Il presidente dell’associazione, Giuseppe Sperduto, è soddisfatto della crescita e del bilancio dei primi due anni di attività. Nell’ambito di Oil&nonoil (11-12 ottobre, Roma) si svolgerà la seconda edizione dell’Oscar dell’Autolavaggista e si affronteranno i temi che più interessano gli operatori, tra gli altri la discussa questione della regolamentazione delle “vending machine”.

Presidente, Assolavaggisti ha compiuto da poco due anni di attività, ci traccia un bilancio delle iniziative più significative che segnano il vostro percorso di crescita?Siamo nel pieno delle nostre attività: il rodaggio è terminato. Il nostro impegno contro l’abusivismo, per la qualificazione e lo sviluppo del settore, la semplificazione e dunque l’adozione dei provvedimenti sulle “vending machine”, collaborazioni, incontri, proposte di iniziative da assumere su questo e quel problema, l’istituzione con la collaborazione di Oil&nonoil e Veronafiere dell’Oscar dell’Autolavaggista, sono le attività che abbiamo realizzato a vario titolo nel territorio e a livello nazionale. Tante cose per un’associazione molto giovane in un settore che non ha mai potuto contare su una vera e propria autonoma rappresentanza di categoria.

Come vanno le adesioni sul territorio? Quali aree d’Italia rispondono meglio? La rete Confesercenti vi sta facilitando il compito?
La Lombardia, il Piemonte e l’Emilia Romagna si sono distinte per l’impegno profuso sulla questione delle “vending machine”, il Lazio sui temi dell’abusivismo, la Toscana e la Calabria sui temi dello sviluppo imprenditoriale, anche con accenti diversi. Insomma, in molte aree del Paese registriamo, anche se non le cito tutte, vitalità specifiche, sensibilità e iniziative che si caratterizzano anche in relazione al territorio in cui operiamo. Per quanto riguarda le adesioni non sono mai abbastanza soddisfatto: desidero che molti più colleghi aderiscano e diano il loro contributo di idee e proposte. Circa la rete Confesercenti, che vanta tra le sue file anche la Faib, la federazione dei benzinai, questo è l’elemento fondante della nostra associazione, senza il quale ritengo che la struttura oggi esistente non si sarebbe potuta concretizzare. Del resto in questo modo Confesercenti adempie a un suo compito, quello di confederazione delle associazioni delle piccole e medie imprese. Colgo l’occasione per aggiungere una considerazione: oggi Confesercenti, che ha svolto la sua Assemblea elettiva nazionale da poche settimane, ha nominato a Presidente una donna imprenditrice capace e autorevole. Sono onorato e stimolato a impegnarmi ulteriormente nell’associazione e a valorizzare ancora di più le donne imprenditrici del nostro settore: ce ne sono, valgono e alcune sono dirigenti di Assolavaggisti.

Tra i nuovi aderenti è significativo il numero di imprenditori “puri” dell’autolavaggio? Sono portatori di temi nuovi all’interno dell’associazione?
Indubbiamente chi gestisce una stazione di lavaggio autonoma o come attività prevalente di un complesso di attività ha un approccio molto diverso e più professionale rispetto a chi gestisce un lavaggio all’interno di un complesso dove questa attività è complementare.
Il “portato” come bagaglio di esperienza di questo tipo di imprenditrice o imprenditore è generalmente molto più specifico, attento e analitico su aspetti amministrativi e organizzativi e questo proprio per effetto dell’attività e dell’esperienza svolta.
Iniziano a essere molti gli aderenti esclusivamente lavaggisti e spesso sono proprio loro che si impegnano di più nelle attività dell’associazione.
Attenzione, però, io sono convinto che le esperienze diverse, le contaminazioni tra settori forniscano stimoli riflessioni e opportunità che vanno colte da chi sta su un mercato competitivo come il nostro: non sempre basta essere dei bravi professionisti del lavaggio, occorre allargare i servizi, migliorare e qualificare l’offerta, investire anche in altre attività complementari. Tutti abbiamo sfide da affrontare, questo è il nostro lavoro, quello che ci siamo scelti.

Ci cita tre questioni su cui intendete concentravi nei prossimi mesi?
Ci provo, ma non è facile indicare solo tre obiettivi. Consolidare sempre di più la rappresentanza autonoma di Assolavaggisti Confesercenti nel settore e nel rapporto con la Pubblica Amministrazione, con ulteriori capacità di iniziativa e proposta è un traguardo associativo che ho assunto come Presidente; sviluppare concretamente rapporti unitari o di collaborazione con altre rappresentanze e con Federlavaggi, l’associazione delle aziende costruttrici, nell’interesse della categoria; accompagnare il processo di qualificazione del settore, attraverso l’adozione dei nuovi provvedimenti fiscali. Penso alle “vending machine” nelle forme indicate nei provvedimenti assunti dall’Agenzia delle Entrate, che hanno accolto aspetti problematici sollevati dal settore. Su questo punto vorrei richiamare lo spirito di collaborazione che ha caratterizzato il recente incontro, svoltosi presso la nostra sede nazionale, tra il gruppo dirigente dell’associazione e i responsabili della Direzione Centrale Agenzia delle Entrate che hanno fornito chiarimenti sulla nuova disciplina. Non è un fatto scontato, anche per come le categorie vivono il rapporto con lo Stato e il Fisco. Un confronto che ha contribuito a semplificare e chiarire aspetti che la Direttiva e le Norme Tecniche hanno disciplinato, rendendo possibile e gestibile un indirizzo legislativo che, senza una ragionevole e opportuna riconsiderazione adottata, sarebbe potuto essere molto penalizzante per le piccole e medie imprese del settore. l’Agenzia delle Entrate, inoltre, si è mostrata molto disponibile a fornire eventuali e ulteriori chiarimenti in una fase successiva qualora ve ne fosse necessità.
E quando penso alle cose da fare e al fisco penso anche ai nuovi indici di affidabilità economici, i vecchi studi di settore, così come all’adozione di scelte amministrative locali, regionali e comunali, che pongano un argine alla diffusione di attività despecializzate o addirittura abusive perché spesso sono assenti i controlli.
Vorrei aggiungere, se posso, un altro obiettivo: verso le aziende costruttrici delle attrezzature e fornitrici dei prodotti e servizi occorre lavorare per definire non semplici convenzioni con l’associazione, ma veri e propri accordi di collaborazione con le piccole e medie imprese del settore.

A Oil&nonoil Roma (11-12 ottobre) darete vita alla seconda edizione dell’Oscar dell’Autolavaggista, vi sono giunte indicazioni da parte dei professionisti?
Quello che abbiamo definito l’Oscar dell’Autolavaggista, grazie al sostegno di Veronafiere, non vuole rappresentare solo un’occasione per premiare chi si è particolarmente distinto in questa attività di operatori dei servizi per l’auto, dal quale deriva la definizione, ma un modo di dare dignità professionale ad una attività spesso poco considerata.
Un premio rappresentativo per imprese che si impegnano in tanti aspetti dell’attività in modo originale e caratteristico. Premiare la carriera, il marketing innovativo e di successo profuso in una delle tante province del Paese, le giovani imprenditrici al femminile, ad esempio, sono riconoscimenti che hanno riscosso un particolare successo.
Chi fosse interessato a saperne di più può seguirci sul sito di Assolavaggisti e di Oil&nonoil e partecipare alla selezione. Mi aspetto una forte partecipazione a Roma l’11 e 12 ottobre dove ci confronteremo sulle questioni di maggiore interesse per la nostra categoria. Buon lavaggio a tutti!