione.

Per il terzo anno consecutivo i punti vendita delle compagnie verticalmente integrate sono diminuiti (da 6.390 a 6.361) e per il terzo anno consecutivo sono aumentati quelli degli ”indipendenti” (da 2.130 a 2.400).

Continua anche l’ascesa dei marchi della grande distribuzione che passano da 323 a 341 punti vendita. Alla fine dell’anno scorso, 6.391 stazioni di servizio avevano i colori di società integrate verticalmente, tra esse: BP (629), Cepsa (1512), Galp (576), Repsol (3544) e Saras (101),  Meroil (194).

Stabile, per il secondo anno consecutivo, l’erogato medio per impianto a 2,4 milioni di litri.

Il tasso di utilizzo delle raffinerie è stato dell’85%, due punti in più rispetto all’Italia, con una capacità di 77,9 milioni di tonnellate (87,5 in Italia).