fotoEsperienza, passione, rinnovamento tecnologico, ricerca sono alcuni degli ingredienti con cui Dino Bernardi , Ceo della sammarinese Morelite, e il socio, Edoardo Chiaruzzi, costruiscono le spazzole che gli operatori del lavaggio mostrano di apprezzare. La nuova  tecnologia applicata a materiali “DOC” garantisce durata e offre ottimi risultati. Presenti a Oil&nonoil Verona. Intervista a Dino Bernardi

Tra qualche mese la Morelite cambierà sede per andare in una più grande, “più adatta a garantire i livelli produttivi che abbiamo raggiunto” dice Dino Bernardi, che, tre anni fa, con Edoardo Chiaruzzi, ha avviato a San Marino la produzione di spazzole per il  lavaggio.

“Stiamo crescendo più rapidamente del previsto – continua Bernardi- ma abbiamo bisogno di farci conoscere ancora di più in Italia e all’estero, per questo a metà giugno siamo stati a Stoccarda e poi a ottobre esporremo a Oil&nonoil a Verona.  Dobbiamo far conoscere il nostro prodotto, perché riteniamo che i professionisti  che lo provano possano apprezzarne tutte le caratteristiche innovative. Il settore, come tutta l’economia, ha ripreso a muoversi: c’è voglia di intraprendere. Il nostro andamento positivo ne è una piccola conferma”.

Cosa fa preferire una spazzola, a cosa guarda, o dovrebbe guardare, chi l’acquista?

La performance. Le prestazioni di un prodotto si misurano con i risultati, e la qualità di una spazzola si misura in potere lavante; zero danni ai veicoli; durata della performance nel tempo.

Noi abbiamo adottato materiale dalle componenti garantite, lo abbiamo studiato e lavorato con macchinari a controllo numerico riuscendo a ottenere  spazzole per i tempi moderni.

IMG_9901 (2)Alcune brillanti intuizioni (brevettate) e lo studio del comportamento delle  bandelle pulenti sono alla base della configurazione delle nostre spazzole. Ogni impianto lava le auto in modo diverso e non tutte le auto sono uguali.

La cosa che rende il nostro prodotto unico nel suo genere è che ogni stadio dello spazzolone verticale od orizzontale  viene dotato di bandelle di taglio e/o di spessore diverso. Siamo ispirati dal design di un parco auto circolante sempre più moderno: le spazzole a gradini erano adatte alle vecchie auto, Le “Shape” di Morelite  seguono, anzi direi che “accarezzano”, le linee tondeggianti delle moderne carrozzerie.

C’è ancora parecchia strada da fare ma, da dove siamo noi, si vede il traguardo.

Avete un impianto di lavaggio di collaudo?

Le prove le facciamo in 6 autolavaggi istallati in giro per l’Europa. Due sono in Germania e fanno dai 700 agli 800 lavaggi giorno. Posso solo dire che in questo periodo abbiamo sotto “osservazione” una spazzola che ha superato i 140.000 lavaggi e conserva ancora  caratteristiche da permettere l’ottenimento di risultati apprezzabili.

Il prezzo?

Il prezzo è interessante, perché marcia di pari passo con la performance. Non regaliamo nulla, ma un regime fiscale favorevole ci offre vantaggi che spalmiamo sul prodotto. Ripeto però che il gradimento delle nostre spazzole deriva dalle prestazioni, dai colori che resistono al sole, dalla durata, dall’efficacia.

Quali sono le proporzioni delle vendite?

Il  50% dei produttori italiani ha adottato Morelite per il primo equipaggiamento e per ricambi; ovviamente anche moltissimi distributori hanno adottato Morelite per  le sue qualità.

L’estero?

Il 70% della produzione va all’estero. Siamo presenti e apprezzati nei paesi in cui si lava molto. La  tedesca TCW  di Fulda sta installando spazzole in Moretex su tunnel di lavaggio lunghi 80 metri. Moretex  è  un complemento importantissimo in assenza di manodopera/pre-lavaggio. Molti lo adottano e spostano il personale dal prelavaggio alla finitura.

Le vostre spazzole evitano l’appesantimento in punta a causa della cera?

Questo è un particolare che riguarda sia i costruttori di impianti di lavaggio che di prodotti chimici, comunque tutte le spazzole  vanno curate… Spesso un buon prodotto chimico fa fare bella figura  alla spazzola e viceversa.

Il taglio “Viva” di Morelite favorisce lo sgocciolamento  della spazzola….. A impianto fermo,  l’acqua cade per gravità e la superficie rugosa ne rallenta la velocita. Le Morelite tagliate a triangolo,  diminuiscono lo spazio d’appoggio al liquido e…stop,  altrimenti  svelerei altri segreti….

Come realizzate le spazzole?

Abbiamo investito molto in macchine nuove e nel loro adattamento (considerato che all’origine, avevano altre destinazioni d’uso) e siamo riusciti a dotare le bandelle lavanti della necessaria ruvidità per meglio togliere lo sporco.IMG_9904 (3)

Il taglio a V (Viva) evita che la spazzola rimanga incagliata nei tergicristalli o in quelle parti della carrozzeria non ben incastrate (classico esempio, tra la plastica del paraurti e la lamiera della carrozzeria). Nulla è lasciato al caso, tutto è stato concepito e realizzato  per pulire di più e senza danni.
Quanti tipi di spazzole  proponete?

Per alcuni impianti consigliamo e realizziamo anche 10 modelli di spazzole, una diversa dall’altra per peso, disegno e distribuzione del materiale.

Per i dischi lavaruote usiamo materiale “ribelle”, nulla di rigenerato. Materiale che non si piega al contatto col cerchione, ma penetra e pulisce.

Ovviamente proponiamo anche spazzole per il lavaggio camion.

C’è stato qualche momento di scoraggiamento durante la fase di ricerca?

No. Chiaruzzi, io e tutti i ragazzi di Morelite abbiamo  convinzioni e motivazioni molto forti.
La ricerca è stimolante, abbiamo un gruppo di giovani che lavora con passione e dedizione. In tre anni abbiamo registrato oltre 10 brevetti. Lo studio per sviluppare il prodotto è continuo, tenuto vivo anche dalle richieste che ci giungono dagli utilizzatori.

Il mondo è cambiato: noi cambiamo le spazzole.